News i Bon Jovi

Pubblicato il marzo 15th, 2011 | da Stefano Pellone

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Bon Jovi contro Steve Jobs

Al giorno d’oggi, se si nomina Steve Jobs, subito il pensiero corre alla Apple, all’IPod e alla rivoluzione musicale basata sulla fruizione digitale dei brani portata da iTunes che ha avuto la lungimiranza e la capacità di adattarsi ai tempi moderni in cui i giovani non sono più quelli di 20 anni fa ma quelli dell’internet veloce e della distribuzione digitale.
ITunes ha rivoluzionato il mondo della musica probabilmente salvandolo anche dalla pirateria: gli utenti infatti sono più incoraggiati a comprare i dischi o addirittura i singoli brani (invece che scaricarli in maniera illegale) grazie al risparmio che si ha comprando musica in via multimediale piuttosto che nella tradizionale via fisica del negozio di dischi.
Ma qualcuno, invece, pensa che Steve Jobs e la sua creatura abbiano ucciso la musica. E questo qualcuno non è una persona qualunque, ma bensì il divo della musica rock Jon Bon Jovi che, in un’intervista al Sunday Times, ha criticato Jobs e ITunes ritenendolo “personalmente responsabile di aver ucciso il business della musica”.
In un’intervista rilasciata al settimanale britannico Sunday Times, il rocker italo-americano punta il dito contro il patron della Apple, colpevole di aver contribuito alla crisi dell’industria discografica. Ecco le sue parole: “I ragazzi di oggi si sono persi per intero l’esperienza di mettersi le cuffie, alzare il volume al massimo, tenere in mano la copertina, chiudere gli occhi e perdersi in un album. La bellezza di prendere la paghetta e decidere basandosi sulla copertina, non sapendo come suona un disco, era magico, un tempo magico. Tutto questo è ormai svanito.”
“Odio sembrare un uomo vecchio – continua il cantante – ma lo sono, e tenete bene a mente le mie parole, nel giro di una generazione le persone diranno: Cosa è successo? Steve Jobs è personalmente responsabile per aver ucciso l’industria musicale”.

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