News US singer Lou Reed (L) performs on the s

Pubblicato il ottobre 27th, 2013 | da Stefano Pellone

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E’ morto a 71 anni Lou Reed, icona del rock

Lou Reed , leader dei Velvet Underground e pioniere del rock, è morto a 71 anni. Il rocker di New York, che ha contribuito a plasmare quasi cinquanta anni di musica rock, è deceduto oggi 27 Ottobre 2013. Ancora non si conoscono le cause della sua morte ma potrebbe essere qualcosa di collegato al trapianto di fegato che l’artista aveva subito a Maggio.

Lou Reed è stato un cantautore e chitarrista che ha influito in maniera massiccia sul genere rock: con i suoi Velvet Underground alla fine degli anni Sessanta, Reed fuse il rock di strada con elementi di musica europea d’avanguardia, sposando la bellezza e il rumore, il tutto insieme a delle liriche da alcune descritte come pura poesia. Come solista era inquieto, camaleontico, spinoso e imprevedibile, sfidando i suoi fan ogni volta con prodotti sempre nuovi e diversi. Glam,  punk e alternative rock sono tutti stati influenzati dalla sua figura e dal suo genio.

Lewis Allan “Lou” Reed è nato a Brooklyn nel 1942. Fan di doo-wop e del rock’n’roll, Reed ha studiato presso la Syracuse University con il poeta Delmore Schwartz. Dopo il college ha cominciato a incidere per l’etichetta Pickwick Records. A metà degli anni Sessanta Reed fece amicizia con il musicista gallese John Cale, violista di formazione classica che si era esibito con l’innovativo compositore minimalista La Monte Young. Reed e Cale formarono una band chiamata i Primitives, poi diventati Warlocks. Dopo l’incontro con il chitarrista Sterling Morrison e con la batterista Maureen Tucker nacquero i Velvet Underground.  Il loro suono stridente e minaccioso catturò l’attenzione di Andy Warhol, come disse lo stesso Reed: “Andy avrebbe mostrato i suoi film su di noi. Ci siamo vestiti di nero per l’occasione, ma ci saremmo vestiti di nero in ogni caso. “

Il loro disco di debutto “The Velvet Underground & Nico” con la famosa copertina con la banana prodotta da Warhol incontrò l’indifferenza totale commerciale quando fu rilasciato all’inizio del 1967 ma musicalmente si pose come un punto di riferimento alla pari con “Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band” dei Beatles e “Blonde on Blonde” di Bob Dylan, grazie ai testi pieni di descrizioni del mondo bohemien di New York e dei suoni distorti e rumorosi che rivoluzionarono l’uso della chitarra nel rock. I tre album successivi album della band “White Light/White Heat” del 1986, “The Velvet Underground” del 1969 e “Loaded” furono anche loro ignorati ma sarebbero diventati nel tempo pietre miliari, catapultando i VU come la rock band americana più influente di tutti i tempi .

Dopo la scissione dai Velvet nel 1970, Reed si da alla carriera solista e nel 1972 con “Transformer“, prodotto dal suo discepolo David Bowie, diventa vera rock star di culto grazie a canzoni come “Walk on the Wild Side” e “Satellite of Love“. Con i suoi dischi ha ripercorso vari generi dal folk al rock passando per il metal e la musica d’avanguardia, sfidando le convenzioni con una vita a base di ambiguità sessuali e di alcol e contro, come disse al giornalista Lester Bangs , “Le mie stronzate valgono più dei diamanti di altre persone.”

Lou Reed e i Metallica | © Stephen Lovekin/Getty Images

Lou Reed e i Metallica | © Stephen Lovekin/Getty Images

Negli anni Ottanta Reed si calma, sposa Sylvia Morales e dà una svolta alla sua vita con i dischi “New Sensations” e “New York”, dischi che chiudono il decennio con una serie di divertenti canzoni dal taglio politico che ricevono il plauso universale della critica universale. Nel 1991 collabora con Cale su “Songs For Drella”, un omaggio a Warhol e tre anni più tardi i Velvet Underground si riuniscono per una serie di concerti europei. Reed e la Morales divorziarono nei primi anni Novanta e Reed inizia una relazione con la musicista-performing Laurie Anderson, sposandola nel 2008 e coronando un lungo sodalizio non solo musicale, ma anche di attivismo civico e ambientale.

Leed ha continuato a seguire i suoi impulsi artistici anche nel 2000, cominciando anche a studiare Tai Chi e portando il suo istruttore sul palco durante i concerti del 2003. Nel 2005 ha pubblicato un doppio CD intitolato “The Raven” , basato sul lavoro di Edgar Allen Poe . Nel 2007 ha pubblicato un album ambient dal titolo “Hudson River Wind Meditations“. Reed torna al rock mainstream con 2011 di “Lulu“, una collaborazione con i Metallica.

Noi di MelodicaMente lo ricordiamo con le parole dette in un’intervista a Rolling Stone nel 1987:

“Ho sempre pensato che se si pensasse a tutto questo come un libro, allora hai il Grande Romanzo Americano, ogni disco è come un capitolo. Sono tutti in ordine cronologico. Prendete il tutto, impilateli e ascoltateli in ordine, c’è il mio Grande Romanzo Americano.”

La sua perdita lascia un vuoto incolmabile nei suoi migliaia di fans. Oggi non è un “Perfect day”.

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