Recensioni Fraulein Rottenmeier - "Maccheronica elettronica" - Cover

Pubblicato il marzo 10th, 2013 | da Stefano Pellone

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Fraulein Rottenmeier: “Elettronica maccheronica”. La recensione

I Fraulein Rottenmeier, formazione della Valcamonica (Brescia),  presentano il loro primo disco “Maccheronica Elettronica“. Ed è subito confusione. Nel senso che è difficile ascoltare un lavoro di narrazione musicale alla Massimo Volume con la sincerità di un Colapesce immerso in un tessuto elettronico alla Amari, giusto per citare tre gruppi loro contemporanei.
Risultato? Sarei tentato di sospendere il giudizio su di loro ma non posso. E allora dico che questo disco non mi ha convinto. Se da un lato l’esperimento di questi tre ragazzi (Giorgio Laini alla voce, Mauro Comelli al basso e Franco Bruna alla batteria e sintetizzatori) è quantomeno coraggioso ed apprezzabile, dall’altro lato solo pochi pezzi convincono appieno l’ascoltatore. E la mano in fase di produzione di GianMaria Accusani (Prozac+) e in fase di missaggio di Enrico Berto si sente.

Il disco viene anche introdotto bene dalla frizzante e scostumata “Dancefloor“, dal ritornello accattivante e piacevole. Dopo questa canzone il disco prende una direzione un poco ostica, quasi spaccandosi in due tronconi: la musica e le parole. Perché in alcune canzoni la base musicale è ben curata ma le parole non seguono il testo o spesso ne scavalcano la metrica, con effetti stranianti e poco piacevoli.

Fraulein Rottenmeier - "Maccheronica elettronica" - Cover

Fraulein Rottenmeier – “Elettronica maccheronica” – Cover

E alla fine poche canzoni si salvano pescando dalle 10 tracce del disco: la prima e già citata “Dancefloor“, la dolce dedica d’amore moderna di “Lacrime in tangenziale“, l’ironia cadenzata ed acida di “La nostra romantica ballata pop” e l’allarme sociale di “Political chihuahua“. Il resto cade in un calderone approssimativo dove si mescolano musica elettronica un poco kitsch e molto pompata e testi che mostrano la realtà per come è, senza nessun filtro anche con le parole. A qualcuno il risultato potraà sicuramente piacere. A me dopo un poco mi disturba e mi fa cambiare disco.

Voto:

5.5/10

Fraulein Rottenmeier: "Elettronica maccheronica". La recensione, reviewed by Stefano Pellone on 2013-03-10T10:23:52+00:00 rating 5.5 out of 10

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