Varie no image

Pubblicato il luglio 5th, 2010 | da Giuseppe Guerrasio

25

Heineken Jammin’ Festival 2010: Report Giorno 2

Ieri, 4 Luglio 2010, secondo giorno dell’Heineken Jammin’ Festival, è stato quello del nubifragio, ma non solo. Nonostante l’organizzazione che ha rasentato il ridicolo in alcuni tratti, ci sono stati comunque momenti di vera musica che ci sono piaciuti tanto.

Si inizia il secondo giorno,  arriviamo intorno alle 15.30 al main stage, dove a breve suoneranno gli Oh NO ITs POk, vincitori dell’Heineken Jammin Festival Contest, band matura pronta ormai a lanciare il primo LP. Coinvolgono, anche se a tratti non convincono, con il loro modo particolare di fare musica. Nei loro suoni c’è molto che fa ben sperare e ci ripromettiamo di valutarli tra qualche anno.

La giornata continua intorno alle ore 16.10, sul second stage assistiamo alla performance dei Novaresi Artemista, primo gruppo che apre tra i finalisti dell’Heineken Jammin Festival Contest, che portano sul palco oltre che buona musica anche un pò di arte, come loro solito fare.

Il caldo sale, si arriva a circa 36° ma non demordiamo, incontriamo alcuni colleghi blogger e nella nostra stessa condizione stringono i denti e vanno avanti.

Nel corso del pomeriggio vedremo sul second stage anche i Limes, band rock che con la leggerezza dei loro brano ci mette di bon umore, e i Said, che dimostrano di saper reggere il palco con disinvoltura e di saper suonare una bona musica aggressiva al punto giusto. Salterà purtroppo l’esibizione dei Blastema.

Per quanto riguarda il palco principale dopo la parentesi dei Bastard Sons Of Dioniso, che si sono divertiti anche a dormire nell’area campeggi in mezzo al pubblico, ma che purtroppo per la grande attesa sono stati trascurati durante i loro pezzi, alle 17.35 arrivano i Rise Against,la band che tirerà fuori il miglior punk della giornata. Tirano fuori dal pubblico energia, li fanno urlare e saltare, eseguono “Prayer” in modo impeccabile, anche brani come “Savior” e “The Good Left Undone” fanno si che tutti siano contenti della loro performance. 45 Minuti dopo il loro spettacolo volge al termine tra gli applausi.

Alle 18.45 circa tocca agli Editors esibirsi, l’attesa e le aspettative per loro sono tante, forse proprio ciò fa si che il gruppo non convinca.  Da “Bones” a “Papillon” vengono eseguiti dieci brani, l’inizio è lento, quasi a dare l’impressione che i membri del gruppo siano scarichi, solo i fan più fedeli si emozionano. Lo spettacolo forse troppo tranquillo per gli accorsi all’HJF viene alzato di livello quando gli Editors propongono “Smokers Outside The Hospital Doors” tra assoli, cori ed un ritmo che invita a ballare. Il finale diventa piacevole, ma non tanto da volerli sul palco al posto dei due gruppi che li seguiranno.

Per vedere i 30 Seconds To Mars bisognerà attendere le 19.50 circa, quando sulle note della “Carmina Burana”, dietro maschere nasute, arrivano sul palco i membri del gruppo e dopo di loro entra in scena Jared Leto, con una canotta dell’Italia. L’apertura già promette bene, “Hunter” prima e “Attack” dopo dimostrano che il cantante ha energia da vendere, riuscendo a coinvolgere tutti i presenti. Le urla dei suoi “Jump Jump Jump” fanno saltare tutti, quando scherza con il pubblico tutti apprezzano e giocano con lui. Invita il pubblico a cantare e nessuno si tira indietro quando arriva il momento di “This Is War” nè con “Closer to the edge”. Il presunto finale della prima parte arriva con “The Kill”, cantanta all’unisono da fan e non, con le mani alzate al cielo.

Purtroppo a quel punto arriva il temporale, Jared Leto intona “Kings And Queens”, il pubblico apprezza, ma deve salutare ed insieme ai restanti 30 Seconds to Mars abbandona il palco.

Il resto lo sapete, i Green Day non hanno potuto esibirsi tra la delusione generale, ma oggi speriamo in un nuovo grande giorno.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , ,


Informazioni sull'Autore

Informatico da sempre, blogger per passione, polemico per professione. Calabrese mezzosangue (per l'alta metà Campano), giro il mondo quando posso. Quando sono fermo ascolto musica. Amo i Pearl Jam, i Nine Inch Nails e gli Smashing Pumpkins. Il resto probabilmente mi piace molto. Ma niente neomelodico e pop scadente.



25 Responses to Heineken Jammin’ Festival 2010: Report Giorno 2

  1. Monica Ciabatti says:

    La cosa e’ stata abbastanza ridicola e deprimente perche’ per prima cosa dovevano essere gli organizzatori sul palco a dare un annuncio che veniva chiuso lo spettacolo (nemmeno una parola) e’ stato detto solo dai ragazzi della sicurezza davanti alle transenne, nessuno ad indicare l’uscita o aiutare, io personalmente non mi rendevo piu’ conto di dove ero data la pioggia battente, hanno detto che avrebbero dato delle coperte termiche all’uscita ma tutti scomparsi, ho visto solo due coperte a due ragazzi io mi sono fatta 3 km a piedi in quelle condizioni e infreddolita.
    Nessuna navetta in piu’ o aiuti per tornare agli alberghi, io ero in direzione di jesolo da quella parte nulla.
    Sono venuta da Arezzo e sono stata come tanti altri tutto il giorno sotto a 40 gradi per vedere i Green Day.

    Come minimo vorrei avere rimborsata almeno una parte del biglietto o dato che eravamo in due almeno uno dei due biglietti.
    Ciao.

    • Alessandro says:

      Ciao, c’ero pure io e sono andato solo per vedere i Green Day, per mia fortuna avevo i biglietti omaggio!!!
      Puoi chiedere il rimborso dal 12 al 30 luglio per il valore del 50% dei biglietti (vedi il sito dell’ HJF li è spiegato).
      Sono d’accordissimo sull organizzazione, deprimente, quando ha iniziato a diluviare ti sbattevano fuori dagli stand perchè dovevano chiuderli altrimenti pioveva dentro,noi sotto il temporale e loro all’asciutto!!!!! un certo “aiuto”, se si può chiamare così,l’ho trovato all’uscita quando la sicurezza mi ha spintonato verso l’uscita mentre cercavo di ripararmi dalla grandine e loro se ne stavano belli al riparo!!!
      Era la prima volta che andavo e se in quelle condizioni metereologiche l’organizzazione si comporta cosi mi sà che sarà anche l’ultima!!

      Un grazie all’organizzazione perchè abbiamo capito da soli che i Green Day non avrebbero suonato!!!

      Ciao a tutti

  2. fra10 says:

    condivido pienamente con te…ero li sono di Torino…se avessero organizzato dei soccorsi non me ne sarebbe fregato nulla del rimborso..ma così…vergognoso ci hanno lasciato sotto la tempesta…non c’era nessuno…senza soccorsi nulla!!!!un’ora e mezza…oggi ho un blocco allo stomaco e nn sono riuscita ad andare a lavoro..sono a digiuno e sotto le coperte perchè ho ancora freddo!!!molti altri come me!!!
    cosa me ne faccio dell’entrata gratis di oggi..il biglietto va rimborsato!!!!
    poteva finire peggio!!! Oganizzatevi la prossima volta…

  3. Alessandro says:

    rimborso biglietti dal 12 al 30 luglio pari al 50% del suo valore.

    info sul sito dell HJF…

  4. fra10 says:

    personalmente poi gli OH NO ITS POK sono stati capiti hanno tenuto il palco dando energia e scuotendo un grande successo con il pubblico…c’erano 35° e il pubblico ballava e si muoveva..poi hanno fatto uno spettacolo non indifferente sul palco di Virgin radio!!! i miei complimenti….invece i bastard of dionisio non mi hanno fatto impazzire molto…nn ho visto neanche tutto questo calore con il pubblico…nn so mi aspettavo di più e meglio…

    PS: anche noi abbiamo capito da soli che i Green day non avrebbero suonato…e anche che nessuno ci avrebbe aiutato…!!!

  5. Lennie says:

    Io venivo da Bologna, e francamente la proposta di ingresso gratis avanzata all’inizio aveva un che di ridicolo, visto che molta gente come me, se avesse potuto (o gli fosse interessato) stare più giorni probabilmente avrebbe provveduto a suo tempo. A me piacerebbe pure andare a vedere i Pearl Jam domani, ma la comunicazione è arrivata quasi alle 16 di oggi, e io (ed immagino molti degli altri che erano al Parco ieri) ero già a casa. Credo che approfitterò del rimborso, se non altro per consolazione…
    Era il mio primo Heineken a Mestre, e francamente sono rimasta scandalizzata dall’organizzazione, sia prima che durante il nubifragio. Non mi dilungo sul prima, ma confrontando con un altro festival europeo a cui sono stata proprio giovedì scorso (dove ad esempio le aree campeggio erano per tutti quanti distribuite nelle zone limitrofe all’area festival, e non a Km di distanza, le navette erano a ruota continua e tutte comprese nel biglietto del festival -con tutte intendo anche i treni per raggiungere la zona di partenza delle navette- in mezzo al prato sotto al palco era stata posizionato un corridoio di sicurezza in modo da consentire interventi tempestivi e anche per far sì che la security potesse distribuire acqua fresca a ripetizione per tutti quelli che la chiedevano. In più,cosa per me fondamentale, tutta la security e il personale addetto è stato sempre disponibile e gentilissimo. Mai visto da noi, dove di solito tendono a trattarti per principio come se avessi cattive intenzioni), ho avuto modo di “apprezzare” come l’organizzazione di questo tipo di eventi di massa in Italia lasci sempre quanto meno a desiderare.
    Per il dopo naufragio è già stato detto tutto nei commenti precedenti. Ho assistito personalmente al personale degli stand dell’Heineken Sport Village (o come si chiamava) che non faceva entrare nessuno sotto al gazebo, comprese le ragazzine fradicie che battevano i denti. Ho letto che ci sono stati 17 ricoveri per ipotermia. Non mi stupisce, non mi è riuscito di trovare una coperta termica, ancora mi chiedo dove le distribuissero. E nessuno ha provveduto ad aiutare gli “alluvionati” in nessun modo. Noi abbiamo aspettato due ore la navetta per il campeggio(ripeto: organizzato apposta per il Festival), perchè ce ne era una sola da 10 posti che faceva avanti e indietro.
    Dato che in tre anni che lo organizzano a Mestre è già successo due volte (contro i credo 8 anni precedenti a Imola, dove non era mai successo niente), credo che non ci tornerò più, almeno fino a che non lo sposteranno in una zona più logisticamente organizzata ed accessibile.

    Per quanto riguarda i concerti: Rise Against bravissimi ma un pò sottotono rispetto al solito a mio parere. Era la mia 4 volta, e penso che il caldo allucinante non gli abbia permesso di esprimersi al meglio (comprensibilmente). Non vedevo l’ora di vedere gli Editors dal vivo, e mi sono piaciuti moltissimo. Non si può pretendere che carichino la folla, non è proprio il genere di musica adatto a questo scopo, soprattutto se qualcuno non li conosce già. E i Mars… bè, Jared Leto è un grande intrattenitore, da questo punto di vista è fantastico sul palco, ma ieri si è sentito chiaramente che la voce non c’era. Tanto per dire, credo sia stata la peggiore performance di The Kill che gli ho sentito fare dal vivo, ma gli dò il bonus della pioggia 🙂 Indimenticabile l’invasione dei Green Day travestiti sul palco!

    Scusate, mi sono dilungata un sacco, non era mia intenzione 😛 dovevo sfogarmi! 🙂

    • jimi says:

      Cosa dire..dopo aver sofferto per 8 ore il caldo asfissiante esclusivamente per vedere i green day non potevo credere a quello ke stava succedendo.Certo anche gli altri gruppi erano notevoli e soprattutto i rise against mi hanno fatto divertire ma nel frattempo contavo i minuti per l’inizio della performance dei g d.Una delusione fortissima che non è assolutamente diminuita a distanza di 24 ore.Qualcuno sa se ci saranno dei loro concerti prossimamente in Italia?

      ps:riguardo all’organizzazione penso possa bastare una parola:SCANDALOSA

  6. Vera says:

    Dico solo che oggi come oggi in Italia non sia possibile l’organizzazione di un festival che possa durare più di una giornata.
    Sono reduce da due anni di Pukkelpop, uno dei più grandi festival europei, in Belgio e la loro organizzazione è sempre più che impeccabile, sia che ci sia il sole e un caldo torrido, sia che ci siano acquazzoni (e credetemi, può capitare anche di farsi 3 giorni di pioggia ininterrotta, altro che il nubifragio italiano!).
    Vi faccio un esempio: lo scorso anno, primo giorno di Pukkelpop, si sfioravano i 35°, cosa insolita per il Belgio…Insomma, all’entrata del “parco concerti”, ad ogni partecipante (e sottolineo ogni partecipante) veniva regalata una boccia di acqua da 5 litri…Insomma, altro che le coperte termiche dell’HJF.
    E i paganti del Pukkelpop, posso tranquillamente dire, che sono anche quattro volte quelle dell’HJF. Senza contare poi le navette gratuite (e non affollate stile stalla) per le varie cittadine limitrofe al parco, i mezzi di trasporto gratuiti da qualsiasi località del Belgio diretti alla cittadina che ospita il Pukkelpop, campeggio gratuito e staff sempre disponibile.
    In Italia, le cose si fanno sempre per soldi (si veda anche la comunicazione “ritardata” del rimborso biglietti!). Punto. E spero vivamente che si eviti per i prossimi anni di proporre ancora l’HJF.

  7. Francesco says:

    Io sono una persona disabile e non sono andato HJF proprio per l’organizzazione scandalosa di 2 anni fa. L’area disabili nel 2008 era posizionata lontanissima e al di la dello stagno, in pratica eravamo esclusi dall’evento essendoci centinaia di metri tra noi e il palco principale . Per non parlare poi delle zanzare (vedi stagno sotto di noi) e della precarietà della struttura. Qualcuno mi sa dire dove era posizionata l’area disabili quest’anno? e come hanno gestito il nubifragio per le persone in carrozzina?
    Ringrazio tutti quelli che risponderanno e mi sapranno dare qualche informazione.
    PS a imola non succedevano ste cose!
    Francesco B.

    • Ale says:

      francesco era posizionato a lato, a sinistra dello stagno dando le spalle al palco. dunque non c’è stata una grande differenza, capisco quando dici “…centinaia di metri tra noi e il palco”.

      • Francesco says:

        Grazie Ale per la risposta. Assistere ad un concerto cosi distante e’ in pratica come non esserci,,,e poi la chiamano integrazione…cosa che in Italia è ancora ben lontana a venire

  8. Mattia says:

    C’ero anch’io! Organizzazione veramente ridicola, però in compenso durante il temporale (o tifone) ci siamo messi nello stand dei panini vicino al palco dandoci al saccheggio; in un certo senso è stato divertente, anche se venire dalla provincia di Bergamo e farsi 400 km per vedere i Green Day e beccarsi questa sfiga non è il massimo! Pazienza, ci rifaremo.
    Ciao a tutti!

  9. erica says:

    Io posso dire che il posto in realtà non era male, un belissimo parco bello grande, e non mi è dispiaciuta l’organizzazione in generale.. l’unica cosa che non mi è stata bene è stata quella riguardo il nubifragio.. potevano mandarci gli autobus all’interno del parco a prenderci, invece no, ci hanno lasciato li come degli imbecilli sotto la pioggia, nessuno ha fatto niente, dai gazebi ti mandavano via, noi siamo stati 40 minuti sotto la pioggia e non sapevamo che cacchio fare..se camminare o cercare di ripararci..meno male che all’uscita c’era una camionetta che ci ha dato delle coperte di lana..senno ci prendavamo un malore d sikuro.. tutti bagnati fradici..

  10. filippo says:

    Non capisco tutte queste critiche,a imola il festival faceva schifo,otto edizioni viste.Qui è molto bello,le star ed i gruppi lo dicono,a parte ovvio calamità naturali.Il problema è che voi vorreste pagare dieci euro tutto compreso,non ho parole,se non avete soldi,andate a lavorare ragazzi,il prezzo di un concerto è niente rispetto ad altre cose.

  11. Elena says:

    Sono quella di prima, mi ha contattato il negozio dove ho comprato i biglietti e mi hanno detto che bisogna fare la richiesta di rimborso entro la fine di luglio e rimborsano 25 euro…meglio di niente….
    Ciao a tutti e buona gironata

  12. Denis says:

    Non sono d’accordo quanto è stato detto sugli editors…era la prima volta che li vedevo e non li conoscevo neanche tanto bene,e secondo me sono stati bravissimi, il miglior gruppo che ha suonato quel giorno.
    Ho notato che hanno una buona tecnica nel suonare e il frontman è bravissimo a suonare!
    I 30 second to mars non mi sono piaciuti per niente,apparte che secondo me Jared non è capace a cantare,neanche i restanti del gruppo (sempre secondo me), facevano pietà

  13. Alessandro says:

    X FRANCESCO

    l’area disabili era posta a circa un centinaio di metri dal palco in zona frontale sotto l’impalcatura delle casse, ad essere sinceri quando ha iniziato a piovere e anche quando il cielo ha iniziato a farsi brutto non ho visto nessuna carrozzina scendere da quella pedana, solo persone non disabili che erano sedute li sopra per avere una visuale migliore.

    • Francesco says:

      Grazie Alessandro , mi confermi che l’inciviltà italiana si fa sempre notare.
      Non è cambiato quasi niente dal 2008…purtroppo!

  14. Alessandro says:

    X FILIPPO

    io non critico il concerto, perchè i gruppi mi sono piaciuti e il parco San Giuliano è bellissimo, secondo me un posto azzeccato per un festival di queste dimensioni!!
    il problema è stato che quando ha iniziato a piovere gli uomini dello staff invece di dare un aiuto si sono dileguati.
    dove c’ero io c’era un furgoncino dell organizzazione arrivato 5 minuti prima che si scatenasse il nubifragio, ho chiesto se si poteva salire per stare al riparo, non pretendevo di sedermi comodo sui sedili e con il riscaldamento acceso, mi bastava stare sul retro del furgone, risposta da parte loro: non pensarci nemmeno di salire, non sono affari nostri se prendete freddo e pioggia trovatevi un riparo per conto vostro!!!!
    secondo te è modo di comportarsi??

  15. jimi says:

    x filippo

    Non mi pare che nessuno si sia lamentato per il prezzo del biglietto nè tanto meno per i gruppi che hanno partecipato all’evento!Tralasciando il fatto che durante il nubifragio tutti gli addetti allo staff o cmq quelli che potevano offrire un riparo si sono guardati bene dal farlo,io penso che l’organizzazione non sia stata adeguata soprattutto prima del temporale!sembrava di stare in mezzo al deserto..fontane inesistenti e credo che di tutto il pubblico presente massimo un 5% abbia ricevuto una bottiglietta!avevo letto da qualche parte ke avrebbero spruzzato dell’acqua sulla gente(come spesso si fa in casi come questo)ma non ho visto nulla di tutto ciò..Quindi l’unico rimedio era quello di spendere 4 euro per un litro d’acqua fresca..non mi sembra il massimo dell’organizzazione considerato il fatto che l’evento si svolge in piena estate sotto il sole rovente!!

  16. Francesco says:

    X Filippo
    scusa ma credi che sei il solo a lavorare?
    Nessuno ha parlato dei soldi ma dell’organizzazione ridicola che c’e’ in Italia per queste cose e di come vengono gestite male certe situazioni. Secondo te è cosi assurdo pretendere un certo servizio se si pagano fior di euro?
    Perchè all’estero le cose funzionano e qui da noi no? te lo sei mai chiesto?
    Mi spiace ma non hai capito proprio niente del significato dei vari commenti…peccato hai perso una buona occasione per stare zitto!

  17. Francesca says:

    Ragazzi alcuni fan dei green day, delusi dall’annullamento del concerto, hanno deciso di scrivere una lettera aperta alla band di risposta al messaggio che i GD hanno lasciato per i fan italiani sul loro sito. Se qualcuno è interessato mi contatti per favore, vi manderò la lettera per e-mail così se contividete potrete mettere la vostra firma. E’ una lettera che sostanzialmente serve per far sentire ai Green Day il calore dei fan italiani.
    GRAZIE DELLA PARTECIPAZIONE!
    ([email protected])

  18. Echelon71 says:

    Non toccate Jared e i 30 seconds, canta benissimo e lo stesso vale per la band che è la migliore. Se siete incazzati perchè i Green Day non si sono esibiti, non prendetevela con chi non centra!! Cazzo! Lasciateli stare, non hanno scatenato di certo loro il temporale. La prossima volta pensata prima di postare cazzate. Grazie.
    Tuttavia non dicuto il talento dei GD.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Torna in alto ↑

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi