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Reportage Fabi Silvestri Gazzè - Il Padrone della Festa, Napoli - Ph. © Angelo Moraca

Pubblicato il novembre 29th, 2014 | da Angelo Moraca

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Fabi Silvestri Gazzè, “L’amore non esiste” ma la musica sì

Fabi Silvestri Gazzè cantori moderni de “L’amore non esiste” conquistano il Palapartenope di Napoli per una della tappe del lungo tour che ha visto in scena “Il padrone della Festa” in giro per tutto lo Stivale. Un concerto come un libro aperto, un filo logico tra le canzoni in scaletta – 30 in tutto – e libera interpretazione del significato a riscontro pero’ del filo comune qual è il significante. Sì perché non è azzardato definire “Il padrone della festa”, album e tour, un libro da sfogliare e da metabolizzare, una lettura molto rock dove nessuno si annoia, ma ci si diverte, si salta, si balla, si canta, fedeli alla filosofia di Bacco.

Fabi Silvestri Gazzè - Il Padrone della Festa, Napoli - Ph. © Angelo Moraca

Fabi Silvestri Gazzè – Il Padrone della Festa, Napoli – Ph. © Angelo Moraca

Onor del vero, la parte centrale del concerto perde un po’ di spessore, a tratti diventa pesante date le 3 ore piene di musica canti e balli ma il trio si fa perdonare con ben 3 – dico tre – medley, al punto che la scaletta supera le 30 canzoni. Ritornano sul palco, nessuna va via, forse i padroni della festa sì ma poi ci ripensano e salutano il pubblico sulle note de – appunto – “Il padrone della Festa”. Ma il convivio comincia molto prima, un tuffo nel passato tra i più grandi successi dei singoli e ben sette canzoni estratte dall’album ultimo, fedeli al principio che “la collettività vince sempre sul singolo”. Ce lo dice Niccolò Fabi.

Inizio molto soft con “Alzo le mani” canzoni molto significativa estratta dall’album del trio, mani chitarre (basso) e voce. Menestrelli DOC. Poi via in salita con “Occhi da Orientale” (Silvestri), “Una buona idea” (Fabi), “Il timido ubriaco” (Gazzè), “A bocca chiusa” (Silvestri), “Il solito sesso” (Gazzè), “È non è” (Fabi). Stop. È tempo di rompere il ghiaccio, il riscaldamento è finito, si scende dalla pedana e si poggia “il culo sulla pietra de il padrone della festa”. La band suona e suona bene, Roberto Angelini (chitarre), Massimo de Domenico (polistrumentista), Gianluca Misiti (tastiere), Piero Monterisi (batteria), Josè Ramon Caraballo Armas (percussioni e tromba) e Adriano Viterbini dei Bud Spencer Blues Explosion (chitarra) raggiungono i tre sul palco e…

Fabi Silvestri Gazzè - Il Padrone della Festa, Napoli - Ph. © Angelo Moraca

Fabi Silvestri Gazzè – Il Padrone della Festa, Napoli – Ph. © Angelo Moraca

…comincia la festa. Un medley di ben 6 canzoni, un incontro di pugilato improvvisato dai tre cantori che si trasformano per l’occasione in performer, nel frattempo la platea diventa una vera e propria bolgia di calore e sudore. Tante, tantissime ragazze e donne di ogni età, bambini e famiglie, ragazzi, gruppi di amici e semplici curiosi. Nessuno mai fermo per un attimo. Divertente la parentesi/tributo a Carlos Santana con “Corazon Espinado” suonata subito dopo “L’Autostrada” (Silvestri) ma prima è tempo de “L’amore non esiste”, “Life is Sweet”, “Mentre Dormi” (Gazzè) cantata per intero da Niccolò Fabi, “Costruire” (Fabi).

Poi il secondo medley con in sequenza “Capelli” (Fabi) / “Y10 bordeaux”  (Silvestri) / “L’amore pensato” (Gazzè) la poetica di Niccolò Fabi, il senso pratico di Daniele Silvestri, l’introspezione di Max Gazzè si fondono per un esperimento che possiamo definire bello. Davvero. Poi tutto in discesa passando per “La favola di Adamo ed Eva” (Gazzè), “Testardo” (Silvestri), “Lasciarsi un giorno a Roma” (Fabi) tempo dei bis e tutti a casa, felici e soddisfatti.

Lo scetticismo circa un concerto che potesse perdere d’interesse data la vastità del repertorio dei tre singoli cantori è stato spazzato via già alla prima canzone. Il concetto è chiaro, il messaggio anche, il tempo passa, e si ringrazia Fabi Silvestri Gazzè per averci donato questa parentesi che – chissà – non avrà seguito un domani. Ma il trio, oltre a suonare bene, ci ha lasciato un segno profondo: l’amore non esiste, ma la musica sì…!

Fabi Silvestri Gazzè – Il padrone della Festa, scaletta.

1. Alzo le mani (FSG)
2. Occhi da orientale
3. Una buona idea
4. Il timido ubriaco
5. A bocca chiusa
6. Il solito sesso
7. È non è
8. Come mi pare (FSG)
9. Vento d’estate
10. Il mio nemico
11. L’avversario (FSG) / Annina / Rosso / L’uomo più furbo / Dica / Le cose in comune
12. L’avversario reprise (FSG)
13. L’amore non esiste (FSG)
14. Life Is Sweet (FSG)
15. Mentre dormi
16. Canzone di Anna (FSG)
17. Costruire
18. L’autostrada / Corazon Espinado (cover di Carlos Santana)
19. Capelli / Y10 bordeaux / L’amore pensato
20. Cara Valentina
21. Il negozio di antiquariato
22. Testardo
23. La favola di Adamo ed Eva
24. Lasciarsi un giorno a Roma
25. Salirò

Bis:
26. Sornione
27. Una musica può fare
28. Gino e l’alfetta
29. Sotto casa

Bis n°2:
30. Il padrone della festa (FSG)

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