Reportage Marco Mengoni

Pubblicato il settembre 23rd, 2011 | da Chiara B

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Marco Mengoni canta per la stampa e presenta il nuovo album “Solo 2.0”

Giornata intensa quella di ieri 22 Settembre per Marco Mengoni. Showcase esclusivo in quel di Milano per la presentazione ufficiale del suo nuovo album Solo 2.0″ alla stampa. In una location intima, raccolta, molto chic e minimal, l’Area Pergolesi è stata trasformata nel tempio di questo giovane cantante: una stanza con pareti bianche su cui sono state proiettate prima la copertina del cd, poi le immagini del video di “Solo (Vuelta al Ruedo)”, il singolo d’apertura uscito lo scorso 2 Settembre. A partire dalle 19 fino all’ora d’inizio, le 21 circa, il sottofondo musicale di alcune canzoni inedite ad intrattenere e guidare il pubblico d’eccezione verso una performance esclusiva: insomma, un vero tocco d’arte che ha letteralmente immerso gli ospiti accorsi nel mondo di Mengoni. La presentazione è consistita in un unplugged di circa 40 minuti, in cui Marco ha cantato brani contenuti nel nuovo lavoro ed altri già editi. Uno spazio è stato dedicato anche al comic che condivide il nome con il cd: un fumetto interattivo, che racconta le avventure di un ragazzo, di nome Solo (a volte ritornano), alla continua e complessa ricerca di sè. Lungo il percorso incontra personaggi grotteschi ed ambigui, affronta situazioni di pericolo, si pone tante domande senza trovare una risposta, almeno per ora… L’episodio zero del comic è stato diffuso all’interno di una internet key contenuta nella Mad Box, un cofanetto a tiratura limitata che contiene inoltre memorabilia e tutta la discografia di Mengoni. Il primo episodio invece, andrà a far parte  del nuovo cd “fisico”: oltre ad ascoltarne la musica, potremo quindi leggere questa storia e seguire le vicissitudini di Solo.

Copertina "Solo 2.0" Marco Mengoni

7 e mezzo, non il gioco di carte, ma il numero di brani che Mengoni ha eseguito: 4 inediti, 3 del precedente album e un sorprendente intro di “Solo” in versione bolero (sì, proprio come quello di Ravel). Ma andiamo con ordine. Alle 21, minuto più minuto meno, Marco monta sul palco, preceduto dalla sua band in versione acustica per l’occasione, qualche parola di benvenuto al pubblico presente e poi si parte con la musica! Comincia con “Come ti senti”, traccia numero 2 del nuovo cd: chiede scusa in anticipo, la sala è piena di giornalisti e critici, spera che nessuno ci rimanga male… Questa canzone rappresenta infatti una critica aperta al mondo proprio di quei giornalisti e critici che gli erano seduti di fronte: un brano ironico e divertente, in cui Mengoni snocciola una serie di domande e curiosità che di volta in volta si sono susseguite un’intervista dopo l’altra. “Preferisci vivere a Londra o Parigi? Hai veri amici? Ti sei mai drogato? Per cosa piangi?” per citare giusto qualche esempio. Il risultato è un mix di divertimento e riflessione, un sorriso amaro che questo giovane (ma che la sa lunga, credete a me) cantante strappa a tutti in sala. Tranquilli, nessuno se l’è presa, anzi le risate durante la performance sono state ben più di una. Certo che quel finale “Come ti senti? Domanda fatale, se ti rispondo non stai neanche a sentire”… beh, più che una frecciata, è stata una vera bomba a mano! Secondo pezzo, anche questo appena tolto dal forno, “Searching”: brano in inglese, che  è il mio preferito di tutto il cd, ha un suono che mi ricorda il pop/rock degli anni ’90. Era la canzone destinata inizialmente a dare il nome all’album, ma è stata poi soppiantata da “Solo”. Un’atmosfera sospesa, come sospeso nell’incertezza è chi è alla costante ricerca di qualcosa. Queste due performance sono state trasmesse in streaming ad un link gratuito di TIM, ma a causa del numero troppo alto di utenti collegati al server pare che si sia visto solo il nero e sentito niente. Pertanto la stessa TIM e la Sony Music, casa discografica di Mengoni ed organizzatrice dell’evento, ha già dichiarato che sarà possibile vederne una replica. Da qui in poi altre canzoni vecchie e nuove e altro streaming, stavolta soltanto per coloro iscritti a cubomusica.it. Marco prosegue con “In un giorno qualunque”, singolo del precedente “Re matto“, e con “No stress”, riarrangiamento acustico del brano dance di Laurent Wolf, contenuto in un disco di materiale inedito nella già citata Mad Box. Proprio quest’ultimo lo ha dedicato ai suoi amati giornalisti, perchè nel mondo di oggi il lavoro ci snerva non poco e poi… “Non ce stressamo!” butta lì e comincia a cantare. Piccola nota molto particolare e carina: è a questo punto, alla quinta canzone della serata, che l’organizzazione decide di far entrare un gruppo di fan che dal pomeriggio accorsi fuori dall’Area Pergolesi a sostenere Marco. Ed hanno continuato a dargli forza e coraggio e calore una volta all’interno, facendo notare con applausi e urla la loro forte presenza. Altro giro, altra corsa, si prosegue con “Mangialanima”. No, non è un errore di battitura, il titolo è proprio così. Il testo è stato scritto da Dente e come formula si rifà un po’ a Rino Gaetano con un elenco di varie tipologie umane, tutte diverse e tutte affini, perchè tutte cercano di capire, di conoscere, di possedere. Particolarmente significativo il passaggio “Non sanno che non ti avranno mai”: chi ci legge una forma di possessività da parte talvolta dei fan, chi ci vede un discorso generale più ampio, chi non si pone proprio il problema. Alla fine del brano, altro momento di divertimento che Mengoni lascia ai suoi attenti e guardinghi spettatori: attacca un piccolo pezzo di “Mama mia!” degli Abba, tra mani che battono e volti divertiti. Siamo quasi in dirittura d’arrivo, è la volta di “Stanco (Deeper inside)”, riarrangiato in versione unplugged: piace, piace parecchio non solo ai fan, ma anche ai giornalisti, che si lanciano in danze improvvisate sulle sedie e piedini che battono. Ma chi l’ha detto che sono tutte mummie? Con Mengoni ballano eccome! L’ultimo brano è un altro inedito, “L’equilibrista”: una ballad strappalacrime che parte tranquilla ma al ritornello si apre nella musica e soprattutto nella bella unica voce di Marco. Un colpo al cuore per tutti i presenti, che vengono trascinati nell’ennesimo vortice d’emozioni della serata.

© Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Marco Mengoni

Dopo l’anteprima dell’episodio 1 del comic “Solo” (e vi accenno soltanto “Voci lontane… Mani nel buio…”), Mengoni saluta tutti, ma non poteva farlo come tutti con un “Arrivederci e grazie”. Bonus track dell’album è Solo (Bolero)”: come detto anche qualche riga più in sù, la band comincia a suonare, cresce il climax e poi… e poi sulle pareti viene proiettato il video, che a poco a poco soppianta i musicisti, la canzone registrata si sostituisce al cantante lì presente in carne e ossa e Marco scende dal palco. Sulle pareti davanti, a destra, sinistra, dietro, lui lì sul palco: c’erano Mengoni che cantavano ovunque! Lo showcase finisce, si fa fagotto e ce ne torniamo a casa, ma non senza tastare prima gli umori dei presenti. Piace questo nuovo album, un lavoro complesso, ricco di sfaccettature, di messaggi più o meno palesi, frutto di un impegno lungo un anno. Suoni forti, duri, alternativi che mostrano una crescita personale e una ricerca musicale profonde. Un vero e proprio progetto che va ben oltre il “semplice” scrivere musica ed esplora altre strade dell’arte. Parlando con alcuni giornalisti è venuto fuori come questo sia un cd non di immediata comprensione, alcune canzoni colpiscono subito e lasciano un buon segno, per altre è necessario un ascolto ripetuto e più approfondito. “Solo” non è assolutamente un brano facile, che subito tutti apprezzano, e così anche altri che sono contenuti nell’album. Non si capisce bene perchè, allora, Mengoni sia iscritto nel registro dei cantanti di genere pop: ascoltare prima di etichettare sarebbe gradito. Emerge da questo live di breve durata la grande capacità interpretativa di Marco, che riesce sempre e comunque a catturare e coinvolgere il suo pubblico, fan o giornalisti che siano. Ve l’ho detto, mi sono guardata un pò intorno ed ho visto tanti sorrisi, tante teste annuire compiaciute e tanti piedini battere a tempo. E non erano fan. Il palco è l’habitat naturale di Mengoni: lì dà tutta la sua anima e intrattiene un continuo scambio di energia e forza con chi gli sta davanti. Animale da palcoscenico, si dice così in questi casi, si nasce e lui lo nacque. In attesa delle anteprime del tour il 26 e 29 Novembre a Milano e Roma, non ci resta che comprare ed ascoltare il nuovo sorprendente “Solo 2.0” in tutti i negozi di dischi da martedì 27 Settembre. Il Re Matto sarà anche morto, inizierà una nuova saga, ma continua a regnare sovrano.

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4 Responses to Marco Mengoni canta per la stampa e presenta il nuovo album “Solo 2.0”

  1. vivibar says:

    stavolta il lunghissimo sentitissimo applauso non va SOLO a MARCO ma anche a te MISS KAY

  2. amanda says:

    grazie per questo articolo! è davvero stupendo!…. esatto!!! il Re Matto è morto(non del tutto asolutamente!!!!!) ma marco… il nostro marco c’ è ancora e ci sarà sempre… e con lui la sua musica indescrivibile e irraggiungibile e unica…. grazie marco!!!!….. per tutte le emozioni!….<3

  3. Babi says:

    Ottimo articolo, concordo con i tanti colori dei brani di Solo 2.0, già dall’ascolto in anteprima l’idea è quella di un lavoro ricco e multiforme, ricercato sia nella musica che nei testi.
    Bene, benissimo, lodi lodi lodi!

  4. Isa says:

    Ho ascoltato i brani e non mi piacciono, da Marco mi aspettavo un lavoro migliore, lo trovo noiosetto e sono molto delusa

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