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Pubblicato il marzo 13th, 2014 | da Angelo Moraca

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Neil Young, i dettagli della presentazione di PONO

Tutti i dettagli della presentazione del progetto PONO a cura di Neil Young sono stati svelati ieri in occasione del SXSW Festival di Austin in Texas. Un nuovo progetto per l’ascolto della musica in High Definition che si prefigge l’obiettivo di fare concorrenza al più comune formato Mp3, per una qualità d’ascolto unica nel suo genere: un’ora e poco più di presentazione è sufficiente per convincere il pubblico accorso; oltre al supporto di amici “più o meno noti” del panorama musicale internazionale, in sole 24 ore sono stati raccolti tramite crowfounding ben 1 milione di dollari (a fronte degli 800 mila previsti) che saranno destinati per intero al progetto PONO. Parola di Neil young e dell’imprenditore John Hamm.

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I prodromi di PONO.

Nel mese di Giugno 2011, Neil Young presentò alla U.S. Patent and Trademark Office un progetto circa lo sviluppo di una piattaforma di diffusione in alta definizione come valida alternativa al formato MP3. La descrizione letterale depositata è: “online e servizi di vendita al dettaglio con musica e performance artistiche, la musica ad alta risoluzione scaricabili da internet, i dischi ad alta risoluzione con musica e video, registrazione audio e video, archiviazione e riproduzione”. Secondo alcune indiscrezioni, già nel 2012 era in essere un accordo tra la casa discografica di Neil Young – la Warner Music – e le altre case discografiche per inserire nel catalogo, brani e/o interi album da convertire in formato PONO. Ma la svolta risiede nel confronto avuto all’epoca con Steve Jobs, uno dei promotori (se non il principale) della diffusione di file musicali in formato Mp3: secondo Young, il fondatore della Apple era interessato al progetto a tal punto di essere un forte collezionista di vinili – che ascoltava assiduamente in casa – e amante dell’ascolto di musica di buona qualità. Il progetto fu accantonato per i problemi di salute che affliggevano Jobs.

Il sogno.

Nel mese di Settembre 2012 Neil Young fu ospite al David Letterman Show, occasione in cui ebbe modo di chiacchierare con il noto conduttore televisivo circa le possibilità offerta dal sistema PONO e dal suo strumento di diffusione, il PONOPlayer.

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Il prototipo PONOPlayer presentato in anteprima al David Letterman Show, ufficialmente presentato ieri in occasione del SXSW Festival ad Austin in Texas, sarà disponibile nel mercato a partire dal prossimo mese di Ottobre 2014 grazie al crowfounding ottenuto tramite la piattaforma KickStarter: a fronte degi 800.000 dollari, importo base previsto da investire nel progetto, in sole 24 ore sono stati raccolti fondi per 1 milione di dollari (la raccolta fondi terminerà il prossimo 15 Aprile). Queste le parole di Neil Young:

Vogliamo vedere la musica evolversi nel Ventunesimo secolo, ed è esattamente quello che Pono fa. Non potremmo essere più entusiasti all’idea che Pono stia per arrivare sul mercato.

Le ragioni. 

Metafore, discorsi e sense of humor per spiegare al pubblico presente le ragioni che hanno spinto Neil Young a partorire il progetto PONO. “Mi piace ascoltare a tutto volume sia il rock che la musica acustica, qualunque cosa sia voglio spingerla al limite. Ma quando ho iniziato ad avere a che fare con gli apparecchi digitali a metà anni Ottanta ha cominciato a non piacermi più. Era un segno che le cose non funzionavano e io mi sono lamentato e ho rotto le scatole a questo proposito.” In pratica, secondo la tesi di Young, con l’avvento del formato Mp3 tutti i tecnici del suono impegnati in sala di registrazione, gli ingegneri, i musicisti e gli arrangiatori sono rimasti senza lavoro dato “l’appiattimento” del suono per la scarsa qualità. Da iTunes a Spotify, ogni giorno milioni di persone si approvvigionano di musica a scapito della qualità della stessa. “La qualità al 5% è diventata lo standard mondiale” – dice – “volevo fare qualcosa per questa situazione. Sapevo che era possibile e volevo creare qualcosa che non fosse un formato, non avesse regole e rispettasse l’arte e gli artisti, che rendesse possibile farti percepire non solo quello che l’artista vuole farti sentire – ma anche quello che l’artista fa davvero. Ecco, questo è Pono”

Qualche dato.

Il lettore PONOPlayer costerà nel mercato 399$ (circa 290€) e avrà una capacità di memoria pari a 128 GigaByte (secondo i dati dai 100 a 500 album completi) con due ingressi, uno per le cuffie (che saranno specifiche per il tipo di lettore) e uno per collegarlo eventualmente ad un impianto stereo. E’ previsto anche in futuro uno store dove poter acquistare la musica messa a disposizione dalle case discografiche che aderiranno al progetto: per i tecnici, ecco qualche dato specifico.

• CD lossless quality recordings: 1411 kbps (44.1 kHz/16 bit) FLAC files
• High-resolution recordings: 2304 kbps (48 kHz/24 bit) FLAC files
• Higher-resolution recordings: 4608 kbps (96 kHz/24 bit) FLAC files
• Ultra-high resolution recordings: 9216 kbps (192 kHz/24 bit) FLAC files

In pratica il PONOPlayer sarà in grado di riprodurre file musicale (utilizzando la già comune tecnologia FLAC) da 44.1 kHz fino a 192 kHz (considerato che un file musicale in formato Mp3 raggiunge quota 320 Kbps, ndR).

Il riscontro.

Come ogni cosa c’è chi si schiera a favore del progetto PONO e chi invece è scettico al riguardo. Tuttavia, ospiti d’eccezione hanno detto la loro sul progetto di Neil Young e i nomi li potete vedere tutti in questo video. Buona visione.

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