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Pubblicato il febbraio 18th, 2011 | da Vittoria Borgese

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Sanremo 2011:il resoconto della terza serata

La terza serata del Festival di Sanremo inizia in anticipo rispetto alle prime due giornate e apre i battenti alle 20:40 con l’intervento di Daniel Erzalow che propone una coreografia in tema con la serata omaggio all’Italia: i ballerinientrano in scena vestiti in BiancoRossoVerde. A seguire Gianni Morandi da il benvenuto al pubblico e chiama  i suoi collaboratori: Luca e Paolo salgono sul palco dell’Ariston omaggiando Giorgio Gaber con “Noi due stupidi”.

Apre la serata Davide Van De Sfroos con “Viva L’Italia” di De Gregori. A seguire, nell’ordine Anna Tatangelo con “Mamma“, Anna Oxa con ” ‘O sole mio” e Al Bano con “Va pensiero“.

Le esibizioni dei big del Festival si fermano per lasciare posto a Gianni Morandi che riveste i suoi panni di cantante e dopo una toccante introduzione interpreta la canzone “Rinascimento“,  scritta da Gianni Bella e Mogol e che lui interpreta egregiamente, nonostante la commozione: il brano è bello e Morandi strappa gli applausi calorosi dell’Ariston.

Riprendono le esibizioni dei big con Patty Pravo che esegue “Mille lire al mese”: voce distorta effetto retrò per l’inizio del brano che poi prosegue  con un  ritmo piuttosto veloce che non è proprio adatto per la cantante.

Luca Madonia propone “La notte dell’addio” canzone portata al successo da Iva Zanicchi nel 1966, mentre Battiato dirige l’orchestra. Poi tocca a  Giusy Ferreri con “Il cielo in una stanza”: il suo modo di cantare emerge chiaro già dalle prime note del celeberrimo brano di Gino Paoli.

Segue Nathalie che strappapiù di un applauso durante l’esecuzione del brano “Il mio canto libero” che però ci è sembrato fin troppo lento nella prima parte, ma molto coinvolgente nella seconda.”Addio mia bella addio” è il pezzo cantato da Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario.

Poi è la volta di Emma e i Modà con  “La ballata di Sacco e Vanzetti” e di  Max Pezzali accompagnato da Arisa che hanno offerto una colorata interpretazione di “Mamma mia dammi cento lire”. Alla fine è il turno di Vecchioni con ” ‘O surdato ‘nammurato” che da grande artista qual è, non solo canta, ma coinvolge il pubblico in sala che lo accompagna con il battito delle mani e alla fine lo acclama.

Finalmente entra in scena l’ospite tanto atteso, Roberto Benigni più volte richiamato nel corso della serata: fa un ingresso in grande stile, in sella ad un cavallo  e da subito non si lascia sfuggire battute sull’attualità politica e sul Festival: “150 anni dell’Unità d’’talia e 160 del Festival” scherza e aggiunge “cosa sono 150 anni. L’talia è una minorenne!” e poi da inizio alla parte più bella del suo intervento.

Descrivere l’intervento di Benigni è cosa impossibile dato lo spessore dell’attore toscano e l’importanza del tema: esalta il Risorgimento e il sacrificio di coloro che sono morti per noi, per l’unità del nostro paese, Garibaldi e la grandezza dell’Italia.

L’orgoglio di essere italiani deve  accompagnarci sempre”, sottolinea Benigni.

Solenne, memorabile, altissimo e allegro”: così è l’inno degli italiani per Benigni che da inizio all’esagesi delle parole di Mameli. Durante il suo meraviglioso intervento trova posto anche un elogio a Mogol, paroliere come Mameli. Da lezioni a Umberto Bossi, a cui si rivolge in più di un’occasione con ironia.

Finito il bellissimo momento di spiegazione di un pezzo della storia italiana, intona egli stesso l’Inno di Mameli, chiede un’atmosfera appropiata:  calano le luci e Benigni offre un’interpretazione che emoziona tutti. Al termine  il pubblico omaggia il regista e attore toscano con una standing ovation.

Il programma va avanti e si riprende con i La Crus che, molto emozionati interpretano “Parlami d’amore Mariù”. Dopo si esibisce Tricarico che cerca di intonare – anche se non è il suo forte-  la canzone di Toto CotugnoL’Italiano“: durante l’esecuzione entra in scena anche Cotugno per un duetto.

Fanno il loro ingresso per  le due “Iene” che omaggiano Antonio Gramsci  e poi si passa alla categoria dei giovani. La prima ed esibirsi è Micaela poi tocca a Roberto Amadè e a seguire i Btwins e da Marco Menichini.

Arriva il momento meno piacevole della serata, le esclusioni per le nuove proposte:  viene decretata  la vittoria di Micaela e Amadè. Devono  lasciare la kermesse invece i Btwins e Marco Menichini.

Annunciati i giovani che proseguiranno il cammino sanremese, Morandi introduce il momento della premiazione della serata dedicata all’ Unità d’Italia.: il più votato dai telespettatori è stato Al Bano a cui va il premio creato dall’orafo crotonese Affidato.

Il momento finale della terza puntata è dedicato al ripescaggio: i quattro big ripropongono il loro pezzo.  La prima a cantare è Patty Pravo, che esegue la sua “Il vento e le rose”  la seconda  è Anna Tatangelo che canta “Bastardo“; poi tocca ad Al Bano con “Amanda è libera” e dulcis  in fundo  Anna Oxa riproponendoci  “La mia anima d’uomo“.

Dopo un secondo omaggio di Luca e Paolo a Gaber, arriva il verdetto del televoto. I ripescati sono: Anna Tatangelo e Al Bano.

La serata si conclude con Morandi che canta l’ Inno di Mameli.

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Informazioni sull'Autore

Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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