News Luciano Ligabue | © Chico De Luigi/

Pubblicato il settembre 19th, 2013 | da Serena Esposito

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Giorni di fuoco all’Arena di Verona per Luciano Ligabue

Ogni big che si rispetti vanta una schiera di fedelissimi pronti a seguirlo in capo al mondo. Il 16 settembre, nella prima data del mega concerto in Arena atteso da mesi, Luciano Ligabue ne ha potuti contare 12 mila. Entusiasmo alle stelle ed atmosfera da brividi per quel che il giorno dei giorni, alla fine, lo è diventato. Nonostante l’abitudine alla calca, il Liga è apparso quasi intimidito, spesso immobile, con le mani in tasca e lo sguardo perso. Arena di Verona “piena come un uovo”: da quelle parti pare non sia ancora chiaro se il meglio debba ancora venire.  Brani di oggi e di ieri, spaccati di una carriera che, mano a mano, ha costruito un solido palazzo di successi. Da evergreen come “Una vita da mediano”, il rock delle origini, a chicche preziose come “Taca banda” fino all’omaggio al grande Guccini con “Caro il mio Francesco”. L’evento più chiacchierato della serata, tuttavia, è stata la scivolata sul palco di cui il cantante è stato vittima a causa della pioggia. Ciononostante lo spettacolo non ha avuto pause né distrazioni. I fan hanno, infatti, applaudito e sostenuto il Liga che, da buon re del palco, si è subito rialzato nonostante la microfrattura alla spalla che ha riportato.

Luciano Ligabue | © Chico De Luigi/

Luciano Ligabue | © Chico De Luigi/

Non da meno è stata la serata di martedì 17, dove il Liga è tornato ad infiammare la notte con la sua voce grave, calorosa e trascinante incassando acclamazioni senza scomporsi: consapevole dell’affetto dei suoi, senza smettere di sorprendersi mai.  È evidente che la forza di Ligabue sia proprio il legame con il pubblico, anche se a qualcuno questi fan tanto focosi e urlanti potrebbero risultare fastidiosi. Certo, quello stesso pubblico che è la sua grande fonte di energia, probabilmente toglie qualcosa al live. Si perde un pochino di qualità sonora soprattutto in un luogo racchiuso come l’Arena, ma si guadagna in vitalità. Basta guardare gli occhi degli spettatori per percepirne l’emozione e capire che ancora una volta il loro idolo li ha portati per un paio d’ore in un’altra dimensione. È la legge del live, conta solo la gioia trasmessa. E Ligabue, quando si tratta di trasformare ogni concerto in un momento indimenticabile per i suoi fan, è sempre il numero uno. Chissà  questa sera, nella terza data dell’evento, cosa avrà in serbo per noi.

 

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