La Musica Fa 80 Samantha Fox

Pubblicato il giugno 28th, 2011 | da Stefano Pellone

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La Musica fa 80 – Samantha Fox

Riprendiamo la nostra rubrica sulla musica degli anni ’80 andando ad osservare più da vicino la carriera artistica di quella che è considerata forse il prototipo della bomba sexy della disco music. Signori e signore, stiamo parlando di Samantha Fox. Samantha Karen Fox nasce a Londra il 15 aprile 1966 a Mile End, una zona del quartiere londinese London Borough of Tower Hamlets: è la figlia più grande di Patrick John Fox e Carole Ann Wilken, famiglia di mercanti della zona East End di Londra ed ha una sorella, Vanessa, che è di sei anni più giovane, e una sorellastra, Frederica, acquisita dopo il secondo matrimonio del padre. Da subito mostra interesse per il teatro e sale sul palco per la prima volta sul palco a 3 anni, entrando poi a fare parte della scuola teatrale Anna Scher a 5 anni: la sua prima apparizione televisiva è del 1976, all’età di 10 anni, in uno spettacolo della BBC intitolato No Way Out. Ad 11 anni iniziò a frequentare la scuola teatrale Judi Dench Mountview vicino a casa sua nel Crouch End.

Samantha Fox

Samantha forma la sua prima band musicale a 14 anni ed ottenne il primo contratto discografico un anno dopo con la Lamborghini Records, ma abbandona la carriera teatrale e quella musicale quando iniziò a lavorare come modella, nel 1983, posando anche per delle riviste erotiche. Nel 1986 però annuncia l’abbandono del ruolo di modella per il Sun all’età di 20 anni. I primi tempi della carriera di Samantha videro il padre come amministratore della carriera di modella della ragazza ma tale collaborazione finì quando Samantha scoprì che i suoi compensi venivano sottratti proprio dal genitore. Scoperta a cui seguì il divorzio dei due coniugi. La carriera musicale di Samantha, invece, parte da collaborazioni con produttori di un certo rilievo come Stock Aitken Waterman e Full Force. Il suo primo singolo, “Touch Me (I Want Your Body)”, pubblicato all’età di 20 anni, arriva alla Top 10 delle classifiche delle due sponde dell’Atlantico (n. 3 in Inghilterra, n. 4 negli Stati Uniti) arrivando contemporaneamente al numero 1 in molti Paesi, diventando uno dei dischi di maggior successo degli anni ottanta in Australia. Il concerto di debutto della Fox fu al club Hippodrone di Peter Stringfellow. Samantha piazza tre singoli nella Top 10 sia in Inghilterra che negli Stati Uniti. In Canada e negli USA furono “Naughty Girls (Need Love Too)” e “I Wanna Have Some Fun” ad arrivare nei primi 10 posti, mentre in Inghilterra furono “Do Ya Do Ya (Wanna Please Me)” e “Nothing’s Gonna Stop Me Now”. Il successo musicale la portò in tour in vari paesi del mondo tra cui anche Bosnia, Russia, Ucraina e Siberia. Nel 1989 Samantha presenta i Brit Awards insieme a Mick Fleetwod, e nello stesso anno a New York appare sia sul canale tv musicale MTV come presentatrice di video sia in altre partecipazioni TV come una divertente intervista a Rolf Harris che in cammero della sitcom “Charles In Charge” nel 1990 portando sullo schermo il personaggio di Samantha Steele, una finta rock star che veniva spinta dal suo agente a flirtare con Charles Scott Baio per comparire sui giornali di gossip. Nel 1991 viene pubblicato il suo quarto ed ultimo album per l’etichetta Jive Records intitolato “Just One Night”, ma il successo sperato non venne, visto che l’album sembrava una copia di altri dischi in circolazione in quegli anni. Nascono le prime incomprensioni tra Samantha, che voleva un’impronta più rock, e la sua casa discografica, la Jive Records, che voleva invece mantenere un’impostazione dance-pop: nel 1992 la Jive pubblica la prima raccolta ufficiale di Samantha intitolata “Greatest Hits” che conteneva inediti e b-sides come “Even In The Darkest Hours”, “Giving Me A Hard Time” e “Hot Lovin”. Dopo il Greatest Hits, Samantha Fox ha tentato di rilanciare più volte la sua carriera musicale sia con partecipazioni all’Eurovision Song Contest che con pubblicazioni di nuovi album, ma solo nel 2004, grazie al remix del suo successo “Touch Me (I Want Your Body)” da parte di Günther (nome d’arte di Mats Soderlund), torna in auge, partecipando a vari progetti musicali, non ultimo la nascita della propria etichetta discografica indipendente “Fox” e la collaborazione con Sabrina Salerno per la cover del successo dei Blondie “Call Me”. Nel 2009 vengono ripubblicati dall’etichetta americana Wounded Bird Records, in versione deluxe, i primi tre album dell’artista: “Touch Me”, “Samantha Fox” e “I Wanna Have Some Fun”. Le nuove edizioni contengono le tracce originali con suono rimasterizzato, con l’aggiunta di 6 bonus track per ogni cd. Samantha Fox – Touch me (I want your body)

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