Dopo che il concerto di Bob Dylan in Cina, previsto per il 2010 era stato annullato, pare per ragioni economiche, dietro  le quali, a detta di molti osservatori, si nascondevano  soltanto i timori dell’autorità di Pechino che la musica e i testi di ribellione del cantante potessero recare danno al regime, finalmente quest’anno è arrivato l’ok da parte dell’autorità cinese e Dylan ha potuto inserire due date del suo tour mondiale nel paese asiatico.

Tutta la fase dei preparativi era stata accompagnata dai timori di possibili disordini, il Ministero della Cultura era intervenuto per imporre un rigido rispetto della scaletta  e il critico musicale Sun Mengjin aveva affermato: Blowin’ in the Wind, è la sua canzone simbolo ma non è detto che la suoni”.

Nonostante le ansie, nello spettacolo di ieri a Pechino, Bob Dylan si è dedicato esclusivamente alla sua musica: niente proteste dentro e fuori lo stadio, a quanto sembra, e niente discorsi politici per il cantante i cui brani, “Blowin’ in the wind e The Times they are a changin” hanno accompagnarono le proteste americane degli anni Sessanta per il riconoscimento dei diritti civili.

Gli spettatori, per la maggioranza di età compresa tra 20-30 anni, hanno assistito alle due ore di  show, restando compostamente seduti e battendo disciplinatamente le mani, mostrando maggiore coinvolgimento soltanto nella parte conclusiva del concerto. L’autorità era comunque pronta ad intervenire in caso di disordini, tanto da  riempire il teatro, il Beijing Workers Gymnasium, di poliziotti in borghese e da  distribuire 2mila biglietti agli impiegati del ministero della cultura. Novemila persone in tutto, erano presenti al concerto di cui sono trapelate pochissime immagini e video.

Dylan ha riproposto molti dei suoi  più grandi successi,  da “Like a Rolling Stone” a “Forever Young“, e ancora  “All Along the Watchtower“, “Highway 61 Revisited” “Tangled up in blue”, alternandoli con pezzi  più recenti e forse meno noti, anche se  in pochissimi mostravano di conoscere anche i classici.

Il concerto replicherà venerdì 8 Aprile a Shanghai.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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