Reportage

Pubblicato il luglio 13th, 2014 | da Elide Messineo

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Pistoia Blues 2014: la pioggia non ferma la Bandabardò

Ieri è stata la serata della Bandabardò al Pistoia Blues Festival, ma le temperature non sono state molto clementi e il temporale pomeridiano forse ha spaventato un po’ di spettatori.

Rispetto alla sera precedente, infatti, c’era meno gente, il temporale che si è abbattuto su Pistoia durante il pomeriggio, con qualche acquazzone anche poco prima del concerto, potrebbe aver messo in fuga molti di quelli che avevano immaginato di trascorrere una piacevole e afosa serata di metà luglio a ballare e cantare.

Dopo i Maybe Fabulous Wood Jama Trio, è salita sul palco la Johnny Mars Band. Colui che dà anche nome al gruppo ha iniziato a suonare l’armonica quando aveva solo 9 anni, le sue radici blues che arrivano direttamente dagli Stati del Sud degli USA sono inconfondibili.

Pioggia scampata per la Bandabardò, l’organizzazione del Pistoia Blues aveva garantito in ogni caso che non ci sarebbero stati cambiamenti in scaletta e il gruppo, ritornato in tour con il nuovo album, “L’improbabile“, ha riportato tutta la sua energia dal vivo. Vent’anni e non sentirli, l’energia rimane sempre la stessa. La Banda è uno dei pochi gruppi che live dopo live sembra non stancarsi mai della musica, di saltare, ballare e coccolare il suo pubblico.

Apertura con uno dei pezzi più amati e conosciuti, “Sempre allegri“, seguito da alcuni dei nuovi brani: “Vestizione“, “Plastic“, “Senza impegno“, “Rosa Luxembourg“, “Bambine cattive“, fino ad arrivare a “L’estate paziente“, per fare tornare i fan ai vecchi tempi. All’inizio le canzoni arrivano a gruppi di tre, ci sono quelle sulle donne, sugli uomini, poi sulla politica, quelle che hanno numeri nel titolo. Erriquez rimane pur sempre un grande intrattenitore, supportato dal resto della band, che salta e balla per tutto il concerto senza fermarsi nemmeno un secondo, coinvolgendo direttamente i loro fan.

Arrivano anche altri classici come “Tre passi avanti”, “Ubriaco canta amore“, “1, 2, 3 stella“, “Manifesto” e “Vento in faccia“. Ovviamente non può mai mancare “Beppeanna“, la Bandabardò chiude con “Succederà” e “Sogni grandiosi“.

Per la prima parte del concerto, forse perché c’erano pezzi con cui ancora non si ha molta confidenza, il pubblico sembrava essere più freddo del solito. Ha iniziato a riscaldarsi sulle canzoni che hanno fatto la storia della Bandabardò, che da vent’anni porta allegria in giro per l’Italia, senza variazioni di genere o stile e nemmeno senza tante novità in arrivo. E forse è questo il segreto del loro successo, rimanere sempre fedeli a se stessi e il pubblico di conseguenza non si disorienta.

La musica non è finita sulle note di “That’s amore” quando la Bandabardò  è andata via, ma la serata è proseguita con il live di Lee “Scratch” Perry e l’Alpha Band. Classe 1936, “Scratch” è considerato uno dei mostri sacri del reggae. E’ principalmente produttore ma si diletta spesso anche dal vivo e nonostante l’età, riesce ad intrattenere ancora dal palco con il suo reggae purissimo.

Tanto per rimanere in tema con il dj set di Zion Train e McDubdadda, musica fino alle tre del mattino, il Pistoia Blues offre eventi per tutti i gusti e riempie la piazza fino a tarda ora, per chi ha voglia di musica e di ballare senza fermarsi mai.

Il prossimo appuntamento è stasera con i Morcheeba e ci saremo ancora una volta, ma se ve lo siete perso, ecco cos’è successo al concerto di Robert Plant l’11 luglio.

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