Amarcord Sid Vicious | © Keystone Features/Getty Images

Pubblicato il gennaio 2nd, 2012 | da Angelo Moraca

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Gli aneddoti del Rock: Sid Vicious sotto processo il 2 Gennaio 1979

Buon anno nuovo a tutti Voi. Il 2012 è un anno di ricorrenze, da qualsiasi parte si guardi il quadro generale. Musica, cultura, sport, arte, spettacoli. Insomma ce n’è per tutti e di tutti. Ma in questo contesto ci occupiamo di musica. E quindi oggi Vi vogliamo parlare di un aneddoto legato al mondo del rock, con particolare riferimento a Sid Vicious bassita del primo gruppo punk/rock della storia musicale i Sex Pistols.

Due accenni sulla storia della formazione del gruppo. Nati da un’idea di Malcolm McLaren produttore e musicista britannico ( nonchè manager dei New York Dolls) proprietario insieme alla ragazza di un negozio di vestiti alternative nel centro di Londra dal nome “SEX” (dal quale prese il nome la band) i Sex Pistols cominciarono la loro carriera verso la metà degli anni ’70, precisamente tra il 1974 e il 1975 nei locali dei sobborghi londinesi, dove già dalle prime apparizioni fecero chiaramente intendere e far apprezzare il pubblico il loro marcato ed evidente spirito anarchico. Oltre ad ubriacarsi e ad inveire sul pubblico, oltre ad abbondanti dosi di eroina che dispensavano con facilità (in particolare Sid Vicious e Jhonny Rotten), durante le loro esibizioni eran soliti distruggere le strumentazioni che utilizzavano, che poi si traduceva in una totale distruzione dell’intero club nel quale suonavano, con tutte le conseguenze del caso. Della serie che i proprietari dei locali che decidevano di ospitarli, erano ben consapevoli delle probabili conseguenze di una loro esibizione.

Usando le parole dello stesso produttore: “i Sex Pistols sono stati la prima grande truffa organizzata del Rock n’ Roll. Prova a mettere insieme 4 personaggi che si odiano letteralmente, vestiti in modo stravagante e che vomitavano qualsiasi cosa gli passasse per la testa. Ne doveva uscire un’opera d’arte, e così fu. – ndr”. Ma la svolta arriva intorno al 1976, quando in seguito ad un festival punk tenutosi al Londra la casa discografica EMI decise di metterli sotto contratto e pubblicarono così nello stesso anno il loro album Anarchy in the UK che riscosse grande successo tra il pubblico, scatenò non poche critiche da parte della stampa dell’epoca e segnò una svolta nel modo di intendere e fare rock. Ma solo un anno dopo, ospiti del programma Today durante un’intervista Jhonny Rotten esclamò a gran voce la parola shit (merda) scatenando l’ira dell’intera produzione del programma nonchè dei dirigenti della EMI i quali nel 1977 licenziarono i Sex Pistols. A dir la verità non è facile definire se fu la EMI a silurare i Sex Pistols o viceversa.

Sid Vicious | © Keystone Features/Getty Images

Ma il 1977 fu anche l’anno in cui Sid Vicious incontrò Nancy Spugen nota eroinomane della scena undergound londinese, in occasione di un concerto che gli Heartbreakers tennero a Londra proprio in quell’anno. La madre di Vicious che era solita tenergli l’eroina per cercare di mantenre la situazione sotto controllo, perse completamente la situazione in seguito all’incontro che il figlio ebbe con la Spugen. Ricorda la madre: “Sapevo che mio figlio sarebbe morto per overdose di eroina o qualcosa simile. Quindi io gliela compravo e gliela davo a razioni, così almeno ho cercato di rallentare il suo processo di morte. – ndr” . Ma in effetti questo servì a ben poco poichè nell’ottobre del 1978 Nancy Spugen fu trovata accoltellata in una camera d’albergo nella città di New York e Sid Vicous ammesse di aver commesso il reato nonostante si trovasse in evidente stato confusionale. Fu arrestato e rilasciato su cauzione pagata dalla EMI. Il 2 gennaio del 1979 partì il processo che vide come imputato lo stesso Vicious per l’omicidio commesso della Spugen ma non si ebbe mai esito finale. Morì il successivo 2 Febbraio per overdose di eroina nel suo letto, in seguito ad un’altra overdose che lo interessò durante la notte precedente; trovato morto dalla sua nuova fidanzata Michelle Robinson. Ma il forte amore che lo legava alla Spugen lo spinse a scrivere un biglietto nel quale affermava di voler essere sepolto al suo fianco vestito in jeans maglietta e giubbino di pelle (abbigliamento che era solito sfoggiare durante i concerti); venne cremato per volere della madre e le sue ceneri sparse sulla tomba della Spugen.

Queste ed altre storie del rock’n’roll per il 2012. Stay Tuned.

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