News Piero Milesi e Fabrizio De Andrè

Pubblicato il novembre 1st, 2011 | da Stefano Pellone

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Morto Piero Milesi, lutto nel mondo della musica italiana

Ieri sera, nella cittadina ligure di Levanto, è morto a soli 58 anni, a causa di un infarto, il Maestro Piero Milesi, noto al grande pubblico principalmente per avere collaborato con Fabrizio de Andrè, Fiorella Mannoia e Luciano Ligabue e per essere inoltre stato il direttore per due volte del concertone della Notte della Taranta di Melpignano. Musicista, compositore e sperimentatore, lontano dalla musica urlata e dai rituali edonistici di certi ambienti musicali, Piero Milesi è stato uno dei più interessanti personaggi dello scenario musicale italiano, spaziando in numerosi generi ma lasciando sempre un segno indelebile ed un’impronta caratteristica.

Piero Milesi e Fabrizio De Andrè

Dopo aver studiato violoncello e composizione sperimentale ed elettronica, Milesi nel 1977 entra a far parte del Gruppo Folk Internazionale di Moni Ovadia, dove partecipa nelle doppia veste di esecutore e compositore. Tra il 1978 e il 1980 compone “Modi“, opera in due parti pubblicata poi nel 1982 per l’etichetta britannica indipendente Cherry Red Records e dal 1984 collabora con lo Studio Azzurro di Milano. Per l’etichetta indipendente americana Cuneiform Records pubblica due colonne sonore, “The Nuclear Observatory of Mr. Nanof” e “Camera astratta“. Nel 1995 Fabrizio de Andrè lo sceglie come arrangiatore, esecutore e produttore del suo ultimo disco “Anime salve“, avendo già collaborato con lui per gli arrangiamenti e le orchestrazioni del disco “Le nuvole“. Nel tempo ha proseguito il suo lavoro di compositore per colonne sonore e ha anche lavorato come arrangiatore e direttore d’orchestra per artisti come Fiorella Mannoia (“Belle speranze“) e Luciano Ligabue (“Miss Mondo“). Grazie al suo profondo contributo, il festival della “Notte delta Taranta“, che lo ha visto maestro concertatore nel 1999 e 2011 e direttore artistico nel 2002, ha avuto una profonda spinta allo sviluppo del Festival, facendo da intermediatore tra le varie anime alla base della pizzica salentina. A tale motivo, sentiamo le parole del Presidente della Fondazione Massimo Bray: “La Fondazione saluta con enorme rimpianto questo grande artista, con cui lo scambio in questi anni non si è mai interrotto. Proprio lo scorso agosto, attraverso la direzione artistica, avevamo avuto dei contatti per riprendere in mano lo strepitoso lavoro che realizzò nel 2001 con la Pizzica Sinfonica“. Dello stesso avviso anche il direttore artistico del Festival, Sergio Torsello: “Con l’arrivo di Piero Milesi, il festival La Notte della Taranta conobbe la sua prima vera svolta. Milesi è stato tra le prime personalità di spicco della musica italiana a interessarsi al patrimonio della musica popolare salentina. Un’esplorazione cui si dedicò con l’impegno e la perizia di cui solo i grandi professionisti sono capaci, fino a dedicare a questa tradizione anche la sinfonia originale “Le voci della Terra”. Tra lui e alcuni di noi, compresi i musicisti, si stabilì un rapporto umano molto forte, mai venuto meno in tutti questi anni“. Anche la Fondazione Club Tenco ha sentito molto la scomparsa di questo umile Maestro della musica italiana e ha deciso di partecipare al cordoglio attraverso un suo comunicato stampa. Queste le parole del Club Tenco alla notizia della scomparsa di Milesi: “Fabrizio De André lo avrà accolto là sulle “nuvole” fra le sue “anime salve”: Piero Milesi era stato infatti l’artefice musicale dei due ultimi dischi di Fabrizio e ieri, all’improvviso, se n’è andato. Compositore, arrangiatore e direttore di prim’ordine, aveva anche regalato il suo tocco sopraffino alla canzone d’autore italiana. Componente negli anni ‘70 dello storico Gruppo Folk Internazionale con Moni Ovadia, aveva poi rivestito musicalmente, oltre ai due citati capolavori di De André, album di artisti premiati al “Tenco” come “Belle speranze” di Fiorella Mannoia o “Miss Mondo” di Luciano Ligabue. Anche per questo il Club Tenco si associa addolorato al cordoglio per la sua perdita.

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