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Pubblicato il febbraio 25th, 2010 | da Luisa Fazzito

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Morgan: ospite questa sera di “Annozero”

Morgan

Dopo l’esclusione dal Festival di Sanremo si spalancano per Morgan le porte della Rai. Infatti paradossalmente a quanto dichiarato dalla nota con la quale si comunicava la decisione di escludere l’ex Bluvertigo dalla gara canora dell’Ariston (“Morgan ha dato un messaggio non compatibile con Sanremo (…) La Rai è gestore del servizio pubblico radiotelevisivo e questo comporta obblighi e doveri che riguardano in senso lato anche il tema della droga. Di sicuro la Rai è regolata da un codice etico che ha precise norme, che Morgan ha palesemente e gravemente violato“) sono tante le trasmissioni Rai che fanno a gara per aggiudicarsi un’ospitata del discusso cantautore. Dopo la sua presenza nel salotto di Bruno Vespa, Morgan sarà ospite questa sera di Michele Santoro nella puntata di Annozero intitolata “Proibito” in cui proporrà il suo brano escluso da Sanremo “La Sera“.

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Informazioni sull'Autore

Appassionata di calcio e sport, amante di tutto ciò che è rock e grunge, apprezza la musica e ne scrive quotidianamente. Ama i live e segue con passione gli eventi mediatici, coordina con entusiasmo il gruppo editor di MelodicaMente.



One Response to Morgan: ospite questa sera di “Annozero”

  1. Monyemme says:

    Cari esseri umani, non lo vedete un fiume ben più inquinato del Lambro? Non li vedete gli spacciatori che ogni giorno vi inniettano veleno a piccole dosi dentro le vostre case? Non le sentite le catene ben più corte di 5 metri che dal vostro cuore portano a quell’istituto di igiene mentale nel quale solo stando immobili a subire sarete considerati normali? Perchè non ho potuto ascoltare l’esibizione di Morgan a Sanremo? Sarebbe stata una canzone, al festival della canzone. Ma gli spacciatori offrono droghe più pesanti, spogliarelli e non musica, che ci piaccia o no. Questo è normale, è civile, lo dobbiamo accettare, perchè di queste e tante altre cose ci dobbiamo abituare. Dopotutto sono loro che ci devono guadagnare e mai morire. Ci siamo abituati alla prostituzione dietro le nostre case, ci siamo abituati a noi donne ormai facilmente nude, non ce ne siamo accorte quante avevano lottato per la libertà, così solo diventate schiave. Ci parlano di famiglia, di natalità zero ma nessuno ancora si è scusato se mentre preparo un piatto di pasta, mentre attraverso la città in auto, mentre sfoglio un giornale, mentre vado al supermercato o in edicola, sono costretta ad assumere una nuova dose che mi porterà allo specchio, a comprare e a lottare. Eppure sono a casa, questo è mio marito, ogni giorno tentiamo di posizionare barriere protettive. Ma se qualcuno a monte apre le valvole senza pensare, perchè non vuole spendere o perchè vuole guadagnare, noi, in silenzio come il mare, possiamo solo sperare di ricevere acqua pura fino a quando tutti loro smetteranno di dirci che tutto il resto è normale.

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