Gli Alice In Chains hanno scritto una delle pagine più intense del rock alternativo in Italia con il concerto tenuto al PalaLido di Milano il 2 dicembre 2009, tappa italiana del Black Gives Way To Blue European Tour. Una serata rimasta impressa nella memoria di chi c’era: la band di Seattle, nella formazione rinnovata con William DuVall alla voce, ha dimostrato fin dalle prime note di saper tenere il palco con la stessa forza oscura e magnetica di sempre.
Il contesto: il ritorno degli Alice In Chains con Black Gives Way To Blue
Il tour europeo nasceva per promuovere Black Gives Way To Blue, il quarto album in studio della band — il primo senza Layne Staley — uscito quell’anno e accolto con sorpresa positiva sia dalla critica sia dal pubblico più affezionato. Sulla carta, portare avanti il nome degli Alice In Chains senza la voce che ne aveva definito l’identità era una scommessa rischiosa. Sul palco del PalaLido, però, quella scommessa è stata vinta punto per punto.
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La scaletta eseguita al PalaLido di Milano
La scaletta degli Alice In Chains al PalaLido di Milano ha saputo bilanciare con intelligenza i brani del nuovo disco e i classici dell’era Staley. Il set principale si è aperto con l’urgenza distorta di Rain When I Die e ha attraversato momenti di rara intensità emotiva, tra cui due brani eseguiti in versione acustica — No Excuses e Down in a Hole — che hanno letteralmente fermato il respiro del pubblico. Il concerto si è chiuso, dopo il bis, con Rooster: scelta perfetta, quasi inevitabile, per salutare Milano.
- Rain When I Die
- Them Bones
- Dam That River
- Again
- Your Decision
- Check My Brain
- Love, Hate, Love
- It Ain’t Like That
- A Looking In View
- Down in a Hole (acustica)
- No Excuses (acustica)
- Black Gives Way To Blue
- Last of My Kind
- Angry Chair
- Acid Bubble
- We Die Young
- Man in the Box
Encore:
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- Lesson Learned
- Would?
- Rooster
I momenti chiave della serata
Letto dentro il settore dei concerti rock di quell’epoca, il set degli Alice In Chains al PalaLido si distingueva per una costruzione drammaturgica precisa. Them Bones ha scatenato la prima scarica di adrenalina collettiva, mentre la doppietta acustica a metà scaletta ha mostrato la dimensione più intima e dolente della band. Man in the Box ha riportato tutto al massimo volume prima dei bis, con Would? e Rooster a chiudere il cerchio in modo commovente — un omaggio implicito e potente a Layne Staley, senza bisogno di una sola parola di spiegazione.
William DuVall e la nuova formazione sul palco
Una delle curiosità più discusse prima della data milanese riguardava proprio la tenuta live di DuVall nelle canzoni storiche. La risposta è arrivata chiara dal palco: la sua voce, diversa ma ugualmente carica di sfumature, ha reso giustizia ai brani senza tentare imitazioni. Il resto della band — Jerry Cantrell, Mike Inez e Sean Kinney — ha suonato con la precisione e il peso specifico di chi quei riff li ha costruiti mattone per mattone.
FAQ — Alice In Chains al PalaLido di Milano
- Quando si sono esibiti gli Alice In Chains al PalaLido di Milano?
- Il concerto si è tenuto il 2 dicembre 2009, nell’ambito del Black Gives Way To Blue European Tour.
- Quale album promuovevano gli Alice In Chains in quel tour?
- Black Gives Way To Blue, quarto album in studio della band e primo con William DuVall alla voce al posto di Layne Staley.
- Quante canzoni hanno suonato gli Alice In Chains a Milano?
- La scaletta comprendeva 17 brani nel set principale più 3 nell’encore, per un totale di 20 canzoni.
- Quali brani classici hanno eseguito in versione acustica?
- No Excuses e Down in a Hole sono state proposte in versione acustica durante il concerto al PalaLido.
- Con quale canzone si è chiuso il concerto?
- Il bis finale si è concluso con Rooster, uno dei brani più iconici della discografia degli Alice In Chains.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
