Reportage no image

Pubblicato il settembre 16th, 2010 | da cicciorigoli

6

La Recensione del concerto degli Eels all’Alcatraz di Milano – 15 Settembre 2010

Metti che ti piacciono gli Eels. Metti che non vedevi l’ ora arrivassero in Italia. Metti che arrivano nella tua città e per giunta vicino casa tua. Dopo aver messo tutto questo, arrivi al concerto e chi ti trovi sul palco? Gli ZZ Top.
Mr. E, frontman, leader e praticamente unico vero componente fisso del gruppo sale sul palco con una barba incredibile, un paio di occhiali neri e una bandana. A malapena si intravedono gli zigomi, prende la sua chitarrina e attacca da solo un paio di pezzi lenti.

Dopo le atmosfere molto soft di “End of the world” e di “Tomorrow morning”, gli ultimi due dischi, ti aspetti un concerto tranquillo, qualche ballata, il pianoforte e tutto il resto. Peccato che il pianoforte non ci sia, e dopo questi tre pezzi lenti salga la band al completo (altre 2 chitarre, basso e batteria), con tutti i componenti muniti di abito elegante e barba, e cominci a picchiare mischiando blues, funky, rock’n’roll senza concedere un attimo di respiro.

Mr E non spreca neanche una parola, si va avanti una canzone dopo l’altra. Molti pezzi tratti da “Hombre lobo” e “Souljacker“, i due dischi più carichi degli Eels, e alla fine il divertimento di mischiare in veri e propri mash-up i propri pezzi con  la musica di altre canzoni. Attacca “La bamba” e in realtà sotto si nasconde Mr. E’s beautiful blues, parte “Blitzkrieg bop” dei Ramones e invece si tratta di “I like birds“. Una cover irriconoscibile di “Summertime“, che da raffinato jazz si trasforma in funky-rock conclude degnamente la serata, prima dei due bis.
Un bel concerto, carico e tirato, non da ballare ma che ti riempie di energia. Bravo Mr E, quando vuoi, torna che stiamo qua ad aspettarti.

Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,


Informazioni sull'Autore



6 Responses to La Recensione del concerto degli Eels all’Alcatraz di Milano – 15 Settembre 2010

  1. Stereobug says:

    Concerto divertente, ok…certo non avrei fatto 3 ore e mezza di macchina per vedere una band rock-blues come tante…forse per un gruppo il cui repertorio si è da sempre assestato sulle atmosfere intimiste e su ballate malinconiche la scelta di una scaletta di questo tipo è un pò azzardata…che dite?

  2. sabina says:

    mi sapete dire qual è il titolo della primissima ballata che ha aperto il concerto? Non la trovo and I want it!

    • federibo says:

      credo sia partito con In my younger days di end times, il concerto è stato molto sorprendente e ben tirato, mi ha divertito, certo che gli eels che amo sono altri, magari un’altra volta, li tornerei senzaltro a sentire, chissà cosa ci propugna, forse piuttosto poteva essere un pelo più comunicativo col pubblico.

  3. Boldar says:

    Grace Kelly Blues.

  4. the butcher says:

    e dove la mettiamo Summer in the city dei Lovin’ Spoonful? grandiosi!

  5. Plonge says:

    Il pubblico era moscissimo! ero una delle poche che saltava per Souljacker e da lì in poi…:-(

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Torna in alto ↑

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi