A poco più di un mese dalla morte di Amy Winehouse, si inizia a fare i conti in tasca alla giovane cantante inglese scomparsa a soli 27 anni lo scorso 23 Luglio a Londra per cause che non sono ancora state del tutto chiarite. Si tratta ora di vedere a quanto ammonta l’eredità della giovane Amy.

Amy Winehouse | © Jim Dyson/Getty Images
Il Daily Express stamattina ha pubblicato sul suo sito internet un articolo citando i bilanci delle due società di proprietà della Winehouse, la Cherry Westfield e la CW Touring: a quanto pare il valore delle due società sarebbe stato stimato in 2 milioni di sterline, un cifra non da poco, ma in consistente calo rispetto allo scorso anno. Sembrerebbe  inoltre che la Winehouse nel corso della sua carriere, breve e intensa, abbia sperperato un patrimonio di 13 milioni, conducendo una vita disordinata segnata, com’è noto, dall’ abuso di alcol e droghe, ma nel corso della quale si dice, sia sempre stata molto più che generosa con parenti ed amici. Tutto ciò nel giorno in cui un altro giornale inglese, il Sun rivela particolari morbosi della relazione tra la cantante e l’ex marito  Blake Fielder-Civil,  con cui la Winehouse si era sposata nel 2007 per poi chiederne il divorzio solo  un paio di anni dopo: sembra  infatti che Blake ai tempi della loro relazione avesse  preteso da Amy “150 sterline per ogni bacio”. Notizie queste che alimentano le  discussioni, ma non intaccano l’indubbio talento di una cantante dal potenziale enorme, che sarebbe stata capace di grandi cose e a cui è andato il tributo da parte di grandi nomi della musica: da Tony Bennett che l’aveva voluta con sè in duetto nel suo nuovo album a Patti Smith che solo qualche giorno fa ha rivelato che omaggierà Amy nel suo nuovo album. La cantante che ha portato al successo brani quali “Because the night” e “People have the power”, raccontando la sua tristezza nel “vedere andar via una ragazza così giovane e di così tanto talento”, ha infatti confermato che nel nuovo album che uscirà in primavera ci sarà una canzone dedicata alla Winehouse.

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