Nas ft. Amy Winehouse - "Cherry Wine" - Artwork
Il video di “Cherry Wine”, il singolo di Nas con la voce di Amy Winehouse, resta uno dei momenti più toccanti della storia recente del rap internazionale. Pubblicato originariamente il 2 ottobre sul profilo YouTube del rapper statunitense, il brano è il quarto estratto dall’album “Life Is Good” e porta con sé una storia di amicizia, creatività e nostalgia che vale la pena raccontare ancora oggi. Il motivo per cui il video di Amy Winehouse nel video “Cherry Wine” di Nas grazie a un ologramma continua a emozionare il pubblico di tutto il mondo è semplice: è un documento unico, realizzato con una tecnologia allora all’avanguardia e animato da una delle voci più straordinarie del XXI secolo.
La storia dietro “Cherry Wine”: Nas e Amy Winehouse in studio insieme
La registrazione di “Cherry Wine” risale al 2008, quando Nas e Amy Winehouse decisero di incontrarsi in studio con il produttore Salaam Remi per lavorare insieme su alcune canzoni. Da quelle sessioni nacque anche “Like Smoke”, poi inserita nell’album postumo della cantante inglese “Lioness: Hidden Treasures”. Sulla carta, si trattava di una collaborazione tra due artisti con mondi musicali distanti — il rap newyorkese di Nas e il soul britannico di Amy — ma letti dentro il settore come due perfetti complementi: entrambi ossessionati dall’autenticità, entrambi capaci di trasformare il dolore personale in arte universale.
Nel brano, Nas analizza il tema dell’amore travagliato e la difficoltà di trovare il compagno di vita ideale. Per scrivere il testo, il rapper si sarebbe ispirato proprio alle vicende sentimentali di Amy, all’epoca alle prese con il divorzio dall’ex marito Blake Fielder-Civil. Anche la scelta del titolo è un omaggio diretto alla popstar inglese: Cherry era il nome della sua chitarra.
L’ologramma di Amy Winehouse nel video: come funziona e perché è storico
È qui che il video di “Cherry Wine” entra nella storia. Nas interpreta un barista in un locale notturno, mentre su una parete del locale vengono proiettate — mediante la tecnologia dell’ologramma — immagini di repertorio di Amy Winehouse estratte da un suo concerto. Il risultato è una presenza scenica potente e malinconica: Amy sembra quasi essere lì, sul muro, a cantare accanto a Nas in tempo reale.
L’utilizzo dell’ologramma per riportare in vita un artista scomparso non era ancora prassi consolidata all’epoca: il caso di Tupac Shakur al Coachella aveva appena riacceso il dibattito globale sull’etica e sull’impatto emotivo di questa tecnologia. Il video di Nas con l’ologramma di Amy Winehouse si inserisce in quel momento preciso, scegliendo però un approccio più intimo e rispettoso: non una performance simulata, ma immagini reali proiettate come un ricordo, come una fotografia animata. Letto oggi, quel video sembra ancora più coraggioso.

Il significato del brano: un addio in musica
“Cherry Wine” potrebbe essere considerata l’ultima canzone registrata da Amy Winehouse prima della sua scomparsa, avvenuta il 23 luglio 2011. Questo la rende un documento prezioso e irripetibile, un frammento di voce e creatività che il tempo non ha scalfito. La produzione di Salaam Remi — morbida, avvolgente, con quel sapore soul-jazz che ha sempre caratterizzato il meglio della discografia di Amy — valorizza ogni sfumatura della sua interpretazione, lasciando spazio alla malinconia senza scivolare nella retorica del tributo postumo.
Ascoltarla oggi, con la consapevolezza di tutto ciò che è accaduto, fa ancora effetto. E il video con l’ologramma amplifica quella sensazione: Amy Winehouse proiettata su un muro, viva nella musica, irraggiungibile nella realtà.
L’eredità di Amy Winehouse: dalla Fondazione al cofanetto BBC
Parallelamente all’uscita del video, fu annunciata la pubblicazione di “Amy Winehouse At The BBC”, un cofanetto tributo contenente quattro dischi: tre DVD di performance dal vivo e un CD live. Il ricavato delle vendite fu interamente devoluto alla Fondazione Amy Winehouse, l’organizzazione no profit fondata dal padre della cantante per supportare i giovani in difficoltà. Un gesto che trasforma ogni acquisto in un atto concreto di memoria attiva.
Ancora oggi, a distanza di anni, la Fondazione continua il suo lavoro in tutto il mondo, portando avanti il nome di Amy non solo come icona musicale ma come simbolo di una generazione che ha lottato con le proprie fragilità.
Nas ft. Amy Winehouse – “Cherry Wine”
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FAQ: Amy Winehouse e Nas in “Cherry Wine”
- Quando è stato registrato “Cherry Wine” di Nas con Amy Winehouse?
- Il brano è stato registrato nel 2008, durante una sessione in studio con il produttore Salaam Remi. Amy Winehouse è scomparsa nel 2011, rendendo questa una delle sue ultime registrazioni.
- Come appare Amy Winehouse nel video di “Cherry Wine”?
- Nel video, Amy Winehouse appare grazie a un ologramma: immagini di repertorio tratte da un suo concerto vengono proiettate su una parete del locale in cui Nas interpreta il ruolo di barista. Non si tratta di una performance digitale generata ex novo, ma di footage reale rielaborato con tecnologia olografica.
- “Cherry Wine” è l’ultima canzone registrata da Amy Winehouse?
- È considerata tra le ultime registrazioni della cantante inglese. L’altra canzone nata dalle stesse sessioni del 2008, “Like Smoke”, è stata inclusa nell’album postumo “Lioness: Hidden Treasures”.
- Cosa significa il titolo “Cherry Wine”?
- Il titolo è un omaggio diretto ad Amy Winehouse: “Cherry” era il nome che la cantante aveva dato alla sua chitarra. Nas ha dichiarato di essersi ispirato alle vicende sentimentali di Amy per scrivere il testo del brano.
- Dove si possono vedere le esibizioni live di Amy Winehouse?
- Il cofanetto “Amy Winehouse At The BBC” raccoglie tre DVD di performance dal vivo e un CD live. Il ricavato delle vendite è destinato alla Fondazione Amy Winehouse.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
