Anche Ben Harper pubblica un singolo per Haiti: la solidarietà della musica internazionale
Dopo Eddie Vedder, anche Ben Harper annuncia l’uscita di un singolo i cui proventi andranno interamente in beneficenza alla popolazione di Haiti colpita dal terremoto. È già disponibile la versione completa di “My Father’s House”, il brano che Ben Harper ha interpretato al Kennedy Center Honors, una delle serate di gala più prestigiose della scena musicale nordamericana. Nella stessa manifestazione, Eddie Vedder ha portato sul palco “My City of Ruins” di Bruce Springsteen: due performance cariche di significato, trasformate in atti concreti di solidarietà.
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Entrambi i brani sono disponibili su iTunes e Amazon MP3 al prezzo di 0,99 dollari ciascuno, oppure in un album doppio a 1,98 dollari. Una soglia d’accesso bassissima, pensata per moltiplicare le donazioni attraverso il semplice gesto di acquistare musica.
Il ricavato va ad Artists for Peace and Justice
Il ricavato delle vendite è destinato al progetto Haiti dell’Artists for Peace and Justice (APJ), la fondazione creata da Paul Haggis — regista premio Oscar — con lo scopo di battersi per la pace, la giustizia sociale e la lotta alla povertà nel mondo. Sulla carta si tratta di una realtà relativamente giovane, ma già radicata sul territorio haitiano ben prima che il sisma portasse l’isola all’attenzione globale.
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L’APJ aveva già avviato la costruzione di tre scuole ad Haiti, strutture dove i bambini potevano ricevere non solo istruzione, ma anche pasti caldi e acqua potabile: un modello di intervento integrato che letto dentro il settore umanitario viene considerato tra i più efficaci per le comunità vulnerabili. Dopo la tragedia del 12 gennaio, la fondazione ha intensificato i propri sforzi per fronteggiare le emergenze immediate, coordinando risorse e artisti su scala internazionale.
Una catena di solidarietà che coinvolge i big del rock
L’iniziativa di Ben Harper si inserisce in una catena più ampia di mobilitazione artistica intorno alla crisi haitiana. Eddie Vedder, frontman dei Pearl Jam, è stato tra i primi a muoversi, scegliendo un brano di Springsteen — autore da sempre legato ai temi della dignità e della rinascita — come veicolo emotivo per la raccolta fondi. Ben Harper, con la sua storia di impegno civile e la capacità di muoversi tra gospel, blues e rock, era una scelta naturale per affiancarsi a questa causa.
Il fatto che entrambi i singoli siano stati registrati dal vivo al Kennedy Center aggiunge un valore documentale all’operazione: non brani prodotti in studio appositamente per la beneficenza, ma momenti autentici di performance catturati e messi a disposizione del pubblico con un preciso scopo solidale.
FAQ: Ben Harper, Eddie Vedder e il singolo per Haiti
- Qual è il titolo del singolo di Ben Harper per Haiti?
- Il brano si intitola “My Father’s House”, eseguito dal vivo al Kennedy Center Honors e pubblicato su iTunes e Amazon MP3.
- Qual è il singolo di Eddie Vedder per Haiti?
- Eddie Vedder ha inciso “My City of Ruins” di Bruce Springsteen, anch’essa eseguita al Kennedy Center Honors e disponibile sulle stesse piattaforme.
- Dove vanno i proventi dei singoli per Haiti?
- Il ricavato è destinato al progetto Haiti di Artists for Peace and Justice (APJ), la fondazione fondata da Paul Haggis che opera sull’isola con scuole, pasti e accesso all’acqua potabile.
- Quanto costano i singoli?
- Ciascun brano è disponibile a 0,99 dollari; l’album che li contiene entrambi è venduto a 1,98 dollari.
- Cos’è Artists for Peace and Justice?
- È una fondazione internazionale creata da Paul Haggis per promuovere pace, giustizia sociale e lotta alla povertà, con una presenza consolidata ad Haiti già prima del terremoto.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.
