Interviste Le scimmie Astronauta

Pubblicato il gennaio 12th, 2015 | da Stefano Pellone

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Conosciamo Le Scimmie Astronauta e il loro “Rock’n’Roll”

Le scimmie Astronauta sono un gruppo catanese nato nel 2011 e formato da Michele Giustolisi (produttore, compositore e bassista) e Giorgio Falsaperna (cantante, cantautore e chitarrista), seguiti in seconda battuta da Luca Bajardi (batterista). Di recente sono balzati sulla scena musicale con il brano “Rock’n’Roll” che ha anticipato l’uscita dell’album d’esordio del gruppo registrato presso il Panic Button Studio di Londra con Steve Lyon (Depeche Mode, The Cure, Paul Mc Cartney, 99 Posse) che ne ha curato, insieme alla band, la produzione artistica.

Il brano è un inno alla fuga dalla realtà che genera confusione e paura e arriva dopo il primo singolo della band, “Polline” (appena ripubblicato per la E8 Records, etichetta discografica della Enterprise8).

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Le scimmie Astronauta per scoprirne di più sulle esperienze passate, sul presente e soprattutto sui progetti futuri.

1) Da poco avete pubblicato il nuovo singolo “Rock&roll” che segue il precedente “Polline”. Cosa vi ha portato a scrivere questi brani? Come nascono i pezzi delle Scimmie Astronauta?
Questi brani traggono spunto da vicende personali elaborate e rimaneggiate. Siamo delle spugne che assorbono colori da quello che c’è intorno per poi riversare tutto su una tela. Le nostre canzoni sono qualcosa del genere. Rock’n’Roll e Polline, per esempio, riflettono la confusione generale che prova oggi ogni giovane italiano quando pensa al proprio futuro guardandosi intorno.

Le scimmie Astronauta 2

2)Siete nati come Scimmie Astronauta nel 2011 ma già avete modo di confrontarvi con concerti e palchi importanti come CornettoSummer Music, Sonica Fest, Heineken Jammin’ Festival, Arezzo Wave e i-TIM Tour. Come è stato vivere tutte queste esperienze?
Il bello di suonare su palchi così grandi è avere di fronte un pubblico numerosissimo ovviamente. In secondo luogo si ha modo di confrontarsi con tecnici e realtà organizzative davvero professionali e impeccabili.Fa parte della gavetta, ognuna di queste esperienze ci ha insegnato qualcosa.

3)Avete da poco pubblicato il vostro album d’esordio registrandolo a Londra con una personalità come Steve Lyon che ha già collaborato in passato con Depeche Mode, The Cure, Paul Mc Cartney, 99 Posse. Come è stato lavorare con lui?
Lavorare con Steve è stata una bellissima esperienza sia a livello musicale che a livello umano.Lui ha voluto conoscerci, è venuto a trovarci a Catania per sentirci suonare le canzoni in sala prove, respirare la nostra atmosfera. Ha sempre rispettato il nostro punto di vista in tutte le fasi della produzione del disco, ed ha tirato fuori il meglio. Un grande professionista e una grande persona.

4)Avete suonato con artisti del calibro di Caparezza, Bloc Party, Motel Connection, Bugo e MaxGazzè. Cosa avete imparato da ciascuno di loro?
C’è molto da imparare quando ti confronti con artisti di un certo calibro. Quello che ci hanno insegnato, oltre ai dettagli tecnici da musicisti, è che si può interagire col pubblico in modi completamente diversi e che ogni artista ha un modo tutto proprio di stabilire un contatto. C’è chi lo fa solo attraverso la musica, c’è chi ha doti da intrattenitore o animatore, c’è chi fa leva su scottanti temi politici, c’è chi potrebbe anche non suonare una nota e la gente rimarrebbe comunque ferma a guardarla ipnotizzata.

5)Avete dichiarato di credere che tra tutti gli esseri viventi, l’essere umano sia il più sopravvalutato per colpa dell’uso spropositato della tecnologia . Come giudicate la situazione civile e sociale odierna?
Siamo arrivati al punto in cui le cose semplici sono diventate difficili e questo non dipende dalle singole persone,ma dal sistema in cui nascono immerse.La tecnologia di cui l’uomo si vanta, per lo più produce allo scopo di vendere,consumare,buttare e inquinare inevitabilmente. Questo non può andare per sempre e in questo l’uomo si sopravvaluta. Sappiamo tutto conosciamo le leggi della Natura, sappiamo dove sbagliamo ma non facciamo nulla per migliorare le cose. Questo anche perché a tenere le redini di tutto è il denaro che è un entità astratta e inanimata. È un progresso che ci fa regredire un po’ a ogni passo in avanti fatto.

6)Il vostro stile richiama molto un rock&roll quasi primigenio, legato alle radici della musica rock con un sapiente e preciso uso delle chitarre e del ritmo. Come nasce la vostra musica?
Il rock rappresenta la base della nostra formazione musicale e anche l’approccio alla composizione che abbiamo avuto nello scrivere questo disco. A questo mischiamo di tutto, attraverso l’elettronica e le contaminazioni di generi possibili. Ci piace sperimentare, ricercare suoni e atmosfere particolari.
7) Dopo il disco d’esordio, quali sono i progetti futuri delle Scimmie Astronauta?
Dopo il disco partiremo con la tourneè. Suonare e conoscere il proprio pubblico è la parte più importante. Nel frattempo stiamo lavorando al nuovo materiale.

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