, creatura di Valentina Borchi Valentina Borchi: "Lunatika". La recensione

Recensioni Valentina Borchi - "Lunatika"

Pubblicato il giugno 15th, 2012 | da Greta C

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Valentina Borchi: “Lunatika”. La recensione

E’ uscito il 16 Aprile 2012 “Lunatika”, creatura di Valentina Borchi, una voce potente e incisiva che sta aconquistando sempe maggior seguito, grazie a performance e strada macinata sul campo. Lei stessa presenta “Lunatika” come la frenesia inevitabile di voler scegliere: ma non sempre questa scelta si dimostra essere quella giusta. La tracklist del lavoro consta di otto tracce, fra cui una, l’ultima, che è un remix della quarta traccia che dà il titolo all’intero lavoro.

La produzione artistica, arrangiamenti, registrazioni, sono a cura di Paolo Agosta che si è occupato anche di chitarra elettrica e acustica, Basso, Pianoforte, Tastiere, Synth, Percussioni, Programmazione Drum Machine, Orchestrazioni, Cori e Feat. alla voce sul brano “Telekaos”. Cristian Lunghi invece si è occupato di chitarra elettrica clean su “In due”, Nicolò Taccori ha contribuito con la batteria sul brano “La cosa giusta”; Skietto è la voce rap sul brano “In due” e, ovviamente, la voce e i cori sono quelli di Valentina Borchi. Il remix, invece, di Lunakita è a cura di Negronite.

Un disco che è frutto di una lunga gestazione:  un anno e mezzo di lavoro. Una felicità che è mostrata proprio da Valentina con numerose foto gioiose e sorridenti pubblicate sul sito internet ufficiale. Una felicità definita una festa, anche se i temi affrontati in “Lunatika” non si possono definire solo in questo modo, non mancano, infatti, le paturnie della vita quotidiana. Se si approfondisce la vita di Valentina Borchi si scopre che l’obiettivo, fin da piccola, è sempre stato uno, quello di cantare. I primi passi nella musica sono avvenuti grazie al padre chitarrista, poi, è venuto il karaoke, i concorsi canori e la musica dal vivo.

Valentina Borchi – “Lunatika”, l’analisi del disco:

Tracklist Valentina Borchi – “Lunatika”:

Valentina Borchi - "Lunatika"

Valentina Borchi - Artwork - Lunatika

  1. Il perché delle cose
  2. In due
  3. La cosa giusta
  4. Lunatika
  5. Punto a capo
  6. Sento
  7. Telecaos
  8. Lunatika (Remix)

Il sound proposto da Valentina Borchi si potrebbe definire un pop “arrabbiato”, un pop con tonalità rap (vedasi la seconda traccia), un pop con delle venature di rock che emergono in un paio di brani. Toni ruvidi ma che strizzano l’occhio al lato più commerciale. Una musica che sicuramente può raggiungere le grandi masse, se Valentina riesce ad entrare nel grande filone della musica trasmessa in radio con continuità. Un carattere musicale forte che risalta forse solo a tratti e questa è la nota negativa di un disco che, nelle sue canzoni, propone un’apertura musicale sicuramente da sottolineare.

Probabilmente in questo disco presentazione, Valentina Borchi ha voluto mostrare le sue mille sfaccettature, quasi a voler sottolineare la sua capacità di passare da un pop ad un rock. Una voce chiara, limpida, decisa che si modula proprio in base ai vari brani, se “Il perché delle cose” è un brano pop strappalacrime, si passa poi a “In Due” che si sottolinea per l’apporto del rapper di Skietto. La terza canzone “La Cosa Giusta” parte con un piglio più deciso, per poi sfociare in un brano che si può definire anche in questo caso pop; in questo brano la voce di Valentina però si modula in modo diverso rispetto alle prime due canzoni e, sicuramente ciò lascia intravedere le possibilità dell’artista.

Si arriva alla quarta traccia “Lunatika” che non solo dà il nome al disco ma è il brano con maggior carattere. Un ritornello che spinge oltre le tonalità pop e che risulta essere sicuramente piacevole. Diversamente dagli altri brani, in “Lunatika”, c’è un carattere musicale preciso che emerge. Si passa poi a “Punto a capo” che inizia con la voce di Valentina e un ritmo che lentamente si alza, un ritornello che colpisce inizialmente ma, anche in questo caso non convince totalmente. Uguale discorso vale per “Sento” mentre “Telekaos” ha un piglio sicuramente più all’avanguardia rispetto al resto, è una canzone che potrebbe benissimo essere affibbiata ai Prozac + d’annata. Si conclude con la versione dance di “Lunatika“. Il giudizio è al momento a metà fra curiosità e punto di domanda, dove l’interrogativo sta proprio nel capire quale strada vorrà prendere Valentina Borchi in questa sua carriera musicale. La voce, non manca di certo a Valentina che può godere di una base già molto importante, resta da capire quale sarà la sua scelta musicale, nel frattempo vi invitiamo all’ascolto di “Lunatika”, per coloro che cercano qualcosa di fresco, liscio e piacevole nel pop, questo è il disco giusto.

6.5/10
Valentina Borchi: "Lunatika". La recensione, reviewed by Greta C on 2012-06-15T09:50:48+00:00 rating 6.5 out of 10

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