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Pubblicato il settembre 21st, 2011 | da Greta C

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Al cinema con “Pearl Jam Twenty”, i Pearl Jam annunciano il nuovo disco nel 2012

I Pearl Jam attualmente stanno promuovendo il progetto “Pearl Jam Twenty” di cui abbiamo ampiamente discusso in questi giorni. Il film, diretto da Cameron Crowe si presta ad essere come un prodotto immancabile nella collezione di tutti gli appassionati ma, i Pearl Jam hanno comunque trovato il tempo per mettersi al lavoro e, il prossimo prodotto discografico della formazione capitanata da Eddie Vedder dovrebbe vedere la luce entro il 2012.

Jeff Ament, bassista della formazione, ha spiegato che il gruppo sta registrando a Los Angeles, contrariamente alla loro usanza di restare a Seattle. Proprio a riguardo ecco quali sono state le parole del musicista: “Abbiamo realizzato la maggior parte dei nostri dischi a Seattle, quindi è grandioso per me uscire un po’ fuori. Ognuno di noi lascia le sue cose a casa e si piazza lì per dodici giorni, senza fare altro. In pratica andavamo in albergo a dormire, poi ci svegliavamo, facevamo velocemente colazione, e poi ci chiudevamo in studio. E poi ancora da capo. Non avevamo altre distrazioni. C’è voluto di più a pensare come fare nel modo giusto queste session che non a farle bene. Siamo molto, molto eccitati”.

Pearl Jam

Il successore di “Backspacer”, targato 2009, è sempre più prossimo dunque e, stando anche alle parole del manager Kelly Curtis, dovremmo avere il piacere di sentirlo già ad inizio 2012. La band confessa di aver ritrovato lo smalto di un tempo e l’energia per poter lavorare di nuovo su materiale totalmente inedito.

La location scelta per le session di registrazione sono gli Henson Recording Studios; Ament ha continuato a parlare del nuovo progetto discografico spiegando che la formazione è circa a metà del lavoro e che questo inizio è stato davvero fantastico. Il bassista ha spiegato che ora è il momento dei concerti, in particolar modo il tour canadese che li vedrà protagonisti, della promozione del libro e del film ma, in seguito, la band potrà ritrovarsi di nuovo in studio e proseguire nella realizzazione del nuovo disco.

Ecco quali sono state le parole di Kelly Curtis a riguardo: “Con Brendan hanno snocciolato un mucchio di canzoni in due settimane, e tutti erano molto entusiasti. E’ dura per loro accontentarsi di questo, visti i risultati, quindi immagino che presto torneranno al lavoro per andare avanti ed aggiungere materiale”.

Concludiamo ricordando il maestoso progetto “PJ20” che vuole essere un omaggio ai vent’anni della pubblicazione di “Ten”, uno dei dischi che ha sancito la storia del grunge e non solo. A riguardo ecco che si è espresso proprio Cameron Crowe, scelto per l’occasione proprio per cercare di riassumere un percorso visivo così entusiasmante quale è stato quello dei Pearl Jam: “Come regista, cerco belle storie, e quella dei Pearl Jam mi ha affascinato perché ribalta i canoni del luogo comune rock: non è una promessa di bellezza spezzata dalla tragedia, ma al contrario la tragedia che viene superata. Esprime la gioia di essere sopravvissuti».

Le cosiddette “chicche” all’interno del film non mancheranno come quella di un momento in cui Eddie Vedder balla abbracciato a Kurt Cobain, nei camerini di un programma tv, la dimostrazione che una rivalità tanto discussa in passato, in realtà, forse non c’è mai stata.

I Pearl Jam hanno l’onore di poter dire di essere ancora presenti sulla scena musicale da ben più di vent’anni e questo documentario ne è la più vera dimostrazione. La pellicola è attualmente al cinema da ieri, 20 settembre e nel film le canzoni hanno un ruolo fondamentale che, non è quello di essere una soundtrack delle immagini ma molto di più. I Pearl Jam vengono ritratti in uno dei momenti storici più prolifici della musica, in particolar modo del filone rock e grunge e, nel raccontare l’evoluzione dei Pearl Jam, Cameron Crowe riesce a proporre materiale inedito, interviste, un archivio davvero molto interessante di notizie e fotografie che immergono lo spettatore nell’epoca che abbiamo salutato proprio poco fa. Si denota una passione musicale che va oltre la maestria da regista di Crowe e il documentario è davvero uno dei migliori esempi del genere. Una pellicola imperdibile per i fan dei Pearl Jam ma che donerà spunti di riflessione interessanti anche agli amanti della musica.

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