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Pubblicato il marzo 3rd, 2010 | da Mara Parlongo

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Andrea Bocelli brilla sulla Hollywood Walk of Fame

Dopo Arturo Toscanini, Anna Magnani, Bernardo Bertolucci, Sophia Loren, Enrico Caruso e Rodolfo Valentino, il toscanissimo tenore Andrea Bocelli è il settimo italiano a ricevere una stella sul marciapiede di Hollywood Boulevard che ogni anno è meta di una miriade di turisti. La stella dorata con su scritto il suo nome incastonata in una mattonella gli è stata conferita ieri dalla Hollywood Chamber of Commerce.

Il tenore reduce da poco da un fantastico duetto con Mary J Blige ai Grammy Awards, è quasi venerato in America, e alla premiazione, accompagnato dalla manager Veronica Berti e dal grande amico e produttore americano, David Foster, è sembrato visibilmente commosso ed emozionato.

La gratitudine e l’amore all’America Bocelli la mostra nelle sue parole dichiarando: “Tutto mi sarei aspettato fuorché un simile riconoscimento. Ma gli americani mi vogliono bene, lo so, lo sento durante i miei concerti. Questa stella la interpreto come simbolo della stima e dell’affetto del pubblico americano nei miei confronti, come uomo e come artista. La prima volta che misi piede su questo marciapiede delle star, e ci venni apposta, fu bellissimo: c’erano tutti i grandi dello spettacolo americano, attori, cantanti, registi, quelli che avevo sempre sentito come maestri e ispiratori lontanissimi da me. C’era la stella di Sinatra e mi emozionò tantissimi scoprire le stelle con dei nomi italiani, come Sophia Loren ed Enrico Caruso, grandi figure che hanno lasciato un segno qui a Hollywood. Ora sono qui con loro e mi sembra un po’ strano. E bello“.

Un’onorificenza che, dopo circa 70 milioni di copie vendute con gli album “Romanza” , “Sogno“, “Cieli di Toscana“, “Andrea“, “Amore” e l’ultimo “Incanto“, la nomination ai Grammy Award, nella categoria “Best New Artist“, che lo ha incoronato come il primo artista classico ad essere nominato in questa categoria dopo ben trentotto anni; dopo le sue numerosissime partecipazioni ai più prestigiosi eventi internazionali negli anni precedenti, tra cui la commemorazione delle vittime della tragedia dell’11 settembre che si tiene a Ground Zero, dove è proprio il sindaco Rudolph Giuliani a volerlo a New York per cantare l’ “Ave Maria“, dopo il concerto in un posto unico come le Piramidi in Egitto e, dopo che a San Paolo del Brasile raduna circa 110 mila spettatori, sembrava quasi dovuta, e del tutto meritata, per uno dei più grandi artisti a 360° dello scenario non solo italiano ma internazionale quest’ennesima consacrazione a big  della musica internazionale.

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