", la Bandabardò Pistoia Blues Festival 2013: Finaz ci racconta i suoi nuovi progetti con la Bandabardò | MelodicaMente

Interviste Finaz | © Melodicamente

Pubblicato il maggio 15th, 2013 | da Elide Messineo

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Pistoia Blues Festival 2013: Finaz ci racconta i suoi nuovi progetti con la Bandabardò

Sono passati vent’anni dall’uscita de “Il circo mangione“, la Bandabardò da allora di strada ne ha fatta, mantenendo sempre intatto il successo. Qual è il loro segreto?
Ce lo sveleranno in un documentario, il chitarrista Alessandro Finazzo, che i fan conoscono come Finaz, ci ha svelato qualcosa sul futuro della Banda ed anche sui suoi progetti da solista. Lo abbiamo incontrato alla conferenza stampa di presentazione del Pistoia Blues Festival, il 7 luglio sarà sul palco con il suo progetto solista “Guitar solo“, che ha riscosso successo anche a livello internazionale. E’ il chitarrista “virtuoso” della Bandabardò, ma non solo: Finaz vanta collaborazioni con i più grandi artisti del panorama musicale italiano e internazionale, da Franco Battiato a Goran Bregovic, passando per Carmen Consoli, Paola Turci, Caparezza e Tonino Carotone.

Sul web di materiale su Finaz ne trovate in abbondanza, nel suo progetto solista “Guitar solo” si è divertito a mescolare generi con la sua chitarra acustica, la sua bravura nel 2010 gli è valsa il trofeo InSound come miglior chitarrista acustico italiano. Parlando del suo progetto, che per un periodo l’ha visto distaccarsi da altre collaborazioni e dalla stessa Bandabardò, ci ha spiegato che inizialmente in molti pensavano che potesse essere noioso immaginare Finaz lontano dal gruppo, sul palco da solo con la sua chitarra acustica:

In realtà il progetto Guitar Solo l’ho chiamato così proprio per puntualizzare che sono solo io, con la mia chitarra: non ci sono loop, non ci sono altre situazioni, è una sorta di one man band suonando solo la chitarra acustica. Questo progetto è nato come una specie di sogno personale, erano anni che volevo fare una cosa da solo, ma non perché mi ero scocciato di suonare con la Banda, semplicemente come esigenza artistica personale: ogni chitarrista che sviluppa il proprio stile ha questo tipo di esigenza. Mi sono trovato a fare questo disco pensando fosse una cosa di “ultra-nicchia” e  che sarebbero venuti solo dei chitarristi a sentirmi, qualche amico, qualche curioso, qualche fan della Banda”… in realtà poi ho fatto più di 60 date e sono stato in Festival come quello per l’omaggio a Michael Hedges, poi sarò al Pistoia Blues, al Festival di Franciacorta a settembre e il 25 maggio a Sarzana come headliner all’Acustic Meeting che è il più grande festival di chitarra acustica in Europa e poi in rete stanno viaggiando tantissimo i miei video, ci sono richieste soprattutto dall’estero da grandi colleghi che non avrei mai pensato!

Alessandro Finazzo alla conferenza di presentazione di Sounds of Tuscany | © Melodicamente

Alessandro Finazzo alla conferenza di presentazione di Sounds of Tuscany | © Melodicamente

Finaz ha intenzione di coltivare il suo sogno solista, ma niente paura per i fan della Bandabardò, il gruppo rock folk ha già un progetto in cantiere:

All’inizio un po’ di fan della Banda si sono disorientati pensando fosse la fine del gruppo, perché hanno visto gli altri membri impegnati in altri progetti ma assolutamente no. E’ che ora siamo fermi per due anni, stiamo cominciando adesso a scrivere i brani nuovi e quindi questo era l’unico momento in cui avevo un anno a disposizione per dedicarmi a fare un tour. Ma nei buchi della Banda in realtà io ho sempre collaborato con tantissimi altri artisti, con Carmen, con Max Gazzè, Paola Turci, con i CSI… A questo punto mi sono detto “Perché non fare le cose da solo?” e sfruttare questo mio modo di essere un chitarrista particolare. Penso di fare un altro progetto, chiaramente negli spicchi di tempo che mi offrirà poi la Bandabardò.

Curiosissimi di sapere cosa ha in mente la “Banda“, abbiamo scoperto che in occasione dei loro vent’anni di musica uscirà un docu-film:

Quest’anno facciamo 20 anni, infatti Sky sta producendo un docu-film sulla nostra storia che sarà presentato al Giffoni Film Festival. Un format interessante perché il nostro amico Carlo Lucarelli quando l’ha saputo ha detto “Lo voglio fare io!” e faremo una finta puntata di “Blu notte” sul mistero del perché questi qua sono brutti, puzzolenti, comunisti, fricchettoni ma son vent’anni che suonano dal Canada al Giappone, piacciono però non vanno mai in televisione, se ne fregano di Sanremo, della radio. Questo progetto ci emoziona e ci piace.

Il prossimo album del gruppo, tuttavia è ancora in fase di definizione e potrebbero esserci sorprese, come delle collaborazioni con altri artisti, anche internazionali:

In questo momento stiamo scrivendo musica, testi, stiamo un po’ facendo un brainstorming. In realtà la Bandabardò non ha mai stupito con grandissimi cambi di stile, anche perché son sicuro che i nostri fan ci punirebbero immediatamente, ci vogliono così! Sicuramente un’evoluzione ci sarà, è la prima volta che ci siamo fermati per così tanto tempo, proprio per pensare artisticamente alle cose da fare.

Brutti, sporchi e comunisti, ma sanno parlare alla gente, sanno come coinvolgere il pubblico, parlando il linguaggio universale della musica senza strumentalizzazioni e senza scadere nel commerciale, noi sappiamo già qual è il segreto della Bandabardò! L’appuntamento con Finaz e il suo “Guitar solo” è al Pistoia Blues Festival il prossimo 7 luglio, in scaletta in quei giorni anche Black Crowes, Beady Eye, Van Der Graaf Generator e Ben Harper, tra i tanti.

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