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Pubblicato il febbraio 9th, 2015 | da Vittoria Borgese

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Il trionfo di Sam Smith ai Grammy Awards 2015. I Vincitori

Sam Smith è il trionfatore della 57° edizione dei Grammy Awards. Allo Staples Center di Los Angeles il pronostico alla vigilia è stato ampiamente rispettato con Sam Smith che ha conquistato per 4 dei sei premi nelle catagorie in cui aveva ricevuto la nomination: la sua “Stay With Me” ha vinto infatti la statuetta per le categorie Record Of The Year, Song Of The Year, Best New Artist e Best Pop Vocal Album.

Super bottino anche per Beyoncé che con i 3 premi aggiudicatisi (migliore performance R&B, migliore canzone R&B per “Drunk in Love” e Best Surround Sound Album)ha già raggiunto quota 20 Grammy in carriera.

Beyoncé

Il premio più ambito invece è andato a Beck che con “Morning Phase” ha conquistato il grammofono per l’album dell’anno e miglior album rock.

Pharrell Williams si aggiudica il premio miglior performance pop per la hit “Happy“; “The Marshall Mathers LP2″ di Eminem trionfa nella categoria miglior album rap mentre Kendrick Lamar si impone nella categoria miglior performance rap per “I”. “St. Vincent” vince il premio miglior album alternative mentre rimangono senza statuette Sia e Katy Perry.

Ad aprire lo show ci hanno pensato gli AC/DC che con il ritorno di Chris Slade alla batteria hanno regalato una versione live di “Rock or Bust” e “Highway To Hell“. Tra i performers più attesi anche il trio composto da Rihanna, Kanye West e Paul McCartney che hanno interpretato il singolo “FourFiveSeconds“, il duetto tra Lady Gaga e il crooner Tony Bennett. Sul palco Madonna in versione torero ha presentato live “Living For Love” mentre la chiusura è stata affidata alla reginetta dei Grammy, Beyoncé che ha proposto la sua “Take My Hand Precious Lord”.

Questa la lista dei vincitori dei Grammy Awards 2015

  • Record of the Year: Sam Smith – Stay with Me. Song of the Year: Sam Smith – Stay with Me
  • Album of the Year: Beck – Morning Phase.
  • Best New Artist: Sam Smith.
  • Best Pop Solo Performance: Pharrell Williams – Happy (Live).
  • Best Pop Duo/Group Performance: A Great Big World feat. Christina Aguilera – Say Something.
  • Best Pop Vocal Album: Sam Smith – In the Lonely Hour.
  • Best Traditional Pop Vocal Album: Tony Bennett & Lady Gaga – Cheek to Cheek.
  • Best Rap Performance: Kendrick Lamar – I.
  • Best Rap Album: Eminem – The Marshall Mathers LP2.
  • Best Alternative Music Album: Jack White – Lazaretto.
  • Best Rock Album: Beck – Morning Phase.
  • Best R&B Performance: Beyonce ft. Jay Z – Drunk in love.
  • Best R&B Song: Beyonce ft. Jay Z – Drunk in love.
  • Best R&B Album: Toni Braxton & Babyface – Love, marriage & divorce.
  • Best Rock Song: Paramore – Ain’t it fun.
  • Best Country Album: Dierks Bentley – Riser.
  • Best Rap/Sung Collaboration: Eminem ft. Rihanna – Monster.
  • Best Rap Song: Kendrick Lamar – I.
  • Best Country Song: Glen Campbell – I’m not gonna miss you.
  • Best Country Duo/Group Performance: The Band Perry – Gentle on my mind.
  • Best Country Solo Performance: Carrie Underwood – Something in the water.
  • Best Urban Contemporary Album: Pharrell Williams – GIRL.
  • Best Dance/Electronic Album: Aphex Twin – Syro.
  • Best Dance Recording: Clean Bandit ft. Jess Glynne – Rather be.
  • Best Latin Pop Album: Ruben Blades – Tangos.
  • Best Compilation Soundtrack for Visual Media: Frozen.
  • Best Music Video: Pharrell Williams – Happy.
  • Best Music Film: Darlene Love, Merry Clayton, Lisa Fischer & Judith Hill – 20 feet from stardom.
  • Best Reggae Album: Ziggy Marley – Fly Rasta.
  • Best Americana Album: Rosanne Cash – The river & the thread.
  • Best Spoken Word Album: Joan Rivers – Diary of a mad diva.
  • Best Gospel Album: Erica Campbell – Help.
  • Best Rock Performance: Jack White – Lazaretto.
  • Best Metal Performance: Tenacious D – The last in line.
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Spirito pratico e razionale, ama la musica in tutte le sue forme come strada per lasciarsi andare alle emozioni. Condivisione e lavoro di squadra sono le sue parole d'ordine; Lenny Kravitz e Francesco De Gregori il suo debole.



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