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Pubblicato il agosto 12th, 2011 | da Greta C

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RHCP: Anthony Kiedis dichiara “Mio figlio mi ha fatto rinascere senza droghe”

Anthony Kiedis, leader dei Red Hot Chili Peppers è stato intervistato dal giornale inglese “The Sun” e proprio poche ore fa, la testata ha pubblicato un estratto dell’intervista con il frontman davvero molto intima ed interessante.

La vita di Anthony Kiedis, da molti anni sotto i riflettori, è sempre stata contraddistinta da un abuso di droga e di sostanze stupefacenti. L’adolescenza di Anthony è stata davvero molto dura e fin dalla giovanissima età il cantante si è imbattuto in episodi poco confortanti, così come multe e vari eccessi. Più volte Anthony ha tentato la strada della disintossicazione ma, la strada è stata davvero molto dura e molto spesso la ricaduta dietro l’angolo.

© Kevin Winter/Getty Images

Fra pochi giorni, in anteprima mondiale il 30 Agosto, i Red Hot Chili Peppers presenteranno il nuovo, attesissimo disco “I’m With You” e Anthony si è detto davvero eccitato e contento. L’intervista di cui vi riassumiamo e proponiamo i passi principali, però, si è incentrata maggiormente sulla vita privata del cantante ed in particolar modo sul rapporto con il figlio Everly Bear, nato nel 2007, dalla relazione con la modella Heather Christie.

A riguardo della tentazione di assumere di nuovo sostanze stupefacenti, ecco quali sono state le parole di Anthony: “As every heroin addict will know, temptation is always there. But becoming a father has given me a reason to live and stay clean for good” (Come ogni eroinomane sa, la tentazione è sempre lì. Ma diventare padre mi ha dato una ragione per vivere e rimanere pulito per bene) e ancora “Every day since has been a battle to stay clean, but my son makes me thankful that I am. I feel very lucky”.

Anthony Kiedis ha parlato approfonditamente del rapporto con il figlio dicendo che egli è stata una special ancora di salvezza. L’essere diventato padre gli ha permesso di sentire e di provare maggiori responsabilità e ciò ha giovato sulla sua condizione di sex simbol.

Il frontman ha parlato anche della separazione dei genitori e del rapporto con il padre dicendo che la prima sostanza stupefacente gliela aveva offerta proprio suo padre. Anthony però dice di aver perdonato ora, a distanza di molti anni, tutte le mancanze e le stranezze del padre, sapendo che a modo suo lo ha sempre amato come figlio; sicuramente in una modalità inusuale e senza dubbio sbagliata ma sempre come forma d’amore. A riguardo ha concluso con le seguenti parole: “Even though we don’t communicate as fluently as I do with my son, he still has the same feeling for me that I have for my boy. And I should be a little more patient.”

Anthony, additato dalla stampa per essere solitamente di cattivo umore e molto schivo, per il giornalista del The Sun è apparso invece totalmente a suo agio e bisognoso di raccontare la sua situazione familiare e personale. Parlare del figlio è la cosa che lo rende più felice e a riguardo ha detto che Everly è un ammasso di energia positiva, canta continuamente e ha davvero molte idee nella testa che spesso trasforma in rumore.

Anthony Kiedis | © Kevin Winter/Getty Images

Il frontman dei RHCP confessa che prima della nascita di Everly molto del rapporto con il padre era rimasto irrisolto in quanto era difficile capire alcuni atteggiamenti ma ora, tutto è più chiaro e soprattutto vi è un nuovo equilibrio. Ancora una volta, non ci sono parole migliori di quelle di Anthony stesso: “It teaches you never to take a single thing for granted. There’s just an apocalyptic hell to survive through and you feel the love of that father for his son. Even though there’s nothing much to live for, except caring for someone. I love my son and will always be there for him and I know that’s how my dad feels today about me.”

Anthony spiega anche di quanto sia difficile trovare la donna giusta e seppur sia stato con donne bellissime e molto affermate, ricordiamo la regista Sofia Coppola, il frontman è alla costante ricerca di qualcosa di speciale.

L’intervista si è conclusa parlando dei Red Hot Chili Peppers che Anthony ha definito “la mia famiglia” e di un locale storico The Masque di Los Angeles, ma soprattutto del proprietario, scomparso tragicamente, a cui la band ha voluto dedicare una canzone del prossimo disco “Brendan’s Death Song”.

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