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Pubblicato il dicembre 3rd, 2010 | da Vittoria Borgese

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“Memo – love chronicles”, il primo album dei Lena’s Baedream

I Lena’s Baedream sono un gruppo nato a Parma nel 2003 da un’idea di Nicola Briganti. Sul nome loro stessi spiegano: “Lena è la nostra musa a cui rivolgiamo e canalizziamo il nostro discorso musicale e il monicker ha il duplice significato di incubo di Lena o sogno erotico di Lena”.

Quello del quintetto parmense  è un rock che si ispira a Soundgarden, Qotsa, Deftones, Muse, Oceansize, Alterbridge ma resta aperto alla sperimentazione e riesce ad assimilare vari tipi di contaminazione.

Tra il 2008 e il 2009 Cristian( voce), Nicola (chitarre e cori ), Carlo Alberto(chitarre ), Gabriele(batteria e percussioni) e  Jacopo(basso), realizzano il loro primo EP intitolato “Self-attack and all the following facts” (Lostsound-self) e iniziano un tour di 65 date in tutt’Italia condividendo il palco con artisti affermati come Skye Edwards e (Morcheeba), Rezophonic, Matmata, Malfunk, Kluster.

La scorsa estate suonano all’Heineken Jammin Festival nella giornata dei Pearl Jam, Skunk Anansie e Ben Harper .

Dopo la fine del tour i  Lena’s Baedream completano e pubblicao il primo album “Memo – love chronicles” che esce il 9 aprile 2010 per la Zetafactory/Venus in Italia  e per  la britannica Rainboot per la distribuzione digitale: un concept album di dieci brani che raccontano tutte le facce dell’amore: amicizia, sesso, distacco, simbiosi e attaccamento morboso.Nell’album anche la rivisitazione di “Missing” degli Everything But The Girl, spogliata sapientemente della sua veste elettronica.

Tracklist:

  • Chewin’ Razorblades
  • Equal to 0
  • Missing
  • Lover
  • Message to Jolene
  • Dawn(I Learn)
  • Attitude to Cry
  • You Got Pills, I Got Speed
  • Wormhole+
  • D.
  • Overture

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Informazioni sull'Autore

Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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