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Pubblicato il gennaio 24th, 2011 | da Luisa Fazzito

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Jovanotti presenta “Ora” e si racconta su Vanity Fair

Sarà nei negozi di dischi a partire da domani 25 Gennaio “Ora” l’atteso nuovo album di inediti di Jovanotti trainato dal singolo di suiccesso “Tutto l’amore che ho“.

Jovanotti - Ora - Artwork

Per presentare il nuovo progetto discografico Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, ha scelto l’ultimo piano del grattacielo Pirelli giustificando la bizzerra scelta con l’amore verso i grattaceli perchè “mi fanno pensare al futuro“. Per la realizzazione del disco sono stati necessari 9 mesi di gestazione  per 15 tracce assolutamente dance (25 nell’edizione deluxe) di cui Jovanotti è felicissimo, “come se avessi sedici anni“. Nel corso di un’intervista rilasciata a Vanity Fair, in edicola il 26 gennaio prossimo, per l’occasione dell’uscita del disco il cantante toscano ha per la prima volta parlato della madre scomparsa due mesi fa e alla quale è dedicato tutto il disco:

Jovanotti - Vanity Fair - Artwork

Questo disco è impegnato, ma nel senso in cui la musica lo deve essere: nell’intento di far star bene la gente” – spiega Lorenzo che aggiunge alcuni ricordi di quando era bambino – “Uno dei miei intenti era far ridere la mia mamma, sapere che era orgogliosa di me, alleviarle un po’ la sua fatica di dover tirare su quattro figli – e se ci penso adesso che lei non c’è più questa cosa assume un senso ancora più profondo“. “Da quando tre anni fa è morto Umberto mio fratello” – racconta Lorenzo – “mia mamma è morta un po’ anche lei. Qualcosa è crollato e io mi sono ritrovato ad avere a che fare con una mamma che non era più una mamma, ma un essere ferito, che non riusciva nemmeno più a piangere. Ma adesso, averla persa davvero, mi dà un dolore fisico. Perché anche se non era più lei, c’era fisicamente. La andavo a trovare, l’abbracciavo – una cosa che non ho mai fatto da ragazzino – e lei odorava di mamma. Negli ultimi tempi non parlava più, non apriva nemmeno più gli occhi, ma c’era. E io adesso devo fare i conti col fatto che non c’è più ed è una cosa che non ho ancora elaborato. E la cosa più bella che è successa in questi ultimi tempi della sua vita è che lei e il babbo erano ritornati a essere una coppia. Per tanti anni sono stati il babbo e la mamma e basta, ma alla fine sono tornati a essere loro due. Quando la mamma è morta c’era solo lui lì con lei, come i due fidanzati che erano stati. Avrebbero festeggiato 50 anni di matrimonio qualche giorno dopo”. Il disco è nato indubbiamente in un momento difficile per l’artista: “Ho fatto questo disco insieme a lei, facendo avanti e indietro tra studio e ospedale, percio’ ho sentito l’esigenza di un disco che mi facesse prima di tutto ballare – continua il cantante – “Mi piacerebbe che questo disco tra due anni suonasse vecchio, per quanto adesso è nuovo. Voglio che rispecchi questo preciso momento.

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



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