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Pubblicato il dicembre 8th, 2010 | da Luisa Fazzito

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30 anni fa moriva John Lennon

Oggi avrebbe 70 anni, ma quella frase “Ehi, Mr. Lennon! Lei sta per entrare nella storia” recitata da Mark David Chapman, di fronte all’ingresso del Dakota Building alle ore 22.51 dell’8 Dicembre 1980, ha messo fine ad un  mito della musica internazionale.

Fondatore insieme a Paul Mc Cartney dei Beatles, dopo i successi di “Please Please Me” e “She Loves You“, inizia l’avventura della band di Liverpool più famosa al mondo. Un vero e proprio delirio per il pubblico che in Lennon non amava solola sua musica, ma il suo attivismo politico e la sua dedizione per il movimento pacifista e dei diritti civili negli Stati Uniti. Una data fondamentale nella sua vita è il 1969, quando in occasione della registrazione di un album dal vivo, “Live Peace in Toronto“, con una band appositamente creata, la Plastic Ono Band (che in quell’occasione annoverava musicisti come Eric Clapton, Klaus Voormann e Alan White), incontra Yoko Ono, con la quale inizia una relazione.

John Lennon


In seguito ai crescenti contrasti nella band per la presenza di Yoko Ono e per il suo eccessivo uso di eroina, John Lennon decide di terminare la carriera con il quartetto di Liverpool nel 1970. “John Lennon/Plastic Ono Band” è il primo album solista dopo la scissione dai Beatles e contiene, tra le altre, le canzoni “Mother“, dedicata alla madre, e “Working Class Hero“, un brano autobiografico e politicamente impegnato sulle origini proletarie e sull’infanzia difficile. Nel marzo 1972, la Plastic Ono Band si esibì dal vivo a New York, con Frank Zappa e i Mothers of Invention. Il concerto trovò posto sul successivo album solista di Lennon, “Some Time in New York City’”  del 1972, che ha un’impostazione politica. Questa ossessione verso i fatti politici del tempo e soprattutto contro la guerra in Vietnam lo porta a studiare il Bed-in di protesta pacifica insieme alla moglie: Lennon e Yoko Ono si rinchiusero durante la loro luna di miele nella camera numero 1902 (oggi 702) dell’Hilton Hotel di Amsterdam: in favore del pacifismo e contro la guerra del Vietnam, rimasero a letto un’intera settimana, dal 25  al 31 marzo 1969, facendosi riprendere da numerosi fotografi. I giornalisti si accalcarono per riuscire ad entrare nella camera, credendo che la coppia avrebbe fatto l’amore in pubblico, ma si trovarono invece di fronte ai due che, in pigiama, rilasciavano interviste e dichiarazioni sulla pace nel mondo e contro le spese militari.

Un altro Bed-in è stato riproposto dal 26 maggio al 2 giugno dello stesso anno, nella camera 1742 dell’Hotel Fairmont La Reine Elizabeth. Proprio durante questo bed-in, nella suite dell’hotel canadese il 1º giugno 1969 sotto la direzione di André Perry fu effettuata la registrazione  di “Give Peace a Chance“, uno dei primi singoli targati Plastic Ono Band e ancor oggi inno del movimento pacifista internazionale. Queste nette posizioni pacifiste ed estremiste a favore di personaggi della sinistra radicale nel 1972 il Governo Nixon e l’FBI  iniziarono una massiccia campagna di discredito nei confronti di John Lennon arrivando addirittura a negare il permesso di soggiorno in U.S.A. sia a lui che a Yoko Ono fino al 1975. Questi rapporti con gli U.S.A erano tanto tesi che addirittura a proposito della sua morte si parlò di un complotto ordito dalla Cia. Nel 1980, dopo essersi allontanato dalle scene nel 1975, Lennon si recò negli studi di New York  per registrare il nuovo album, “Double Fantasy“, che venne pubblicato nel novembre  di quello stesso anno; la sera dell’8 Dicembre 1980, alle 22:51, al termine di un pomeriggio trascorso in studio di registrazione, mentre Lennon si apprestava a rincasare con la moglie, e si trovava di fronte all’ingresso del Dakota Building, il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ª strada, nell’Upper West Side a New York, un venticinquenne di nome Mark Chapman, esplose contro di lui quattro colpi di pistola. Il tragico evento proiettò “Double Fantasy” al primo posto in classifica sia in USA che in Gran Bretagna; stessa sorte toccò ad alcuni singoli di vecchia data come “Happy Xmas (War Is Over)“, “(Just Like) Starting Over“, e agli album “Imagine“, “Walls and Bridges“, “Rock ‘n’ Roll” e “Shaved Fish“.

Oggi a distanza di 30 anni dalla sua morte John Lennon rimane un’icona della musica e del pacifismo, un uomo che ha segnato la storia di intere generazioni. Per rendergli omaggio vi proponiamo l’ascolto di “Nobody told me”  rilasciato come primo singolo estratto dall’album di John Lennon e Yoko Ono Milk and Honey uscito postumo nel 1984 e di “Working Class Hero“. Nobody Told me

Working Class Hero?

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



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