Festival di Sanremo 2010: il festival dei plagi?

Sanremo 2010 - ManifestoCome ogni anno durante il Festival di Sanremo è caccia aperta al plagio nelle canzoni in gara. Quest’anno davvero ce n’è per ogni gusto. E se il primo plagio scovato è quello dello stacchetto iniziale dell’Orchestra del Festival (perchè poi cambiare il simpatico “Perchè Sanremo è Sanremo”), non c’è da stupirsi se gli artisti abbiano attinto molto ad altri brani più o meno famosi.

Se si ascolta con attenzione il brano “Mesi” dei Broken Heart College si può chiaramente notare una certa assomiglianza con il brano di Jesse Mc Cartney “Beautiful soul” e “T’appartengo” di Ambra. In molti trovano una certa somiglianza anche nel brano di Nina Zilli “L’uomo che amava le donne” e le musiche di “Back to Black” di Amy Winehouse, oltre a quelle di Giusy Ferreri, “Non ti scordar mai di me”.

Sembra che neanche Nino D’Angelo sia riuscito a stare lontano dal plagio e così ritroviamo una certa somiglianza anche tra “Jammo Ja” e una canzone popolare “La taranta garganica”.
Già in polemica con il pubblico dell’Ariston che non ha mai ben visto la loro partecipazione al Festival, anche  Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici, in quanto a plagio,  non sono esenti da colpe; la parte finale di “Italia amore mio” infatti ricorda molto  “Somewhere over the rainbow”.
Ma secondo noi l’artista che vince la gara del plagio, perchè si è davvero superato, è senza ombra di dubbio Simone Cristicchi che, non sapendo da dove attingere l’ispirazione,  ha pensato bene di “rubare” da Robin Hood, proprio così!

A seguire vi proponiamo l’ascolto di alcuni dei brani accusati di plagio, fateci sapere cosa ne pensate.

Simone Cristicchi

Broken Heart College

Stacchetto- Orchestra Sanremo

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13 Commenti a “Festival di Sanremo 2010: il festival dei plagi?”

  1. mago H
    20 febbraio 2010 alle 12:20 #

    forse ha fatto meglio bungaro, escluso dal festival e se ne è creato uno tutto suo sulla sua fanpage di facebook,in gara le canzoni del suo nuovo cd, nn male come trovata

  2. rosabianca
    20 febbraio 2010 alle 13:21 #

    la canzone “italia amore mio” mi ricorda troppo “don chisciotte” di Guccini

  3. ciro
    21 febbraio 2010 alle 12:26 #

    ed arisa dove la vogliamo mettere con il suo plagio…la sua canzone ricorda la sigla di un cartone animato degli anni 80….ma non ricordo quale pero’…

  4. stefano
    21 febbraio 2010 alle 20:42 #

    ma la canzone di Scanu non assomoglia un po’ troppo a “chi sei” dell’opera romeo e giulietta di cocciante a me pare di si in alcuni passi

  5. tox88
    22 febbraio 2010 alle 01:30 #

    ragazzi? volete il vero scoop?? ve lo do io il plagio!! ascoltare la canzone di irene fornaciari “il mondo piange” e quella dei backstreet boys shape of my heart!

  6. auber
    22 febbraio 2010 alle 09:43 #

    Per D’Angelo l’“ispirazione” della Tarantella del Gargano sembra mediata da
    CHE FARAI, degli Showmen:
    http://www.youtube.com/watch?v=6GTYAGmnJ4s

    Per Scanu indicherei
    TU… E COSÌ SIA, di Franco Simone:
    http://www.youtube.com/watch?v=ySltsmffYRk

  7. Sputtanatore
    22 febbraio 2010 alle 20:51 #

    Il plagio più scandaloso è di Fabrizio Moro: la sua canzone è il mix di “Il secondo, secondo me” e “Vengo dalla luna” di Caparezza.
    Irene Grandi invece copia i Baustelle (autori stessi del plagio)e sul finale scopiazza i Beatles nel testo “you say goodbye and I say hello”

  8. Philippe
    23 febbraio 2010 alle 12:02 #

    Se ascoltate la canzone presentata a Sanremo 2010 da Irene Grandi troverete molte ma molte affinità con la canzone “Partons vite” di Kaolin, pubblicata nel 2006.

  9. simone
    23 febbraio 2010 alle 17:34 #

    quella di cristicchi nn centra un c**** con robin hood, ci vuole una bella fantasia!!

  10. Marco
    24 febbraio 2010 alle 16:50 #

    Ascoltate la canzone di Irene Grandi “La Cometa di Halley” e “Charlie fa surf” dei Baustelle.

  11. Marco
    24 febbraio 2010 alle 17:13 #

    segue
    ma se non sbaglio “Bruci la città” era stata scritta da Irene Grandi e Francesco Bianconi (il cantante dei Baustelle)? Anche questa per caso? Non so… solo una curiosità.

    • Luisa
      24 febbraio 2010 alle 17:17 #

      @Marco: non sbagli o, bruci la città è scritta in collaborazione con Francesco Bianconi

  12. sali
    28 febbraio 2010 alle 16:17 #

    Il vero plagio l’ha fatto povia che ha copiato nelle parole di ispirazione e nella musica la canzone di Crenonini PadreMadre’. appena l’ho sentita già dall’incipi mi dicevo ma io questa la conosco. E poi Scanu anche quella veramente sia nei versi che nel ritornello. ha cambiato solo le parole e i laghi.

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