News Eugenio Finardi | © Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Pubblicato il febbraio 7th, 2012 | da Vittoria Borgese

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Sanremo 2012, Eugenio Finardi sul palco con Noa e Peppe Servillo

La 62esima edizione del Festival di Sanremo prenderà il via tra pochi giorni e quello di Eugenio Finardi è uno dei nomi dei 14 artisti che parteciperanno alla kermess canora. Il cantautore milanese sarà in gara con il brano E tu lo chiami Dio”, brano contenuto in “Sessanta” il triplo cd che raccoglie i brani più rappresentativi della carriera di Finardi assieme a 5 inediti tra cui appunto il brano sanremese. Un album che vedrà la luce il prossimo 15 Febbraio, produzione esecutiva EFsounds per edel Italia su etichetta Cramps, e alla cui  realizzazione  hanno collaborato Max Casacci dei Subsonica che ha rielaborato a modo suo il brano “Nuovo Umanesimo” e i maestri Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno.

La partecipazione di Eugenio Finardi a Sanremo 2012 verrà sostenuta nella serata del giovedì (16 Febbraio) dalla cantante israeliana

Eugenio Finardi | © Vittorio Zunino Celotto/Getty Images

Noa con il Solis String Quartet:  per la serata intitolata “Viva l’Italia nel Mondo” dedicata ai brani italiani di successo nel mondo con versioni in lingua straniera, la canzone scelta è “Torna a Sorrento – Surrender“, portata al successo in lingua inglese da Elvis Presley.

Per la serata di venerdì 17 Febbraio, tradizionalmente dedicata all’interpretazione in duetto del brano in gara a Sanremo, Finardi verrà invece affiancato per “E tu lo chiami Dio” da Peppe Servillo (vincitore del Festival nel 1998 con gli Avion Travel) e il Piccolo Ensemble “Futuro”  composto dai ragazzi del progetto integrazione del Conservatorio di Milano, tra cui due violinisti Rom e la figlia dello stesso Finardi, Francesca.

La partecipaione di Eugenio Finardi al Festival di Sanremo, al quale approda in veste, oltre che di cantante, anche di editore e produttore in partnership con la Cramps e la Edel, etichette indipendenti che lo hanno già accompagnato in passato nelle sue ricerche musicali, arriva dopo anni intensi e pieni di nuove esperienze musicali: dal Fado al Blues, dalla Musica Sacra al Teatro di prosa fino al progetto di Classica Contemporanea “Il Cantante Al Microfono”, vincitore del Premio Tenco nel 2008, realizzato con il prestigioso ensemble Sentieri selvaggi. Nel 2010 il debutto al Teatro alla Scala di Milano insieme all’ensemble Entr’acte con l’interpretazione della voce narrante ne “La Storia del Piccolo Sarto” di Tibor Harsany; a Gennaio 2011 è uscito “Spostare l’orizzonte. Come sopravvivere a quarant’anni di vita rock”, il primo libro del cantautore scritto con Antonio G. D’Errico, mentre il 1^ Maggio dello stesso anno Finardi ha aperto il Concertone  sulle note, versione Rock, dell’Inno di Mameli.

Un 2011 che si è chiusto in bellezza con la consegna a Finardi dell’Ambrogino d’Oro a conferma di una carriera che ha messo la musica e l’arte al centro della propria vita senza mai dimenticare l’impegno civile nel sociale e nella solidarietà.

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Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



One Response to Sanremo 2012, Eugenio Finardi sul palco con Noa e Peppe Servillo

  1. Virginia says:

    Ebbene sì … Il successo di Spostare l’Orizzonte scritto da Antonio G. D’Errico intervistando Finardi è stato davvero un best seller nell’ambito dell’editoria italiana, ha riportato in auge il cantatutore milanese.
    A quanto pare il libro è tra i primi delle classifiche on line e, non solo, ibs e feltrinelli nelle vendite e, la critica in particolare dello stile di scrittura dell’autore Antonio G.D’Errico è stato davvero molto positiva.
    Vedasi mescalina che da’ uno special sull’autore D’Errico e, credo anche i fatti del nuovo Molise…
    Grazie a Eugenio, augurandogli la vincita del festival e, ad Antonio G. D’Errico, che tra l’altro ha dato alle stampe La Governante Tilde, per le edizioni IL Foglio di Piombino, del grande direttore editoriale Gordiano LUPI, che presenta un Suo commento che così recita:

    Antonio G. D’Errico con La Governante Tilde guarda alla scuola con l’occhio di chi va a indagare dentro un mondo che cela grandi misteri e genera gravi fallimenti. Un romanzo di genere che esce dal genere.
    Eugenio Finardi

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