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Recensioni Bruce Springsteen - "Collection 1973-2012" Artwork

Pubblicato il aprile 15th, 2013 | da Angelo Moraca

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Bruce Springsteen: “Collection: 1973-2012”. La recensione

Bruce Springsteen: “Collection: 1973-2012”. La recensione Angelo Moraca
Voto MelodicaMente

Summary: Un mix di brani che spazia dalle prime composizioni alle più recenti, un discriminante per poter meglio comprendere l'evoluzione stilistica di Springsteen

3,25

Disco tributo


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“Collection: 1973-2012” è una raccolta contenente 18 tra i più grandi successi del vasto repertorio di Bruce Springsteen, nel mercato discografico dal prossimo 16 Aprile 2013 per l’etichetta Sony Music. L’intento è quello di omaggiare il Boss per la “quattro giornate” di concerti previste in Italia con partenza da Napoli (Piazza del Plebiscito) il prossimo 23 Maggio passando per Padova (Stadio Euganeo) il 31 Maggio, Milano (Stadio Meazza) il 3 Giugno e Roma (ROCK in ROMA – Ippodromo delle Capannelle) l’11 Luglio. L’operazione è semplice e mirata: se da un lato si cela l’omaggio per i 40 anni di carriera, dall’altro è doveroso ribadire che la raccolta in questione sarà pubblicata esclusivamente nei Paesi dove farà tappa il Wrecking Ball Tour 2013 i cui prodromi hanno visto luce lo scorso anno con ben 3 concerti nel mese di Giugno 2012 a Milano, Firenze e Trieste.

L’attesa volge al termine: manca poco più di un mese all’arrivo in Italia di Bruce Springsteen & The E-Street Band e già sono sold-out le date di Milano e Padova, disponibili ancora i biglietti per l’esibizione in occasione dell’evento al ROCK in ROMA il prossimo 11 Luglio mentre per la prima tappa, quella di Napoli in Piazza del Plebiscito, sono stati venduti biglietti in Australia, America, Olanda, Svezia e così via.

Bruce Springsteen “Collection: 1973 -2012”: Artwork e Tracklist

L’artwork immortala Bruce Springsteen sguardo spavaldo, maglietta bianca e jeans: l’immagine a tratti richiama quella del suo nono album “Tunnel of Love” pubblicato nel 1987 con la differenza che all’ immagine a colori e allo smoking è stata sotituita un’immagine in bianco e nero e un vestiario che richiama l’emblema del rocker americano, jeans maglietta (e stivali). Dal New Jersey al mondo intero il suo amore per le quattro ruote non è cambiato, riproponendo ancora una volta lo squarcio di una macchina mentre la tracklist fa da eco. Da “Rosalita (Come Out Tonight)” tratta dall’album “The Wild, the Innocent & The E-Street Shuffle” (1973) (già proposta in precedenti raccolte e gratest hits) al più recente “We Take Care of Our Own” tratta da “Wrecking Ball” (2012) passando per la versione 2010 di “Badlands” e “The Promise Land” (“Darkness on the Edge of Town” – 1978), “Working on a Dream” tratta dall’album omonimo del 2009, “Radio Nowhere” tratta da “Magic” (2007) e così via. Ogni singolo brano è rappresentativo di ogni momento unico ed irripetibile della carriera di Bruce Springsteen, un’infarinatura generale per i giovani fan un pezzo da possedere nella discografia per i fan di vecchia guardia.

Bruce Springsteen - "Collection 1973-2012" Artwork

Bruce Springsteen – “Collection 1973-2012” Artwork

1) Rosalita (Come Out Tonight)
2) Thunder Road (Album Version)
3) Born To Run (Album Version)
4) Badlands (2010 Remastered Version)
5) The Promise Land (2010 Remastered Version)
6) Hungry Heart
7) Atlantic City (Album Version)
8) Born In The U.S.A.
9) Dancing In The Dark
10) Brilliant Disguise (Album Version)
11) Human Touch (Album Version)
12 Streets Of Philadelphia (Album Version)
13) The Ghost Of Tom Joad (Album Version)
14) The Rising (Album Version)
15) Radio Nowhere (Album Version)
16) Working On A Dream
17) We Take Care Of Our Own
18) Wrecking Ball

Un mix di brani che spazia dalle prime composizioni alle più recenti, un discriminante per poter meglio comprendere l’evoluzione stilistica di Springsteen anche se il materiale non rende giustizia, per ovvie ragioni, all’intero universo musicale del rocker americano, capace come pochi di fondere autenticità e creatività arrivando a concepire brani che hanno fatto da colonna sonora di film rinomati (come nel caso di “Street of Philadelphia”). Il viaggio si conclude con due estratti dall’ultimo lavoro “Wrecking Ball”, album balzato alla posizione numero 1 in ben 14 Paesi differenti ad una sola settimana dalla sua pubblicazione, lo scorso 6 Marzo 2012. “Hungry Heart” merita particolare attenzione, fosse anche per il motivo che il brano in questione Springsteen lo compose per regalarlo a Patti Smith prima di inserirlo nella sua discografia ufficiale diventando poi il successo che oggi conosciamo. La power-ballad rock “Radio Nowhere” che segna il ritorno in studio con la E-Street Band (che valse un Grammy Award nel 2008 come “Miglior Canzone Rock” e uno come “Best Solo Rock Vocal Performance”).

“Rosalita (Come Out Tonight)” è la prima ballata presente nella tracklist nonchè una tra le prime composizioni in cui traspare lo stile di Springsteen, con una parte strumentale in linea con i canoni dello instrumental rock a ridosso tra il 1970 e il 1980. I due brani “Badlands” e “The Promise Land” riportano la dicitura “2010 Remastered Version”, tratti dal box-set “The Darkness on the Edge of Town” uscito proprio in quell’anno e non a caso richiamano l’atmosfera del cinematografo, di quei personaggi che hanno segnato l’adolescenza di Springsteen, la cui vita vissuta ai margini della città rappresenta un mix di solitudine e apatia con il sogno della terra promessa ancora da realizzare. O ancora il successo di “Born to Run” tratto dall’omonimo album, un grido di gioia, un brindisi alla vita che fa da eco a “Thunder Road” inserita dalla rivista Rolling Stone tra le 500 migliori canzoni di tutti i tempi.

Ancora “Atlantic City”, “Human Touch”, “Brillant Disguise”, “Dancing in the Dark” che non hanno bisogno di presentazioni così come la ballata folk “The Ghost of Tom Joad” che ci parla degli orrori della guerra e la speranza della terra promessa. Mancano sicuramente alcuni tasselli per meglio comprendere l’universo Springsteen come la cover del brano “Mrs. McGrath” con sonorità tipiche irlandesi (giusto per simboleggiare anche l’autenticità delle cover) o magari “Lucky Town” brano tratto dall’omonimo album del 1992 ma, chissà, magari Bruce Springsteen & The E-Street Band le proporranno dal vivo.

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One Response to Bruce Springsteen: “Collection: 1973-2012”. La recensione

  1. dario g. says:

    sapete cosa significa la parola “ballata” sì?
    giusto per capirci…

    cordiali saluti

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