Video Kurt Cobain

Pubblicato il aprile 7th, 2011 | da Vittoria Borgese

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Kurt Cobain omaggiato dalla sua città e da Jared Leto

Diciassette anni dopo la sua morte, Kurt Cobain è stato omaggiato dalla sua città natale, Aberdeen, con un monumento alla memoria, che nemmeno a dirlo è una chitarra. Sulla cinta dello strumento è incisa la frase: “One more special message to go and then I’m done and I can go home“, tratta dal testo di “On a Plain” singolo del 1991 tratto da Nevermind.

L’opera, che è stata posizionata in un parco vicino al ponte Young Street Bridge, già meta di pellegrinaggio per i fan, è firmata da Kim e Lora Malakoff, due artiste locali: il luogo non è stato scelto  a caso dato che è uno dei posti dove Kurt si rifugiava, quando appena diciottenne fu cacciato di casa dalla madre.

Non è la prima volta che la città in cui è nato gli tributa omaggi, e non è nemmeno la sola, dato che anche Jared Leto dei 30 Seconds to Mars ha ricordato  il celebre cantante dei Nirvana, un artista che ha accompagnato una generazione, pubblicando un video in cui interpreta  “Pennyroyal Tea” e “Rape Me“.Il video è  accompagnato da una dedica: “Oggi 17 anni fa moriva Kurt Cobain, non posso credere che sia passato così tanto tempo. Non sono sicuro che avrei fatto ciò che ho fatto.Lui ci ha ispirati… mi ha ricordato che i sogni sono possibili. Grazie per questo“-  ha scritto Jared Leto.

Vi lasciamo al video di Leto nei panni di Cobain e alle parole che Kurt lasciò nella lettera scritta prima del suicidio: “Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%…a volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Non ho più nessuna emozione, e ricordate, meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”.

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Informazioni sull'Autore

Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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