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Pubblicato il marzo 21st, 2011 | da Rory

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Arrivano le True Eyes, risposta italiana a Rebecca Black

Pensavate per caso che il “caso” Rebecca Black fosse unico nel suo genere? No, vero? Vabbè, quello che forse non sapevate (o magari, che non vi auguravate) è che anche qui in Italia c’è chi tenta di inseguire il successo ottenuto da Rebecca, armandosi di melodie super commerciali, testi sui generis e video dal sapore amatoriale.

True Eyes

Stiamo parlando delle True Eyes, quattro giovani ragazze di Verbania che sulla loro pagina Myspace si definiscono così: “Siamo 4 ragazzine con gli occhi azzurri: Ila, Vanity, Claudia e Kikka! Amiamo cantare e abbiamo deciso di formare questo gruppo per divertirci, e perché speriamo di diventare famose, è il nostro sogno hihi! Per ora studiamo!” Sebbene siano ancora sconosciute ai più, come spesso accade, stanno spopolando sul web. Va detto che le ragazze sono in effetti molto giovani e fresche, anche se non hanno grandi doti vocali, ma quello che le sta rendendo un fenomeno un po’ trash sono i loro video home-made e le liriche delle canzoni, che a tratti vogliono anche essere politicamente impegnate. Qualche esempio? Partiamo con la prima “hit” dalla tematica hippie, che si intitola appunto “Peace&Love”, che recita: “Peace&Love/non è bastato un simbolo/neppure qualche idolo/a placare il vomito/ della sacrosanta civiltà/“. Una sorta di “j’accuse” agli ideali di giovinezza dei propri genitori (?), con la strofa “mamma dov’è andata la tua vera identità/ di donna innamorata della propria dignità/sotto il velo bianco della tua sacralità/ vivi con pudore le menzogne di papà“. Sul finale, c’è anche una parte dedicata al sesso, che suscita però qualche perplessità “Seguo la tua favola/ anche se mi ovula/dammi qualche regola/per non sentirmi dire quella là“. Nel loro secondo brano “E allora vado a Berlino” in cui si propongono di ricostruire il Muro, rifacendolo però “più duro”, accusano la scuola dove “non c’è traccia di Rousseau” e anche i loro padri, le cui rivoluzioni “sono finite con Kakà” ed alla fine terminano con frasi ad effetto genere “Hai bisogno delle guerre/ per sentirti tra gli dei/ perchè senza un’arma in mano/sei più nano dei pigmei“. Il loro ultimo singolo, uscito soltanto ieri, è invece in inglese (scelta non tanto felice, a dir la verità) e parla di camgirl, in uno stile che ricorda parecchio il Trio Lescano. Non sappiamo se queste ragazze continueranno a cantare e se riusciranno a fare successo ma è bene non demordere, perché se una come Rebecca Black è riuscita a riscuotere il suo posto in tv, perché non dovrebbero farcela loro? [Grazie a Barbie Xanax per la segnalazione]

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