Amarcord Whitney Houston | © MARK RALSTON/AFP/Getty Images

Pubblicato il febbraio 11th, 2013 | da Chiara B

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Un anno fa moriva Whitney Houston, anima fragile del Soul

Un anno fa, l’11 Febbraio 2012, il mondo dello spettacolo venne scosso dalla notizia della morte di Whitney Houston, una delle voci più belle che dell’intera storia della musica. La cantante di Newark era atterrata a Los Angeles poche ore prima, la sera successiva sarebbe stata uno degli ospiti d’onore della 54esima edizione dei Grammy Awards (che quest’anno le ha reso un tributo speciale) all’ormai celeberrimo Staples Center della città californiana. Non ne ebbe il tempo: venne ritrovata morta nella camera dell’albergo in cui alloggiava a Beverly Hills. La notizia fece il giro del mondo, colleghi, amici e fan caddero in una coltre di tristezza ed amarezza per l’addio prematuro, troppo prematuro di una delle dee che la musica abbia mai avuto.

Una dea fragile e tormentata, Whitney Houston, una donna bella, brava, carismatica, elegante, ricca e famosa. Eppure inquieta, lontana da quella pace che invano ha cercato per tutta la vita. Il successo con tutti i lati negativi che con sé comporta, una vita amorosa segnata dalle delusioni e dalla violenza, la totale incapacità, per quanto paradossale possa sembrare, di riuscire a credere in sé stessa e nella sua forza, tutto questo l’ha logorata per anni nel profondo.

Whitney Houston aveva iniziato a consumare stupefacenti molti anni fa, quando ancora era all’apice della propria carriera. Dopo un periodo lontano dalle scene, passato in parte anche in cliniche di riabilitazione per uscire dalla tossicodipendenza, era tornata grande e sola regina del soul, con un successo incredibile in tutto il mondo. Ma la battaglia con la droga non era ancora finita.

Whitney Houston | © MARK RALSTON/AFP/Getty Images

Whitney Houston | © MARK RALSTON/AFP/Getty Images

Dopo la notizia della sua morte si è continuato a parlare a lungo sulle cause del decesso: inizialmente c’è stato chi ha dato colpa alla droga, ipotizzando un’overdose,  ma il medico legale ha poi stabilito come la morte sia avvenuta per annegamento nella vasca in cui il suo corpo è stato ritrovato. Molti ad oggi sono i punti oscuri della vicenda, ma ciò che conosciamo con esattezza è quanto il mondo della musica senta la mancanza di Whitney Houston.

Pochi mesi fa è stato deciso di pubblicare un brano inedito, cui la cantante aveva lavorato nelle settimane precedenti la scomparsa: si intitola “Never Give Up”, un inno a non mollare, ad essere forti e ad affrontare la vita con grinta, nonostante le difficoltà. Lei, dea fragile, purtroppo, non ci è riuscita e ad un anno dalla morte la sua mancanza si sente sempre di più.

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