Video Sanremo 2010 - Manifesto

Pubblicato il febbraio 20th, 2010 | da Luisa Fazzito

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Festival di Sanremo 2010: il festival dei plagi?

Sanremo 2010 - ManifestoCome ogni anno durante il Festival di Sanremo è caccia aperta al plagio nelle canzoni in gara. Quest’anno davvero ce n’è per ogni gusto. E se il primo plagio scovato è quello dello stacchetto iniziale dell’Orchestra del Festival (perchè poi cambiare il simpatico “Perchè Sanremo è Sanremo”), non c’è da stupirsi se gli artisti abbiano attinto molto ad altri brani più o meno famosi.

Se si ascolta con attenzione il brano “Mesi” dei Broken Heart College si può chiaramente notare una certa assomiglianza con il brano di Jesse Mc Cartney “Beautiful soul” e “T’appartengo” di Ambra. In molti trovano una certa somiglianza anche nel brano di Nina Zilli “L’uomo che amava le donne” e le musiche di “Back to Black” di Amy Winehouse, oltre a quelle di Giusy Ferreri, “Non ti scordar mai di me”.

Sembra che neanche Nino D’Angelo sia riuscito a stare lontano dal plagio e così ritroviamo una certa somiglianza anche tra “Jammo Ja” e una canzone popolare “La taranta garganica”.
Già in polemica con il pubblico dell’Ariston che non ha mai ben visto la loro partecipazione al Festival, anche  Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, in quanto a plagio,  non sono esenti da colpe; la parte finale di “Italia amore mio” infatti ricorda molto  “Somewhere over the rainbow”.
Ma secondo noi l’artista che vince la gara del plagio, perchè si è davvero superato, è senza ombra di dubbio Simone Cristicchi che, non sapendo da dove attingere l’ispirazione,  ha pensato bene di “rubare” da Robin Hood, proprio così!

A seguire vi proponiamo l’ascolto di alcuni dei brani accusati di plagio, fateci sapere cosa ne pensate.

Simone Cristicchi

Broken Heart College

Stacchetto- Orchestra Sanremo

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



13 Responses to Festival di Sanremo 2010: il festival dei plagi?

  1. mago H says:

    forse ha fatto meglio bungaro, escluso dal festival e se ne è creato uno tutto suo sulla sua fanpage di facebook,in gara le canzoni del suo nuovo cd, nn male come trovata

  2. rosabianca says:

    la canzone “italia amore mio” mi ricorda troppo “don chisciotte” di Guccini

  3. ciro says:

    ed arisa dove la vogliamo mettere con il suo plagio…la sua canzone ricorda la sigla di un cartone animato degli anni 80….ma non ricordo quale pero’…

  4. stefano says:

    ma la canzone di Scanu non assomoglia un po’ troppo a “chi sei” dell’opera romeo e giulietta di cocciante a me pare di si in alcuni passi

  5. tox88 says:

    ragazzi? volete il vero scoop?? ve lo do io il plagio!! ascoltare la canzone di irene fornaciari “il mondo piange” e quella dei backstreet boys shape of my heart!

  6. auber says:

    Per D’Angelo l’“ispirazione” della Tarantella del Gargano sembra mediata da
    CHE FARAI, degli Showmen:
    http://www.youtube.com/watch?v=6GTYAGmnJ4s

    Per Scanu indicherei
    TU… E COSÌ SIA, di Franco Simone:
    http://www.youtube.com/watch?v=ySltsmffYRk

  7. Sputtanatore says:

    Il plagio più scandaloso è di Fabrizio Moro: la sua canzone è il mix di “Il secondo, secondo me” e “Vengo dalla luna” di Caparezza.
    Irene Grandi invece copia i Baustelle (autori stessi del plagio)e sul finale scopiazza i Beatles nel testo “you say goodbye and I say hello”

  8. Philippe says:

    Se ascoltate la canzone presentata a Sanremo 2010 da Irene Grandi troverete molte ma molte affinità con la canzone “Partons vite” di Kaolin, pubblicata nel 2006.

  9. simone says:

    quella di cristicchi nn centra un c**** con robin hood, ci vuole una bella fantasia!!

  10. Marco says:

    Ascoltate la canzone di Irene Grandi “La Cometa di Halley” e “Charlie fa surf” dei Baustelle.

  11. Marco says:

    segue
    ma se non sbaglio “Bruci la città” era stata scritta da Irene Grandi e Francesco Bianconi (il cantante dei Baustelle)? Anche questa per caso? Non so… solo una curiosità.

  12. sali says:

    Il vero plagio l’ha fatto povia che ha copiato nelle parole di ispirazione e nella musica la canzone di Crenonini PadreMadre’. appena l’ho sentita già dall’incipi mi dicevo ma io questa la conosco. E poi Scanu anche quella veramente sia nei versi che nel ritornello. ha cambiato solo le parole e i laghi.

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