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Pubblicato il febbraio 5th, 2012 | da Stefano Pellone

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Giulio Casale, “Fine” anticipa “Dalla parte del torto”

E’ in rotazione radiofonica “Fine“, il primo singolo estratto dal nuovo album di inediti di Giulio Casale, “Dalla parte del torto“, in uscita il 28 febbraio. Dopo l’intensa attività teatrale e letteraria che ha caratterizzato gli ultimi sette anni della sua carriera, Giulio Casale torna sulla scena musicale con un nuovo progetto discografico in cui far rivivere la sua anima rock.

L’album “Dalla parte del torto” è stato curato da Marco Tagliola (che ha già collaborato con artisti come Baustelle, Vinicio Capossela e Mauro Ermanno Giovanardi) ed è prodotto da Giovanni Ferrario (produttore, tra gli altri, di P.J. Harvey, John Parish, Morgan e Luci della Centrale Elettrica).

Dopo aver pubblicato quattro dischi di studio e un doppio disco live con gli Estra, gruppo che a partire dagli anni 90 raccoglie largo consenso di pubblico e di critica, nel 2003 Giulio Casale incide “Sullo Zero“, registrazione dal vivo di una serie di concerti-reading tratti da un suo libro di poesie: è l’inizio di una nuova fase artistica. Nuova fase artistica che si intravede già il 13 maggio 2000, quando viene pubblicato un album in studio, “In fondo al blu” (su etichetta Artes Records/Mescal) che fa da base ad uno spettacolo di teatro-canzone denominato “Illusi d’esistenza” con la regia di Roberto Citran.

Giulio Casale

Ormai per Casale è tempo di teatro: nell’autunno del 2006 riporta in scena a Milano con un provocatorio testo del 1978 di Giorgio Gaber e Sandro Luporini dal titolo “Polli di Allevamento” che lo terrà in tournee per oltre due anni, facendogli vincere anche il Premio Enriquez Speciale Attore del 2007. Sempre nel 2007 in collaborazione con Luca Moccafighe pubblica “Dark Angel, i testi di Jeff Buckley“.

Nel 2008 c’è prima l’impegno con “Formidabili quegli anni“, dove Giulio Casale alterna prosa e momenti musicali-cantati, e poi il debutto come narratore con un libro di racconti intitolato “Intanto corro” (edito dalla Garzanti) che vince come opera prima il Premio Letterario Frignano ed è finalista in altre tre occasioni e da questo libro nasce uno spettacolo estivo omonimo: reading e teatro-canzone al tempo stesso.

Dopo la partecipazione a “Che tempo che fa” il 16 novembre 2009 Giulio Casale debutta allo Strehler-Piccolo Teatro di Milano con lo spettacolo “La Canzone di Nanda“, dedicato a Fernanda Pivano (amica di Casale) per la regia di Gabriele Vacis. E nel 2010 c’è “The Beat Goes On“, uno spettacolo che è un’ideale prosecuzione della “Canzone di Nanda”, un lungo medley di canzoni e poesie che contiene anche i più melodici di Casale e degli Estra. Durante il Natale del 2010 riemergono però prepotentemente le doti di cantautore di Casale, con una nuova canzone dal titolo “La mia realtà” che fa da colonna sonora e titoli di coda al film campione d’incassi “La banda dei babbi natale“, con Aldo Giovanni e Giacomo.

A proposito di questo primo singolo, Casale, intervistato, ha espresso il suo pensiero sullo stato dell’arte e della cultura in Italia:

“Mi pare ormai evidente a chiunque che “la crisi” che stiamo attraversando non sia un fatto solo e soltanto economico ma casomai di sistema e, quindi, innanzitutto culturale. Non ci sarà più nessun Pasolini, nessun John Lennon, nessun Marco Ferreri, no Bob Marley o Joyce, quell’epoca-epica è finita. Insieme resta vivo un certo “rampantismo” che rima sempre con egoismo (avidità, brama di potere), che cito nella canzone facendo riferimento a una crisi di coppia (seni nudi e riga nera), emblema di convivenza tra diversi non riuscita, mancata. D’altra parte è pur vero che ogni crisi apre sempre a sviluppi ulteriori e forse siamo semplicemente a un punto di svolta, qualcosa di meglio può ancora venire, per tutti (The times they’re a-changing, aren’t they?). Se poi anche non fosse inviterei comunque l’intero “Primo Mondo” a festeggiare con un rock ‘n’ roll party i suoi ultimi giorni. Ecco il senso, musicale.”

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