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Pubblicato il giugno 29th, 2009 | da Giuseppe Guerrasio

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Michael Jackson: il ritorno con “Invincible”, “Number Ones” ed i nuovi problemi giudiziari

Nel 2001, a 4 anni da “Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix” e a 6 da “HIStory: Past, Present And Future – Book 1”, Michael Jackson pubblicò dopo 10 anni il primo album completamente di inediti (l’ultimo lavoro in tal senso era stato “Dangerous” nel 1991), il titolo del nuovo disco era “Invincible“.

Alla realizzazione di “Invincible” parteciparono numerosi produttori (Rodney Jerkins, Teddy Riley, e Dr. Freeze) ed artisti di fama internazionale, Carlos Santana suonava la chitarra in “Whatever Happens“, mentre The Notorious B.I.G., con cui già Michael Jackson aveva collaborato per il brano “This Time Around“, ha una partecipazione postuma in “Unbreakable“, infine nonostante non figuri nei credits dell’album l’assolo di “Privacy” è di Slash. Naturalmente il nuovo disco di Jacko avrebbe dovuto battere qualche record, in questo caso il costo esorbitante, 45 milioni di dollari, lo rende tutt’oggi l’album più costoso della storia. Per l’album furono registrate circa 40 canzoni, ma entrarono a farne parte solo 16.

L’album uscì tra diverse polemiche, il dissidio con Tony Mottola, allora alla guida della Sony Music Entertainment, ed il successivo abbandono da parte di Michael Jackson della stessa casa discografica. Nonostante ciò vendette tantissimo, più di 11 milioni di copie in tutto il mondo, esordendo primo nella classifica di quasi tutte le chart mondiali.

Il primo singolo estratto di “Invincible” fu “You Rock My World“, accompagnato come sempre da un video di ottima fattura nel quale compaiono diverse stelle del cinema: Chris Tucker, Michael Madsen, Billy Drago e soprattutto Marlon Brando.  Il brano arrivò alla posizione numero 10 nella classifica USA Billboard Hot 100 mentre invece raggiunse la prima posizione United World Chart. Il video, che vinse l’NAACP Image Award come Best Music Video, è l’ultimo che vede la partecipazione di Michael Jackson in persona.

Dallo stesso album furono anche estratti anche il singolo “Cry“, brano scritto da R. Kelly, “Butterflies“, scritta dal duo “Floetry” e mai pubblicato commercialmente.

Sempre nel 2001 Jacko registro un nuovo brano di beneficienza intitolato “What More Can I Give“, canzone inizialmente ispirata a Nelson Mandela e successivamente riscritta in seguito agli attentati alle Torri Gemelle dell’11 Settembre 2001. Fu incisa come singolo di beneficienza da Jacko insieme a Celine Dion, Beyoncé, Mariah Carey, Luis Miguel, Anastacia, Tom Petty, Carlos Santana, Usher e Luther Vandross, sia in lingua inglese che in lingua spagnola con il titolo “Todo Para Ti“. “What More Can I Give” fu  presentata ufficialmente  allo United We Stand – What More Can I Give, concerto tenuto il 21 Ottobre 2001 allo RFK Stadium di Washington D.C., fu inoltre riproposto ai Radio Music Awards 2003.

Per i trent’anni di carriera solista Michael Jackson organizzò una serata al Madison Square Garden, il 10 settembre 2001 si esibirono sullo stesos palco artisti del calibro di Whitney Houston, Gloria Estefan, Shaggy, Slash, Britney Spears, N Sync, Jackson 5, Mýa, Usher, Billy Gilman, Rayvon, Rikrok, Destiny’s Child, Monica, Deborah Cox, Rah Digga, Tamia, James Ingram,  98 Degrees, Luther Vandross, Liza Minnelli, Lil’ Romeo, Master P.

Dopo di allora iniziarono una serie di problemi per Michael Jackson, fu dapprima accusato di mettere in pericolo i propri figli (in seguito alla famosa scena di Berlino in cui espose dal balcone suo figlio Michael Jr.), poi ci fu il caso fiscale legato alla Heal the World Foundation, la denuncia per molestie su minori in seguito alla pubblicazione del documentario “Living with Michael Jackson“.

Nel frattempo si iniziò a parlare di un nuovo album in studio che si sarebbe dovuto intitolare “Resurrection”, per il quale sarebbe stato realizzato anche l’ennesmo mediometraggio in cui Michael Jackson avrebbe dovuto interpretare un uomo che risorge. Nel 2003 viene rilasciato un nuovo singolo dal titolo “Xscape” e tutto lasciava presagire all’imminente rilascio di “Resurrection”, però il progetto fu messo di lato per motivi sconosciuti e poco dopo uscì “Number Ones“, una nuova raccolta contenente tutti i più grandi successi di Michael Jackson più un nuovo singolo inedito scritto insieme ad R. Kelly intitolato “One More Chance“. “Number Ones” ebbe comunque un notevole successo commerciale, si quantifica in circa 10 milioni di copie vendite ad oggi, diventando l’album di Jacko che in media vende di più ogni anno.

Proprio durante la registrazione del video di “One More Chance” fu sequestrato il Neverland Ranch dalla polizia di Santa Barbara che inviò anche un mandato d’arresto a Michael Jackson per abusi sessuali su minori. Jacko fu accusato di aver abusato di Gavin Arvizo, il ragazzo che appariva nel documentario “Living with Michael Jackson”. Alla fine del processo Michael Jackson fu assolto in appello da tutti i 10 capi d’accusa.

Sulle accuse di Gavin Arvizo nei confronti di Michael Jackson il rapper Eminem parodiò le accuse nel video di “Just Lose It”, il che fu criticato da Jacko creando dei dissapori tra i due. Molti altri artisti famosi invece si espressero in favore della star di Gary.

In seguito si scatenò un susseguirsi di accuse, scandali e via dicendo, prima il licenziamento della portavoce ufficiale di Jacko Raymone Bain, che nonostante ciò continuava a diffondere notizie a nome di Michael Jackson, poi l’accusa di colpevolezza da parte della CNN che diceva che uno dei giudici credevano il Re del Pop colpevole ma non avevano indizi e prove sufficienti a condannarlo, mentre un altro avrebbe spinto per il non assolverlo.

Nel 2006 adirittura Michael Jackson fu accusato da un uomo di averlo violentato, avvelenato con droga e alcool, e forzato a sottoporsi alla chirurgia plastica. Il tutto fu risolto in breve dall’avvocato Thomas Mesereau, che aveva già difeso Jackson nel caso contro Arvizo.

In quel periodo Jacko cercò comunque di continuare a fare musica componendo canzoni nuove ed un nuovo brano di beneficienza, insieme a Ciara, Snoop Dogg, R. Kelly, Keyshia Cole, James Ingram, Jermaine Jackson, Shanice, il reverendo Shirley Caesar e gli O’Jays,  il cui titolo era “I Have This Dream” ed era dedicato alle vittime dell’uragano Katrina, il brano però non fu mai pubblicato.

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Informazioni sull'Autore

Informatico da sempre, blogger per passione, polemico per professione. Calabrese mezzosangue (per l'alta metà Campano), giro il mondo quando posso. Quando sono fermo ascolto musica. Amo i Pearl Jam, i Nine Inch Nails e gli Smashing Pumpkins. Il resto probabilmente mi piace molto. Ma niente neomelodico e pop scadente.



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