La Musica Fa 80 a flock of seagulls

Pubblicato il settembre 20th, 2011 | da Stefano Pellone

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La musica fa 80 – A flock of Seagulls

Eccoci al consueto appuntamento con la sfavillante musica degli anni ’80. Oggi andiamo a riscoprire un gruppo che è diventato famoso soprattutto per le acconciature del suo cantante. Eccovi i A Flock of Seagulls.

Gli A Flock of Seagulls nascono a Liverpool nel 1979 ed il nome della band viene preso da una strofa della canzone “Toiler on the Sea” degli Stranglers.
All’inizio la band nasce come un trio, con Mike Score alle tastiere, a volte alla chitarra e alle parti vocali, suo fratello Ali Score alla batteria e un amico di Mike, Frank Maudsley, al basso: successivamente entra a far parte della band anche un giovane chitarrista, Paul Reynolds. I quattro iniziano così a scrivere canzoni e suonare nei club, cercando di procurarsi un contratto discografico, che ottengono con la Jive Records. Il gruppo si fa inizialmente notare sia per la musica new-wave che per le pettinature eccentriche di Mike, un tempo acconciatore.

Il primo album omonimo della band, “A Flock of Seagulls“, pubblicato nel 1982, è in pratica un concept album che in nove canzoni parla di un rapimento alieno e dell’invasione aliena della terra, con l’ultima canzone, “Man Made“, che attesta la vittoria aliena sull’umanità. Sulla copertina dell’album ci sono quattro ufo, visibili nella finestra alla sinistra della televisione.
Il primo singolo estratto dall’album, “I Ran (So Far Away)“, diventa un successo e lancia il gruppo in classifica, seguito dagli altri singoli “It’s Not Me Talking“, “Telecommunication” e “Space age love song“.

La band, cercando di rafforzare il successo fino ad ora ottenuto, si mette d’impegno in studio e pubblica nel 1983 un secondo album, “Listen“, da cui estrae tre singoli: solo uno, “Wishing (If I Had a Photograph of You)“, ottiene un discreto successo.

La band decide di continuare e pubblica nel 1984 un nuovo disco, “The story of a young heart“, il cui singolo principale è “The more you live, the more you love“: il singolo ha un discreto successo, ma gli altri due singoli, “Never Again (The Dancer)” e “Remember David” non hanno il successo sperato e purtroppo, poco dopo, Paul Reynolds lascia improvvisamente la band che diventa un trio e che continua comunque il tour.

I fratelli Score decidono di trasferire la sede della band a Philadelphia e grazie alla popolarità dei primi due album e la fama del nome A Flock of Seagulls, non ancora in declino, la band fa il tutto esaurito per quattro serate consecutive a Philadelphia. Mike, Ali, e Frank Maudsley ottennero il permesso di soggiorno, e si stabilirono definitivamente nella città statunitense.
Frank, disilluso della vita della città e sentendo la mancanza della patria, fa ritorno in Inghilterra, mantenendo i rapporti con Mike ed Ali, rimasti a Philadelphia, e facendo da legante tra i tre per la pubblicazione del nuovo disco, “Dreams come true“, nel 1985: il disco è un fallimento e la band di scioglie, infatti i video di questo disco dei singoli “Who’s that Girl” e “Heartbeat Like a Drum” sono le ultime volte in cui i tre membri rimanenti della formazione storica suonano insieme.

In seguito alla completa dissoluzione della band, Mike Score si ritira per qualche tempo dal mondo musicale per poi riformare la band nel 1995 con una formazione completamente nuova, pubblicando due singoli (“Magic” e “Burnin’ Up“), ed un album (“The Light At The End Of The World“) che riscuotono un modesto successo.

Nel novembre del 2003 la formazione originale (Mike ed Ali Score, Paul Reynolds e Frank Maudsley) si riunisce per un’esibizione per la serie Bands Reunited di VH1 e nel settembre del 2004 la band si riunisce nuovamente per intraprendere un numero limitato di concerti negli Stati Uniti per poi risciogliersi.

Una curiosità: l’acconciatura di Mike Score è stata spesso oggetto di citazioni, imitazioni, e parodie da parte dei media, soprattutto nella sitcom americana “Friends” e That 70’s Show, venendo citata anche in film come “Pulp Fiction” e “Prima o poi me lo sposo“.

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