Testi e Traduzioni Perturbazione

Pubblicato il febbraio 13th, 2014 | da Vittoria Borgese

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Perturbazione, “L’Italia vista dal bar”. Testo

Era l’inizio degli anni Novanta quando nella provincia torinese cominciarono a fare musica, ora i Perturbazione approdano sul palco dell’Ariston per il Festival 2014. E’ datato 1996, “Corridors”, primo singolo autoprodotto, mentre per ascoltare l’album d’esordio, “Waiting to Happen” bisognerà attendere ancora due anni: da quel momento in poi una carriera ricca di impegni live e progetti importanti come quel “Le città viste dal basso”, concerto ogni volta diverso che h portato ad alternarsi con loro sul palco autori come Manuel Agnelli, Francesco Bianconi, Max Pezzali, Vasco Brondi, Emidio Clementi.

Tommaso Cerasuolo (voce), Gigi Giancursi (chitarra), Elena Diana (violoncello), Cristiano Lo Mele (chitarra), Rossano Antonio Lo Mele (batteria) e Alex Baracco (basso) presenteranno “L’Unica” e “L’Italia vista dal bar”, brani con cui parteciperanno come outsider tra i Big, anche se questa definizione, stando a sentire le parole di Tommaso Cerasuolo, cantante della band, non rispecchierebbe lo spirito della presenza dei Perturbazione all’Ariston: “siamo qui per garegggiare, siamo qui per vincere, ma soprattutto per emozionarci che è quello che di più ci piace fare con la nostra musica”– ha avuto modo di dire.

Perturbazione – L’Italia vista dal bar Testo

L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Non c’è governo che tenga
Una possibilità
Che qualche cosa potrà cambiare
Un Biancosarti al mattino
Cappuccini fumanti
Il centravanti cos’ha mangiato
I tramezzini imbottiti
I vecchi pensionati
Inebetiti con il passato
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia
L’Italia vista dal bar
È sempre un fatto degli altri
Ognuno c’entra
E si sente a casa
C’è il giornale che aspetta
Un’altra sigaretta
Un salutarsi come per strada
E uno straniero è straniero
Perché questo mistero
Resterà senza soluzione
E se la gente s’incazza
Scenderemo in piazza
Oppure a far la ri-colazione
E questi siamo noi
Poeti, santi ed avventori
E mediamente eroi
Qualcuno ce l’ha fatta
Ed è volato via
Ma quanta nostalgia che ha
E non importa se il posto
Non è più fisso, non è più lo stesso
Ci deve essere un nesso
Tra la felicità e l’espresso
Proprio adesso
Proprio adesso
L’Italia vista dal bar
È un’istantanea di noi
Quasi impossibile da spiegare
Ed io che cerco un nesso
Tra un desiderio espresso
E la felicità qui e adesso

Fonte | Tv Sorrisi e Canzoni

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Informazioni sull'Autore

Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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