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Interviste

Pubblicato il luglio 20th, 2013 | da Greta C

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L’intervista a Ylenia Lucisano: “il pubblico vuole l’emozione vera”

Ylenia Lucisano è uno dei nuovi volti della musica italiana. Nata a Rossano nel 1989 attualmente vive a Milano dove sta coltivando il suo sogno musicale, quello che Ylenia porta avanti sin da piccola, sin da quando si esibiva nei piccoli pianobar di provincia. Numerosi concorsi alle spalle, dal Premio Mia Martini al Castrocaro e Festival Show, Ylenia mostra subito uno spirito musicale frizzante ed interessante ma soprattutto fresco. Da “Dimenticami” a “Ho fatto un sogno”, tutto profuma di Sanremo e di una carriera che Ylenia Lucisano sta costruendo a piccoli ma grandi passi. In questi ultimi anni Ylenia ha ricevuto il Premio AFI come giovane artista emergente italiana e numerosi altri riconoscimenti.

Disponibile sia in digital download che in streaming, “Quando non c’eri” è una canzone pop molto solare e allegra che racconta il cambiamento provocato dall’incontro dell’anima gemella. Alla realizzazione del brano che ha consacrato l’esordio discografico di Ylenia Lucisano hanno collaborato Lorenzo Ferretti, produttore artistico, e numerosi musicisti. Noi di MelodicaMente abbiamo fatto una chiacchierata con Ylenia ed ecco quanto è emerso.

Ylenia Lucisano

Ylenia Lucisano

1. L’avvicinamento al mondo della musica per te è iniziato molto presto, già all’età di 10 anni ti esibivi nei locali accompagnata da tuo padre. Quando è nata e come si è evoluta la tua passione musicale nel corso degli anni? Hai cambiato gusti, hai scoperto nuovi orizzonti oppure ascolti per la maggior parte la musica della tua infanzia? Quali sono gli ascolti musicali di Ylenia ieri ed oggi?
Come tutte le forti passioni credo non ci sia un momento particolare in cui essa prende vita, o ce l’hai nel DNA o è una passione destinata a esaurirsi col tempo. L’amore per la musica deve essere qualcosa di intrinseco … è come il colore della pelle o degli tuoi occhi, non te ne puoi liberare perché ci nasci! Per fortuna ho avuto l’opportunità di coltivare questa mia passione già da piccola, ero circondata più da vinili che da giocattoli e in particolare ricordo che avevo il mio VHS preferito, quello che a 3 anni mettevo nel video registratore appena sveglia: era un concerto dei Pooh! Ricordo la prima canzone ‘’IN SILENZIO’’…un capolavoro! Con gli anni i miei gusti sono cambiati, anche se quando ascolto i brani storici dei Pooh mi commuovo sempre. Oggi ciò che ascolto viaria in base all’umore, mi piace ascoltare musica in particolare quando sono sola a casa perché così riesco a concertarmi meglio. Cerco sempre di aggiornarmi sulle ultime uscite, in particolare l’ultimo disco che mi ha emozionato è stato‘’Ricreazione’’ di Malika Ayane, invece quando ho bisogno di trovare pace dentro me stessa ascolto ‘’Il Principe’’Francesco De Gregori…..

2. Hai avuto la possibilità di partecipare ad alcuni progetti televisivi quali “Stessa spiaggia stesso mare” e “L’anno Che Verrà” nonché “Telethon”. Cosa ne pensi della televisione italiana allo stato attuale? Pensi che la musica possa avere uno sbocco “televisivo” oppure ormai il futuro è unicamente il web?
Premetto che purtroppo ho un difetto: non guardo la tv!..quindi il mio giudizio non è del tutto attendibile. Il motivo per cui non prendo mai il telecomando è che trovo la tv poco attenta a quelli che sono i veri interessi dei giovani. Poco spazio alla vera musica (se non qualche talent,che da più spazio allo show televisivo sterile che all’arte), poco spazio alle problematiche giovanili, si parla fino all’esasperazione di politica o si approfondisce in ogni minimo particolare l’ultimo terribile delitto … La tv mi mette ansia… preferisco quindi avere un’informazione più neutra andando a cercare quello che mi interessa sul web….oggi per fortuna abbiamo la possibilità di scegliere!

3. “Quando non c’eri” è il tuo esordio discografico. La prima prova che ti vede come assoluta protagonista in quanto il testo così come la musica sono stati scritti da te stessa. Qual è e come si evolve il tuo percorso creativo? Scrivi prima e poi aggiungi la musica oppure tutto si crea contemporaneamente?
La prima cosa che faccio è quella di immaginare una storia. Reale o meno poco importa. Ciò che importa e cercare di essere credibile. Per fare questo, devo sentire dentro di me particolari sensazioni, a volte di malinconia e pessimismo altre volte di gioia, di allegria, per poterle poi trasferire e comunicare a chi mi ascolta. Vedo scorrere così, fotogramma per fotogramma, dentro di me le immagini di ciò che penso, poi prendo in mano la chitarra e trasformo contemporaneamente quei pensieri in musica. Le parole si incastrano tra le note e tutto si amalgama e si fonde per diventare così un abito cucito su misura per qualcuno che spero lo indossi.

Ylenia Lucisano - Quando non c'eri

Ylenia Lucisano – Quando non c’eri

4. Sei una giovane cantante che si affaccia sul mondo musicale in un periodo di crisi. La tua immagine però trasuda uno spirito molto frizzante ma anche deciso e ben conscio delle proprie possibilità. Cosa ne pensi dell’attuale situazione discografica? Pensi che ci sia la possibilità di dimostrare comunque il proprio talento anche in una situazione difficile?
Oggi il pubblico è più esperto e in grado di scegliere e giudicare perché ha la possibilità di usufruire della musica a 360° gradi come e quando vuole. Quindi è l’ascoltatore che ha il potere! Una casa discografica può avere anche tutte le possibilità e i mezzi per bombardarti con le solite cose ma il problema è sempre uno: il pubblico vuole l’emozione vera, l’artista vero e la canzone che nasce dal cuore; se il prodotto che gli arriva è freddo ed è palesemente ‘’un’operazione commerciale’’ colui che ascolta se ne accorge e gli basta un clic per passare ad altro! Secondo me non c’è crisi che possa fermare la musica, cambiano solo i modi di usufruirne. Nulla può impedirti di realizzare i tuoi sogni se credi davvero in te stesso e le situazioni difficili servono proprio a a dare una ripulita di tutti coloro che non sono disposti a superare la crisi sacrificandosi. Io non guardo in faccia al pericolo e non ho paura quindi spero di sopravvivere in questa ‘’lotta darwiniana’’ tra cantanti della nuova era!

5. Parliamo di progetti futuri: cosa ci dobbiamo aspettare dopo questo frizzante e pop singolo “Quando non c’eri”? Quali sono i progetti imminenti e quali i tuoi sogni futuri?
Ho tante idee che mi frullano in testa per il mio secondo singolo…Ho scritto un brano metà in dialetto calabrese e metà in italiano, ma non so se me l’approvano! Vorrei trovare qualcos’altro di nuovo senza abbandonare mai quell’aria pop e frizzante nella quale ora mi trovo bene… poi non si sa mai, sono in continuo mutamento e mi piace sperimentare!

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