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Pubblicato il gennaio 25th, 2012 | da Angelo Moraca

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L’incontro tra Napoli e Pete Best, Beatles prima di Ringo Starr

Ben 600 persone sono accorse ieri in serata al PAN di Napoli in Via dei Mille 60 per l’incontro con Pete Best, primo leggendario batterista della band di Liverpool. Quello che colpisce a prima vista è lo sguardo meravigliato ed il carattere pacato che permette al batterista di non sottrarsi al calore dei fan napoletani e dei curiosi accorsi per l’occasione. Lo scenario è stata la mostra ROCK2 diretta ed ideata da Carmine Aymone e Michelangelo Iossa, inaugurata lo scorso 14 gennaio e presente al secondo piano del Palazzo delle Arti di Napoli fino al prossimo 26 Febbraio.

Sembra doveroso ribadire che le 600 persone contate sono quelle che all’ingresso hanno ritirato il talloncino di partecipazione, ma se dovessimo contare i giornalisti gli operatori e i gestori del museo, il numero delle persone presenti aumenta considerevolmente.

Il gruppo ROCK2

L’ingresso al pubblico è stato consentito verso le 17 e 45, giusto il tempo di terminare la conferenza stampa con i giornalisti che si è tenuta nella sala “Baby’s in Black – Love me do 1962/2012”  allestita in tema “English Way”, ed efficiente è stata anche la security che è riuscita a tenere testa ai fan e al pubblico curioso in coda per un autografo o una fotografia di rito. L’aria era di festa. Bootleg, vinili, cd, photobook, fogli di carta spuntavano da tutte le parti; un curioso aneddoto è che una signora sprovvista di qualsiasi tipo di materiale ha chiesto ad un’altra che era in fila di prestargli la copertina del photobook con la promessa che l’avrebbe comprato e restituito alla proprietaria, naturalmente anonimo dal momento che quello autografato l’avrebbe tenuto per lei. Che dire, anche questo è lo spirito rock.

E così arriva a Napoli per la prima volta nella sua carriera l’ex Beatle, co-autore del primo singolo della band di Liverpool “Love me Do” uscito nel settembre del 1962. La storia è un pò triste dal momento che fu poi rimpiazzato da Ringo Starr ma, questioni professionali a parte, ciò che interessa è la testimonianza storica ed il bagaglio culturale di Best visto che la musica dovrebbe essere condivisione e non una gara a chi arriva primo o chi ottiene maggior popolarità. L’evento è stato possibile grazie alla partnership tra gli organizzatori della mostra ROCK2 e Gaetecno| Energia – Ambiente che ha consegnato a Pete Best la targa “Rock Legend 2012″ , Rolando Giambelli presidente dei beatlesiani d’Italia associati e Gerardo Kaiser del Consolato Britannico a Napoli. Per l’occasione ha partecipato anche l’assessore comunale alla Cultura e Turismo Antonella Di Nocera.

Pete Best

Il batterista britannico è stato poi scortato dai pionieri della mostra alla visita delle sale del PAN che comprendono Rock Anniversary USA, Rock Legends, Naples Paul (sessant’anni di Storia della Gibson LesPaul), Napoli strizza l’occhio al Rock, The sound of music (nella quale Pete Best ha potuto apprezzare un versione digitalizzata del brano “Love me Do”) e Baby’s in Black.

Questa mattina era previsto l’incontro intorno alle 9 e 30 circa con il console britannico a Napoli Michael Burgoyne per concludere poi con la visita ed il saluto all’Unversità di Napoli Sour Orsola Benincasa, dove riceverà il saluto del Preside della Facoltà di Scienze dell’Informazione. Il mini-tour italiano proseguirà questa sera alla volta di Bari nel prestigioso palazzo Plenilunio di Rutigliano per fare poi rientro a casa.

Altri incontri sono attesi al PAN nei prossimi giorni fino al 26 Febbraio. Stay Tuned.

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