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Pubblicato il ottobre 6th, 2010 | da cicciorigoli

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Sopravvivere a X Factor – V puntata (Tedesca)

Questa settimana non ho potuto vedere la puntata di X Factor perché sono in Germania per lavoro. Ho però sopperito guardando l’edizione tedesca, della quale vi vado quindi a parlare.
Allora, i giudici:
ALBERT KAISERSTOFERN: Albert ha un passato come cantante di un gruppo punk tedesco, i Die Kailebernermen, famosi perché entravano in scena vestiti da Re Magi, però con gli occhiali da sole. Hanno vissuto la loro stagione di gloria cantando O Tannenbaum (tipica canzone natalizia) sulle note di Anarchy in the uk dei Sex Pistols. Arrivata l’Epifania, assieme a tutte le feste si è portata via anche loro. Oggi conduce la trasmissione “Il Signore è il mio pastore e non manco di nulla, ma se ti capita di passare dal supermercato magari prendi il latte”.

MARA MAIONESESNSTEIN: Talent scout discografica, famosa nell’ambiente per le sue imprecazioni come, ad esempio: “Ma vai a darla via a Dusseldorf“, “Non mi rompere il Berlino” e  “Vai a mungere sui pascoli alpini nei dintorni di Zurigo“.

ANNA TATTERINSCHEN: Ha vinto il Festival di Kaiserslautern a quindici anni, dopodiché l’unica cosa degna di nota che ha fatto è stata sposare il noto arpista Andreas Wollenveider. L’hanno messa in giuria perché ha minacciato di mettere in scena tutto il musical Grease con un’orchestra di arpe, violoncelli e kazoo.

ELIAS: Noto cantante demenziale della Bassa Sassonia, autore tra l’altro di “Mettiti questo wurstel tra le tue innegabili doti” e “Canta con me finché non ti va il crauto di traverso”. Ogni sera trova un travestimento diverso, questa sera era vestito da Muro di Berlino con tanto di graffiti disegnati con una bomboletta spray sulla pancia. A metà trasmissione è stato ricoverato per intossicazione da vernice. Si sa, a volte l’arte ha un suo prezzo da pagare.

I  cantanti hanno la tipica statura del cantante tedesco, pari cioè a zero. D’altra parte, se alla Storia canora tedesca levi “Ein Zwei Polizei”, resta ben poco. Andiamoli a vedere nel dettaglio.

JOHNNY ALLEGEMEINDE: Cantante rockabilly, ha dichiarato di avere 18 anni ma in realtà si vede benissimo che ne ha 56. Si agita come un ossesso, canta in maniera sguaiata, manda in visibilio la folla ma solo alla fine si svela il suo segreto. Era stato colpito da un attacco di epilessia a metà del secondo ritornello. Non si sa se tornerà in gara, la prognosi è di almeno 15 giorni. Settimana prossima è stato invitato a esibirsi il suo medico curante.

I DERCOS: Coppia gay che cerca di mascherare la calvizie incipiente sotto una frangia di 34 centimetri, cantano assieme la versione tedesca di “Siamo la coppia più bella del mondo” che recita più o meno così: “Siamo la coppia più bella del mondo, e ci dispiace per gli altri, e se non la smetttete di ridere facciamo una strage”. Dopo aver estratto da sotto i lunghi impermeabili delle armi semiautomatiche cominciano a sparare all’impazzata sulla folla. Alla fine il bilancio sarà di 1 morto e 3 feriti lievi ma si sa, i gay tedeschi non sono vigliacchi come quelli italiani e bisogna farci i conti prima o poi.

ALINA VASSISKAVAYA: La ragazza, immigrata dalla Russia subito dopo il crollo del comunismo, si esibisce in una versione di 47 minuti di un canto popolare russo. Alla fine il governo tedesco per rappresaglia dichiara guerra all’Unione Sovietica, per l’occasione ricostituita dopo l’esibizione della cantante che si rivelerà una spia mandata apposta dal KGB per rovinare la serata a tante famiglie tedesche riunite per l’occasione davanti al focolare domestico.

GUNTER FRANZISKANER: La sua versione di “Oh che gelida manina” eseguita con un unico rutto fa rinascere in tutto il paese la passione per l’opera lirica. Si prospetta una versione completa dell’ “Anello dei Nibelunghi” di Richard Wagner eseguita dopo una visita dell’intera compagnia teatrale all’Oktoberfest.

GIOVANNI CAPUTO: L’immigrato italiano entra in scena vestito con un mandolino, un costume da Pulcinella, un piatto di spaghetti e recitando il giuramento di fedeltà alla ‘Ndrangheta. Che cosa canta? “L’italiano” di Toto Cutugno. Giusto per scansare ogni dubbio su come ci vedono gli stranieri.

ANITA: Canta bene, ha una bella presenza scenica, si muove con disinvoltura sul palco. Qual’è il problema allora, direte voi? Si tratta di un ippopotamo femmina di 287 chili.

JOSEPH FRANZ SIGMUND EBERARTHER KARSTOBEN ALLEGEMEINDE MERKEL CALOGERO DI SVEVIA SECONDO, DUCA DI BAVIERA E CONTE DI SASSONIA, PRETENDENTE AL TRONO DEGLI HOENSTALLERN E ALTO CAVALIERE DELL’ORDINE DEI CAVALIERI DI MALTA EMIGRATI ALL’ESTERO CON UN PERMESSO SPECIALE DELL’AMBASCIATA: Il nobile concorrente non viene fatto cantare perché tutti i cinque minuti dell’esibizione vengono utilizzati solo per pronunciare il suo nome per intero. Lui ci tiene e non accetta i diminutivi, ha già superato le prime quattro puntate senza cantare mai nemmeno una nota.

ALEXIS MERCEDES: Apprezzata dalla critica per la sua voce sopraffina, stimata dal pubblico per le sue innumerevoli doti, dimostra una grande capacità di stare sul palco e probabilmente sarà una stella di prima grandezza del panorama internazionale. E tutto questo lo dico sinceramente, non pensiate che lo faccia solo perché il padre August Mercedes è il proprietario dell’omonima casa automobilistica.
Con questo ho finito, scusatemi ma devo andare a provare la mia macchina nuova.

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