The Passenger Sakee Sed - "Ceci n'est pas un EP" - Artwork

Pubblicato il maggio 13th, 2013 | da Stefano Pellone

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I Sakee Sed ed il loro rock visionario incontrano The Passenger

Noi di MelodicaMente siamo sempre attenti alle nuove realtà giovanili e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione per conoscere e farvi conoscere per il progetto The Passenger dedicato alle giovani promesse della musica italiana i Sakee Sed, duo psyco/rock formato da Marco Ghezzi (piano, chitarra e voce) e Gianluca Perucchini (batteria) molto seguito dagli addetti ai lavori.

I Sakee Sed nascono a Bergamo nel 2010 e già ad Aprile dello stesso anno escono con il primo LP d’esordio “Alle basi della Roncola”: il disco viene accolto ottimamente dalla critica riscuotendo successo anche con recensioni sulle più grosse testate musicali e questo dà la spinta al gruppo per partire in un tour di oltre 80 date tra acustiche ed elettriche dove cambiano più volte formazione (ospitando anche Roberta Sammarelli dei Verdena) e dove riescono a farsi notare anche in alcuni festivals come i MiAmi Festival, Nel Nome nel Rock Festival, Filagosto Festival e al Rock and Rodes Festival.

Nel Gennaio del 2011 pubblicano il loro secondo disco, “Bacco EP”, ed il tour che ne segue li consacra come uno dei migliori gruppi indipendenti italiani, venendo scelti come opening band da gruppi come Verdena, Brant Bjorke, Bud Spencer Blues Explosion, Zen Circus, Giorgio Canali e Nicolò Fabi.

Nel Maggio del 2012, dopo la lunghissima esperienza live, registrano in tre settimane, il loro secondo LP “A Piedi Nubi“, dove la band cambia il suo scenario musicale di riferimento, aggiungendo molta psichedelia alle sue canzoni ma vedendo ancora i favori della critica, tanto che la band approda nel roster di DNA Concerti e incamera nel suo gruppo anche Jonathan Locatelli e Guido Leidi.

La band decide nell’estate del 2012 di fondare un propria etichetta, la “Appropolipo Records“, e per questa pubblica nell’Aprile del 2013 il suo secondo EP, “Ceci n’est pas un EP“, EP disponibile in free download e che uscirà per l’etichetta mondiale Clinical Archieves a metà Maggio anche in vinile.

Attualmente la band sta per riprendere il suo never ending tour che da tre anni li vede attraversare l’Italia in lungo e in largo superando ormai le 200 date in una formazione power trio, con Marco Ghezzi al piano e voce, Gianluca Perucchini alla batteria e Jonathan Locatelli alla chitarra.

Sakee Sed | © Monelle Chiti

Sakee Sed | © Monelle Chiti

A Tu per Tu con i Sakee Sed

Una delle parti importanti di The Passenger è far parlare la band di sé e della sua musica. Eccovi quindi la nostra intervista con i Sakee Sed, dove si parla di musica, di passato e di futuro.

1. Avete cominciato la vostra carriera nel 2010, ma già dopo pochissimo tempo siete diventati famosi grazie ai vostri dischi “Alle basi della roncola”, “Bacco EP” e “A piedi nubi”, suonando insieme a gruppi come Verdena, Brant Bjorke, Bud Spencer Blues Explosion, Zen Circus, Giorgio Canali, Nicolò Fabi… Cosa avete acquisito da queste esperienze con artisti già affermati?

Abbiamo visto che per l’essere umano la musica sia uno dei momenti catartici più belli della sua vita in cui affida la sua spiritualità, le emozioni e tutto se stesso in quei minuti che sembrano secondi (e lo sono) e si crea durante il concerto un rapporto fantastico, empatico e magico tra chi suona e chi ascolta. Un rapporto che si nutre l’uno dell’altro. Energie primitive che non seguono nessuna regola, nessuno stile e non sappiamo nemmeno perché siano così belle. Suonare e veder suonare fa capire sempre più quanto sia bello e sia per noi la nostra vita, emotività al 100%, adrenalina, poi tristezza, euforia, goduria, delusione e così via, un tornado di sentimenti da mettere in campo, da interpretare, da recitare e ti scontri con il gran colosso del tuo corpo. Passaggio ancestrale alla realizzazione del tutto e della vita stessa. La musica è vita e può resuscitare i morti.

2. Ascoltando i vostri brani si nota come la vostra musica sia un rock-soul con influenze psycho-pop e strumentali dal forte sapore progressive ed in alcuni casi simili all’hard rock anni ’70. Come siete riusciti a creare un sound così personale visti i numerosi cambiamenti di formazione?

Le varie formazioni per noi sono state una crescita, suonare con tanti e diversi musicisti ti insegna che stai avendo a che fare con mondi sonori del tutto diversi in base a con chi suoni – e forse è proprio per quello che riusciamo e siamo riusciti ad avere una così ampia visione musicale. Ciò non toglie che io (Marco) e Gianluca siamo comunque il motore e le anime irrequiete e golose di musica dei Sakee Sed, due pirati sempre alla ricerca di qualche cosa che non sai bene dove trovare. A volte penso che entrambi vorremmo sdoppiarci e suonare con gli altri noi stessi. Sfortunatamente, o no, abbiamo solo due mani e un corpo per cui siamo vincolati ad esso, se no suoneremmo tutto in due, ovvero in quattro. In studio durante la scrittura dei pezzi siamo comunque noi due che decidiamo la direzione del pezzo e la sua originalità. Già in due a volte ci scontriamo assai, immaginatevi in tre o quattro!!!! Wrestling musicale.

3. Avete da poco dato alle stampe, anzi ai download, “Ceci n’est pas un EP”, vostro nuovo lavoro anticipato dai singoli “Boccaleone” e “Il mio altereggae”. Quali sono i prossimi progetti futuri dei Sakee Sed?

Nella testa abbiamo già il prossimo disco! Questo EP è stato un bisogno di studiare e studiarci, provare e sperimentare suoni e sonorità nuove che da un po’ di tempo giravano nell’aria. Affinare il nostro studio e capire fin dove possiamo spingerci. Ora che abbiamo capito che possiamo spingerci lontano, lontano ci andremo con il prossimo LP.

“Ceci n’est pas un EP”: l’ascolto

Innanzitutto vi segnaliamo prima il sito ufficiale della band, la loro pagina Facebook ufficiale ed il sito della loro etichetta Appropolipo Records da dove è possibile scaricate il loro nuovo EP “Ceci n’est pas un EP”, disco attualmente disponibile in free download e che poi sarà disponibile anche in vendita a breve. I Sakee Sed continuano una strana alternanza tra LP ed EP e continuano questo gioco di continui sali e scendi con il loro nuovo disco.

Sakee Sed - "Ceci n'est pas un EP" - Artwork

Sakee Sed – “Ceci n’est pas un EP” – Artwork

Il lavoro del gruppo bergamasco, nonostante le sole 6 tracce presenti, dimostra un altissimo livello compositivo e una certa padronanza della musica, visto l’ampio raggio di esperienze musicali diverse espresso nelle canzoni: si passa dal reggae cantautorale di “Il mio altereggae” al rock sporco e sudato di “Boccaleone“, dal country riletto in chiave personale di “Jimmy è perso nel delirio” al southern rock di strada dal puro sapore americano di “Strappi bianchi“, il tutto condito da questa voce effettata e sgranata che ben si adatta allla musica proposta dai Sakee Sed. Merita una citazione anche “Olderifa Express“, un pezzo che fa precipitare improvvisamente l’ascoltatore in pieni anni ’70 in un vortice hard rock.
Con questo lavoro i Sakee Sed si confermano una delle migliori band in circolazione e non ci stupisce che alcune grandi formazioni come i Verdena e i Bud Spencer Blues Explosion abbiano messo gli occhi su di loro: anche noi di MelodicaMente siamo convinti che questi ragazzi di strada ne faranno tanta.

Formazione:

Marco Ghezzi (piano e voce)
Gianluca Perucchini (batteria)
Jonathan Locatelli (chitarra)

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