umorismo Sanremo 2012 | © Daniele Venturelli /Getty Images

Pubblicato il febbraio 19th, 2012 | da cicciorigoli

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Sanremo 2012: Sopravvivere alla kermesse – La finale

Dopo aver fatto la prima puntata, ecco il dopo Festival di Sanremo 2012 della finale. Ho saltato le puntate intermedie per diversi motivi, cerco di recuperare con delle considerazioni sparse, varie ed eventuali sui protagonisti e sugli eventi di quest’anno.

Gianni Morandi: Completamente e assoutamente fuori luogo, fuori posto in tutti i luoghi e in tutti i laghi. Non capiva le battute, continuava a dire a ogni donna sul palco che era bellissima, tanto che a un certo punto mi aspettavo che Ivanka gli dicesse: “Ok Gianni, ho capito, sono molto f**a, possiamo andare avanti per favore?”. Gianni, torna nel grande prato verde dove nascono speranze e rimanici, per favore.

Rocco Papaleo: devo dire che non me l’aspettavo, ma è stato il migliore dei 47 conduttori che ci sono stati quest’anno. La dimostrazione che, anche se sei nato in Basilicata, qualcosa va a finire che la sai fare bene. Propongo di spostare il festival l’anno prossimo a Matera, dopo il Festival dei fiori, il Festival dei Sassi. Almeno avremmo del materiale da lanciare sul palco.

Ivanka, Belen e la Canalis. Tripudio di [aggiungere termine a piacere per indicare la bellezza femminile, io ne ho pensato uno volgare ma non lo posso scrivere] quest’anno sul palco dell’Ariston, visto che, causa torcicollo della valletta designata, hanno dovuto chiamare le presentatrici “di cortesia”. Per la fretta, come saprete, Belen ha dimenticato le mutande. Non lo sapevate che era stato questo il motivo della loro assenza? La Rodriguez aveva portato il cambio solo per un giorno. La Canalis l’ho solo intravista per poco tempo, ma ha sempre quella eleganza e quella classe propria dei camionisti che incroci all’Autogrill di Barberino del Mugello. Ivanka è stata la migliore, anche perché non parlando bene l’italiano ha potuto superare senza problemi gli interventi interminabili di Celentano e gli interventi fuori tempo di Gianni Morandi.

Sanremo 2012 | © Daniele Venturelli /Getty Images

Le telepromozioni: Gianni Morandi le ha interpretate tutte, spero che quest’anno vada in tour portandosi appresso il Signor Beghelli che nei momenti di maggiore pathos ci spiegava come funzionano le lampadine a risparmio energetico, facendomi venire voglia di montare delle luci alogene molto inquinanti anche nell’abat jour sul comodino.

Il meccanismo di voto: Lo riassumo: Nella prima serata si sono esibiti tutti, per un problema tecnico non hanno eliminato nessuno ma poi ne hanno eliminati 4 nella seconda serata per poi ripescarne 2 nella serata successiva grazie alla giuria demoscopica e al televoto da casa che in seguito ha deciso quali erano i primi 6 della finale, però poi c’era la golden share dei giornalisti che faceva recuperare 3 posizioni consentendo ai primi 3 di andare in finale e doversi sottoporre nuovamente al televoto che alla fine ha decretato il terzetto finale. Non ci avete capito niente? Beh, neanch’io e credo neanche i cantanti. Dicono che la Bertè si stia aggirando ancora per i camerini dell’Ariston chiedendo: “Ahò, ma noi quando s’esibimo per la finale?”. Per l’anno prossimo propongo di far esibire tutti nella prima serata, i primi 4 vanno direttamente alla finale, gli altri 10 hanno possono preparare degli scherzi agli altri concorrenti per impedirgli di cantare. Ad esempio: Arisa entra durante l’esibizione di Eugenio Finardi tirandogli una pentola d’acqua bollente addosso sul ritornello, mentre i Matia Bazar legano i lacci delle scarpe a Samuele Bersani che rotola dalle scale. Sicuramente ci divertiremmo di più, e magari qualcuno verrebbe eliminato definitivamente e non solo dalla gara.

Le 3 finaliste: la terzina finale è stata: Arisa, Emma e Noemi. Subito abbiamo capito una cosa: di sicuro avrebbe vinto qualcuno senza cognome. Tra le 3 ha vinto Emma, mi astengo da qualunque commento, anche perché temo che la vincitrice potrebbe prenderla male e venire a picchiarmi sotto casa, considerando che anche lei ha la grazia e l’eleganza che descrivevo sopra per la Canalis. Mancava solo che si esibisse con un pacchetto di sigarette arrotolato nella manica.

La selezionata per l’Eurofestival: Nina Zilli dovrà andare in Azerbaijan per l’Eurofestival. Saputo dove si trova l’Azerbaijan, ha chiesto se poteva fare a cambio con un biglietto Ryan Air per Dublino, solo con il bagaglio a mano e senza supplemento per bagaglio suplementare. Non le è stato accordato il cambio.

Celentano: Mi associo al pubblico di Sanremo. Ha fatto un’altra mezz’ora per spiegare quello che aveva detto nella prima puntata. C’è gente che gli ha detto: “Guarda, ti lascio un euro basta che te ne vai”, come si fa coi venditori ambulanti.

La lunghezza della serata: Ieri sera eravamo a casa di amici, e a mezzanotte mia moglie era abbastanza stanca. Dolcemente le ho detto: “Tranquilla, tra mezz’ora finisce e ce ne andiamo”. Dopodiché c’è stato: la presentazione delle tre finaliste, le tre finaliste che hanno cantato di nuovo, il Maestro Sabiu che ha presentato il suo disco accompagnato dal coro del “Chissenefrega”, Ivanka che ha ballato, la Cucciari che ha fatto il suo monologo, un documentario di Discovery Channel sull’accoppiamento dei delfini nei mari del Giappone e il discorso di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica. È finito tutto all’una e mezza passata, mi moglie avrebbe voluto andare a Sanremo a strozzare Morandi con le sue stesse mani. Le mani di mia moglie intendo, non quelle di Morandi che da sole potrebbero strozzare metà del pubblico dell’Ariston in un colpo solo.

E anche per quest’anno è finita, non so se ce la faccio anche l’anno prossimo. A meno che non mi chiamino per fare il presentatore, io sono disponibile.

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