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Pubblicato il febbraio 14th, 2013 | da Greta C

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Modà “Se si potesse non morire”, Sanremo premia il romanticismo

I Modà approdano a Sanremo con due ballate assolutamente e totalmente romantiche: “Se si potesse non morire” e “Come l’acqua dentro il mare”.

La band si presenta sul palco molto emozionata e ancora caldo è, nella memoria, il successo di “Arriverà” cantato in coppia con Emma Marrone per la quale, lo scorso anno, Kekko ha scritto il brano “Non è l’inferno”.

Due ballate in perfetto stile Modà che, ricordiamo, recentemente hanno spiegato di non voler essere altro che una band pop. In perfetto pop-ballad style, i Modà regalano due ballate semplici ma d’effetto e in qualche modo emozionanti. I Modà non sono sperimentazione e non lo vogliono neppur essere.

Vogliono trasmettere emozioni mediante una musica semplice, lineare ma comunque d’impatto. Con queste premesse, ci riescono assolutamente. La canzone proclamata per concorrere alla vittoria finale è “Se si potesse non morire” contenuta nell’album “Gioia” che uscirà questa mattina. La proclamazione avviene a cura dell’ex Miss Italia Eleonora Pedron che scende la scalinata dell’Ariston con uno splendido abito con spacco molto vistoso accompagnata dal marito Max Biaggi. Entrambi si dichiarano fan dei Modà e Kekko ringrazia, ancora emozionato tanto che, durante lo stacco fra le due performance, la Littizzetto scherza con lui chiedendogli se ha bisogno di una tanica d’acqua.

Modà | Pagina Facebook

Modà | Pagina Facebook

S’inizia con “Se si potesse non morire” e subito Sanremo diventa il palco perfetto per i Modà. Un brano d’impatto che sarà inserito anche nella colonna sonora del film tratto dal fortunatissimo libro di Alessandro D’Avenia “Bianca come il latte, rossa come il sangue”. La canzone scorre veloce, una riflessione sul fatto che senza la sicurezza della morte avremmo un modo di gestire la vita in maniera diversa, probabilmente senza tante promesse superflue ma ci sarebbe tempo per fermarsi a pensare, a rallentare a corsa.

Si prosegue con “Come l’acqua dentro il mare” dedicata alla figlia di Kekko Gioia, avuta dalla compagna Laura. Kekko prima di Sanremo ha spiegato che “Come l’acqua dentro il mare” è stata scritta per la pargoletta con l’intento di essere una vera e propria dedica; nella canzone Francesco Silvestre racconta i pericoli che la vita riserva ma alla fine c’è sempre una speranza, c’è sempre quella rassicurazione che un padre deve dare. E’ nuovamente un inno all’amore, un amore che molte volte può far male ma per Gioia, ci sarà sempre lui, pronto a sostenerla in ogni passo del suo cammino.

Se si potesse non morire

(F. Silvestre)

Avessi il tempo per pensare
Un po’ di più alla bellezza delle cose
Mi accorgerei di quanto è giallo e caldo il sole
Di quanto è semplice se piove e ti regali una finestra
Solamente per guardare
E per rendere migliore
Tutto mentre fai l’amore
Se avessi solo un po’ più tempo per viaggiare
Frantumerei il mio cuore in polvere di sale
Per coprire ogni centimetro di mare
Se potessi mantenere più promesse
E in cambio avere la certezza
Che le rose fioriranno senza spine
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un po’ più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia il temporale
Se si potesse regalare
Un po’ di fede a chi non crede più nel bene
E gli animali ci potessero parlare
Cominceremmo a domandarci un po’ più spesso
Se nel mondo sono loro le persone
Se potessi camminare verso il cielo ad occhi chiusi
Consapevole che non si smette mai di respirare
Cambierebbero le cose
T’immagini se con un salto si potesse
Si potesse anche volare
Se in un abbraccio si potesse scomparire
E se anche i baci si potessero mangiare
Ci sarebbe un po’ più amore e meno fame
E non avremmo neanche il tempo di soffrire
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
E poi t’immagini se invece si potesse non morire
E se le stelle si vedessero col sole
Se si potesse nascere ogni mese
Per risentire la dolcezza di una madre e un padre
Dormire al buio senza più paure
Mentre di fuori inizia un temporale
Mentre di fuori inizia un temporale

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