", Mauro Repetto sugli 883 confessa: "Non ero all’altezza della situazione"

News 883  - Chi Ha Ucciso l'Uomo Ragno 2012 - Artwork

Pubblicato il giugno 5th, 2012 | da Vittoria Borgese

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Mauro Repetto sugli 883 confessa: “Non ero all’altezza della situazione”

In occasione del ventennale della pubblicazione di “Hanno ucciso l’uomo ragno“, Max Pezzali e Mauro Repetto hanno voluto ripercorrere la loro storia musicale,  dalla nascita degli 883 , fino al ritorno di Repetto per la riedizione dell’album-boom (con Max ha girato il video), passando attraverso la rottura tra i due. I due hanno così concesso un’intervista a Vanity Fair, pubblicata nel numero in edicola dal 6 Giugno: una confessione a due voci che permette di fare chiarezza tra l’altro sulle ragioni che li hanno portati ad intraprendere strade separate.

Max Pezzali, ricordando il momento dell’abbandono del gruppo da parte di Mauro Repetto, ha dichiarato:

Quando Mauro mi ha detto: Max io parto, vado a Miami, mi sa che non torno, io ho pensato al racconto I Langolieri di Stephen King, dove si parla di quei pesci degli abissi che sopravvivono solo in condizioni ostili: senza luce e schiacciati da una pressione fortissima. A lui era successa la stessa cosa  finché stavamo nella nostra cantina a comporre e suonare, finché anche noi eravamo schiacciati dalla pressione fortissima dell’incertezza, è stato bene. Poi il successo ci ha risucchiati verso l’alto e lui ha sentito che non si teneva più insieme. Come potevo dirgli: rimani?

883 – Hanno Ucciso l’Uomo Ragno 2012 – Artwork

Ma è lo stesso Mauro a rivelare le ragioni che lo hanno portato ad allontanarsi dal suo compagno di band:

Non ero all’altezza della situazione. Giù dal palco eravamo 50 e 50, portare questa collaborazione sulla scena era impossibile, e allora io, mentre Max cantava, saltavo perché non potevo fare altro. Quando siamo arrivati a giocare in Serie A, non ne avevo la capacità né soprattutto la maturità. La mia fragilità estrema ha aperto la via ai brutti incontri. Mi sono circondato di persone sbagliate, sono andato alla deriva…

Un momento di forte fragilità, quello raccontato da Repetto che adesso vive a Parigi e che nel corso di tutti questi anni non ha mai parlato a Max, almeno prima dello scorso Novembre quando i due si sono ritrovati insieme a cena a Parigi: “ Lì ho ritrovato il mio migliore amico” – ha detto Mauro – “Ci eravamo dati appuntamento in un ristorante: abbiamo cenato senza toccare cibo, solo parlando, dalle otto a mezzanotte”.

E Max Pezzali, che ha saputo portare avanti una carriera solista di successo e oggi annuncia di aver iniziato a “buttare giù alcune idee”, con l’ex compagno di band, sul momento dell’abbandono degli 883 da parte di Mauro, dice: “L’unico mio dolore riguardo a quella sua scelta è che all’inizio, senza di lui, non mi divertivo assolutamente più a fare musica. Sentire l’accordo della chitarra nel silenzio mi dava l’ansia”.

 

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Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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