Reportage La Sesiòn Cubana World Tour - Zucchero | © Mimmo Lamacchia

Pubblicato il giugno 29th, 2013 | da Mimmo Lamacchia

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Il ritmo cubano stravolge Padova, Zucchero porta sul palco la Sesiòn Cubana

Venerdi 28 giugno al Palafabris di Padova è approdato  Sesiòn Cubana World Tour 2013 di Zucchero. L’evento, organizzato dalla Zed, ha visto protagonista il Bluesman emiliano e la sua band che hanno entusiasmato e coinvolto il pubblico in una grande festa, con ritmo, balli e tanto divertimento.

Il palazzetto è gremito di gente che in trepida attesa aspetta l’inizio del concerto e si diverte a farsi fotografare davanti ad una grande bocca di coccodrillo posta sulla platea, parte della scenografia della Sesion Cubana.
Sul palco il sipario raffigura la bandiera cubana con una stella al centro, una volta aperto, si intravedono delle strutture a più livelli con su i musicisti e le ballerine, mentre una miriade di colori caldi avvolge il pubblico trasmettendo subito allegria. In alto una Cadillac blu targata ZU 08 12 12 (data del suo concerto a l’ Havana) e alle sue spalle un grande monitor dove nel corso dello spettacolo verranno trasmesse immagini di artisti e località lontane. Puntuale alle 21.30 un boato accoglie l’arrivo sul palco di Zucchero che con il suo blues rockeggiante e grintoso inizia il suo show sulle note di “Nena” seguita da “Un Kilo” e “Cuba Libre“. La Band composta da 16 unità di cui 11 cubani accompagna il bluesman emiliano, con ritmi caraibici e sonorità travolgenti, che non lasciano indifferente chi le ascolta.
In alto le tre ballerine cubane , vestite di bianco con le loro movenze invitano quasi il pubblico, ad alzarsi e ballare, invito che i presenti accolgono senza riserve e infatti in platea si fa fatica a restare seduti: poco dopo infatti il cantante sulle note di “Bacco Perbacco” invita i fan ad avvicinarsi al palco per ballare e cantare con lui durante l’interpretazione della canzone.

Lo spettacolo prosegue con “Guantanamera” che sfuma in “Baila” ma poi c’è spazio per una dedica speciale, con “Ave Maria no morro“, per un uomo speciale, Mandela, che Zucchero ha avuto la fortuna di conoscere. La magia avvolge il PalaFabris sulle note di “Diamante“, prima di dare spazio ai bis con “Così Celeste“, “La Bamba“, “Diavolo in me” e “Per Colpa di chi” con cui si congeda al pubblico non senza prima rinnovare l’appuntamento per la chiusura del tour a Verona il 29 Luglio.

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