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Pubblicato il febbraio 21st, 2014 | da Andrea Del Gaudio

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Chi è Stromae? Il cantautore belga alla conquista di Sanremo

Dopo essere stato decretato “artista dell’anno” in Francia, e aver partecipato a un unplugged alle Deezer Sessions, il cantautore belga è pronto a conquistare anche il palco dell’Ariston, che calcherà nella serata finale del Festival.
Stromae (pseudonimo di Paul Van Haver) arriverà in Italia dopo aver venduto, solo in Europa, oltre 1 milione e 400mila copie del suo recente album “Racine Carée” ed essersi aggiudicato oltre al premio per l’artista dell’anno, quelli per album dell’anno e videoclip dell’anno (per “Formidable”) ai Victoires 2014, i ‘Grammy’ della musica francese (e francofona). Allo Zénith, a Parigi, Stromae ha cantato “Papapoutai” e il pezzo che con ogni probabilità riproporrà a Sanremo sabato prossimo, “Formidable”:un racconto di solitudine metropolitana, “non di marginalità, non parla di un homeless”, racconta Stromae, che tiene a sottolineare come lui stesso si identifichi nel protagonista della canzone.

Stromae, (le sillabe invertite di “maestro” in verlan, il gergo francese), 29 anni, parla alla e della sua generazione: orfano di padre ucciso nel genocidio ruandese e cresciuto dalla madre fiamminga nella periferia di Bruxelles, conosce bene il dolore di una vita difficile; racconta storie d’emigrazione, povertà, colonie, differenze, proprio perché le ha vissute, offrendone una prospettiva diversa. Un nuovo approccio che il cantautore -già ingegnere del suono- utilizza anche nella sua autoproduzione e nella sua promozione che spesso è stata veicolata attraverso il web: proprio su YouTube le sue “lezioni”, video in cui racconta l’idea delle sue canzoni, hanno avuto un grande successo. Per molti sarà una novità assoluta, per altri una conferma, ma sicuramente Fazio invitandolo ha dimostrato di essere molto attento alle tendenze musicali e alla contemporaneità europea. Già nominato dalla critica come erede di chansonnier come Charles Aznavour e Jacques Brel, Stromae riflette nella sua musica quello che il suo meticciato culturale, fondendo insieme la “chanson française”, electro beat, hip hop, e percussioni africane il tutto accompagnato da testi che meritano una certa attenzione. Pronti ad accoglierlo sul palco dell’Ariston, possiamo ingannare l’attesa con la performance live semiacustica che Stromae ha recentemente registrato presso gli studi di Parigi, all’interno delle Deezer Sessions.

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