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Pubblicato il novembre 10th, 2009 | da cicciorigoli

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Massive Attack:la recensione del concerto di Milano

I Massive Attack hanno tenuto un concerto al Palasharp di Milano il 7 Novembre 2009 al quale abbiamo avuto la fortuna di assistere. Di  seguito vi proponiamo la nostra recensione.

Il concerto, ennesimo sold-out del gruppo di Bristol, è aperto splendidamente da Martina Topley Bird, già vocalist in “Maxinquaye” di Tricky e in “Splitting the Atom“, ultimo EP dei Massive Attack. Martina e il suo “Ninja” (il musicista che la accompagna) regalano canzoncine e preziosismi vocali su basi elettroniche ma suonate che ipnotizzano i presenti e li introducono egregiamente al “Main event”.
Del Naja e Marshall entrano in scena illuminati da fasci di luce. Chi si aspetta un concerto tranquillo sa già di aver sbagliato. I Massive Attack picchiano, e non solo musicalmente.
Attraverso i ledwall, posizionati dietro, dialogano con il pubblico e lanciano i propri messaggi, ricordano con quanti dollari al mese si può sfamare una famiglia in Ghana e quanti dollari costa la carta igienica di Britney Spears (per la cronaca, oltre 2.500 dollari. E non sto parlando della famiglia del Ghana). Scelgono di parlare nella nostra lingua, traducendo in italiano tutte le frasi che scorrono sugli schermi e pescando a piene mani dai titoli più recenti dei giornali (Finalmente George Clooney bacia la Canalis, Facchinetti sogna una storia di sesso con la Gelmini).
Ci mettono di fronte alle nostre contraddizioni e al livello surreale raggiunto dalla nostra esistenza, al mescolarsi continuo di reale e finzione. Chiedono giustizia e verità (Verità su Stefano Cucchi, recita una scritta).

Ci mostrano come si può trasformare un concerto in uno spettacolo completo, lasciando spazio ai bravissimi cantanti che si alternano al microfono (tra cui Horace Andy, vera leggenda del roots reggae) e tornando sul palco solo quando è necessario. Un raro esercizio di equilibrio tra gli artisti, al servizio della musica e non del proprio egocentrismo.
I Massive Attack riprendono canzoni dal primo album “Blue Lines” del 1991 e propongono inediti dal nuovo lavoro ancora senza titolo che sta per uscire regalando emozioni, rabbia e dolcezza, grinta e spiritualità.
Dopo quasi vent’anni, il trip-hop e gli idoli dei nostri anni ’90 sembra non abbiano alcuna voglia, giustamente, di finire nel dimenticatoio e nella nostalgia del  “come eravamo”.

A seguire trovate qualche foto del concerto dei Massive Attack il 7 Novembre 2009 a Milano

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One Response to Massive Attack:la recensione del concerto di Milano

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